Arte
Picasso
Il cranio di ossidiana
di Malraux André
editore: Abscondita
pagine: 206
Il cranio di ossidiana è una celebrazione dell'arte del secolo pronunziata davanti alle spoglie del più grande artista del sec
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Francesco Guardi 1712-1793
editore: Skira
pagine: 296
Oltre centocinquanta dipinti e disegni provenienti dalle principali istituzioni italiane ed estere mettono in luce la complessa produzione artistica di Francesco Guardi, dalle meno note opere giovanili di figura, fino alle "scene d'interno" nel gusto di Pietro Longhi, per concludersi con le splendide vedute di Venezia e i fantastici capricci, risalenti agli anni della maturità e della vecchiaia. Pubblicato in occasione del terzo centenario della nascita dell'artista, il volume si apre con la produzione di opere di figura, in particolare quelle scene di vita contemporanea ispirate alla pittura di costume in cui allora primeggiava Pietro Longhi. Attorno al 1755, Francesco Guardi inizia quella produzione di vedute, capricci e paesaggi di fantasia che sono alla base della sua fama e che costituiscono la seconda parte del volume.
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Tiziano
di Augusto Gentili
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 431
Il pittore di quadri di ritratto per la vanità degli uomini, di quadri d'allegoria per il loro desiderio d'amore e di bellezza, di quadri di devozione per la loro incertezza del dopo. Il Tiziano che tutti conoscono come il dominatore indiscusso della scena veneziana, italiana ed europea per tutta la sua lunga vita, per tre quarti di secolo. Ma è tutto vero? Ed è tutto qui? La verità è che Tiziano alla metà degli anni Quaranta a Venezia non c'era più da tempo, e che, quando cercò di rientrare, ormai non lo voleva più (quasi) nessuno, non contava più (quasi) nulla: troppo coinvolto in tanti altrove italiani ed europei, troppo estraneo ai più importanti circuiti veneziani. Nella bottega svuotata il vecchio maestro dipinge per sé, o per destinatari virtuali. Dinanzi alle opere degli altri che riempiono ormai chiese e scuole, deve aver capito da un pezzo che l'armonico linguaggio dei suoi tempi migliori, pur con tutti i progressivi aggiornamenti e sviluppi, non interessa più (quasi) a nessuno, e soprattutto non interessa più a lui. Sperimenta. Non finisce quasi mai, ma in molti casi ritiene comunque d'aver finito. Cerca un linguaggio essenziale che ancora non esiste.
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Edward Weston
editore: Skira
pagine: 240
A oltre venti anni dall'ultima mostra dedicata a Weston in Italia, la monografia (pubblicata in occasione della retrospettiva modenese) propone un'accurata selezione di 110 fotografie che testimonia con eloquenza il suo insegnamento, dando conto delle esperienze che hanno contribuito a formarlo: dall'attenzione a tendenze artistiche quali il modernismo e il cubismo al periodo trascorso in Messico, dove ha condiviso con gli artisti locali l'eco del surrealismo europeo, dalla decisione di trasferirsi a Point Lobos, luogo fondamentale per lo sviluppo della sua visione del paesaggio, fino alle intense relazioni con donne che sono state sue muse e compagne, nel quotidiano come nella fotografia. Abbandonato il pittorialismo, Weston è approdato a un realismo basato sulla ricerca di una pura forma di espressione della contemporaneità, comprendendo che il mondo, sia esso il volto di una donna, un luogo o una verdura, non necessita di artifici per essere riprodotto: è nella mente che le cose diventano sculture dallo sguardo superbo, oggetti che paiono animarsi da sé.
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Chardin e Rembrandt
di Marcel Proust
editore: Pagine d'Arte
pagine: 48
"Se guardando un quadro di Chardin potete dire a voi stessi: tutto questo è intimo, confortevole, animato come una cucina, agg
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Osservazioni sul disegno. Il disegno e la voce
di Yves Bonnefoy
editore: Pagine d'Arte
pagine: 68
Più che di osservazioni sul disegno, come dice il titolo con estrema semplicità, si tratta di note poetiche sulla lingua essen
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Le ville di Andrea Palladio
di Luca Trevisan
editore: Sassi
pagine: 224
Attraverso un apparato iconografico di notevole impatto visivo, realizzato appositamente per il volume, l'autore Luca Trevisan ripercorre le tappe evolutive del pensiero teorico e pratico dell'architetto vicentino, che più di ogni altro ha influenzato la storia e l'evoluzione dell'architettura occidentale. Grazie ad un serrato confronto con i disegni contenuti nei Quattro Libri dell'Architettura (Venezia, 1570), l'autore mette in luce le correlazioni tra gli edifìci effettivamente realizzati e i progetti teorici, tra le nozioni derivate dall'architettura classica e gli studi sull'opera di Vitruvio e la loro declinazione in chiave moderna e rinascimentale. Un'impaginazione dal design moderno, simile ad un volume di architettura contemporanea piuttosto che ad un libro dal contenuto storico, mostra l'opera palladiana nella sua essenziale razionalità e limpidezza. Il corredo fotografico, che esalta la purezza costruttiva degli edifici, è sempre accompagnato da utili disegni tratti dai Quattro Libri. Prefazione di Lionello Puppi.
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Leo Castelli
L'italiano che inventò l'arte in America
di Jones Alan
editore: LIT - Libri in Tasca
pagine: 427
Che fine avremmo fatto se non ci fossero stati i mercanti d'arte?, si chiedeva un tempo Pablo Picasso
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Shackleton in Antartide. La spedizione Endurance (1914-1917) nelle fotografie di Frank Hurley
editore: Nutrimenti
pagine: 286
Frank Hurley (Sydney, 1885-1962) è il fotografo e cineoperatore che ai primi del secolo ha soggiornato più a lungo in Antartide. Partecipò nel 1911-1914 alla spedizione Aurora di Douglas Mawson e, appena conclusa quella, raggiunse quella di Sir Ernest Shackleton che doveva attraversare il continente passando per il polo. L'Endurance non raggiunse mai le coste antartiche e con il suo equipaggio rimase imprigionata dai ghiacci del mare di Weddell. Andò alla deriva per mesi, sino a quando il 21 novembre 1915 finì letteralmente in frantumi, stritolata dai ghiacci. La marcia dei naufraghi verso il mare trascinando le scialuppe sul pack, l'approdo a Elephant Island, la traversata di ottocento miglia per raggiungere un porto di baleniere e cercare soccorsi, il successivo recupero dei naufraghi, fanno ormai parte del mito di Shackleton. In questo libro quel mito viene mostrato attraverso più di duecento fotografie che Frank Hurley scattò durante i due anni che trascorse sul pack prima e su Elephant Island poi, come membro della spedizione Endurance. Nonostante fosse stato costretto ad abbandonare gran parte delle attrezzature e alcune centinaia delle lastre fotografiche impresse durante la spedizione, Hurley continuò il suo lavoro sino alla fine, documentando con gli ultimi scatti a sua disposizione l'arrivo dei soccorsi e il salvataggio dei naufraghi di Elephant Island il 30 agosto del 1916.
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La droga sono io. Aforismi e pensieri di un artista eccentrico e geniale
di Salvador Dalì
editore: LIT Edizioni
pagine: 128
"Dali è un genio", proclamava lo stesso Dalì
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