Classici
Scritti dal sottosuolo
di Fëdor Dostoevskij
editore: La scuola
pagine: 332
Gli "Scritti dal sottosuolo" non sono quello che sembrano. Questa nuova traduzione di uno dei classici più decisivi per la cultura contemporanea (è stato considerato il primo esempio di esistenzialismo) ma, in fondo, meno compresi è il risultato di un lungo lavoro di ermeneutica del testo letterario condotto dalle curatrici. Emerge, anche dal commento analitico, un nuovo volto di Dostoevskij: uno scrittore religioso che affronta i temi del nichilismo, del male, della fede.
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Il topo sul vassoio e altri racconti
di Avercenko Arkadij
editore: Elliot
pagine: 44
Sarcasmo e risate grazie al crudele e vivacissimo umorismo di Arkadij Avercenko, del quale vengono qui riuniti quattro spassos
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Il debutto di Debby
di Alcott Louisa M.
editore: Elliot
pagine: 63
Deborah Wilder, detta Debby, ha diciotto anni e ha sempre vissuto in campagna; ha la testa sulle spalle e non si preoccupa dei
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La pietra di luna
di Wilkie Collins
editore: Newton compton
pagine: 476
Nell'estate del 1848 Rachel Verinder riceve in eredità, nel giorno del suo diciottesimo compleanno, un prezioso diamante di origine indiana, forse il più grande al mondo: la Pietra di Luna. Ma la notte della festa, mentre la casa di campagna dei Verinder è piena di ospiti, il diamante misteriosamente scompare. Chi si è impadronito della Pietra di Luna? Forse Franklin Blake, il giovane cugino apparentemente innamorato di Rachel, oppure Rosanna Spearman, la cameriera con un passato oscuro? O i responsabili del furto sono forse i tre misteriosi viaggiatori indiani che qualcuno ha visto aggirarsi intorno alla casa? Un indizio dopo l'altro, gli oscuri segreti che ciascun personaggio nasconde vengono alla luce, fino a chiudere il cerchio intorno all'insospettabile colpevole.
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I violenti. Sei novelle napoletane
di Gabriele D'Annunzio
editore: Cento autori
pagine: 141
Sei novelle, raccolte a Napoli in due volumi stampati in pochi esemplari, e poi mai più editate. Sei piccoli capolavori, legati tra loro da un comune denominatore: la violenza. La violenza come divinità, e quindi cieca, irrazionale, spietata. E la violenza in nome della divinità (argomento quanto mai attuale!), da predicare e da praticare, allora, in maniera cieca, irrazionale, spietata. In un Abruzzo atemporale e metafisico, d'Annunzio mette in scena il barbarico tributo a questo totem, offerto o subito da personaggi indimenticabili. Come il Duca di Ofena, che si getta nelle fiamme insieme al giovane amante piuttosto che consegnarsi ai suoi brutali carnefici. Oppure gli abitanti dell'immaginaria Radusa, pronti a lavare col sangue l'offesa fatta dagli uomini di Mascàlico al loro venerato San Pantaleone. O ancora Gialluca, ingenuo marinaio straziato in mezzo al mare da un compagno improvvisatosi chirurgo e sciamano insieme. Come sempre antesignano della modernità e contemporaneo al futuro, Gabriele d'Annunzio, attraverso questi racconti che solo ora tornano in libreria, assicura al lettore un viaggio nei territori più nascosti e primordiali dell'animo umano. Territori dai quali sarà poi impossibile tornare indietro.
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Brodo nero. Educazione spartana
di Sergio Valzania
editore: Jouvence
pagine: 214
Il "brodo nero" era il piatto tradizionale spartano, famoso per la sgradevolezza del suo sapore. Scrive Plutarco che gli anziani della città lo preferivano addirittura alla carne. Per capire questo apparente paradosso, occorre immergersi nelle abitudini e, ancora più a fondo, nell'educazione lacedemone. Attraverso l'analisi degli scontri con la rivale Atene, Sergio Valzania, brillante scrittore e giornalista, porta il lettore pagina dopo pagina a immergersi nel modo di concepire la guerra - e la pace - del popolo assurto a simbolo di temperamento e coraggio. Un mondo difficile da afferrare al primo sguardo, fatto di insolite connessioni, in cui creatività e pensiero libero convivono con una disciplina ferrea e una vera devozione per l'arte militare. Presentazione di Luciano Canfora.
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All'alba ti donerò gocce di rugiada
di Meleagro
editore: Archinto
pagine: 100
Raffinato, ironico, appassionato, Meleagro chiude degnamente la grande stagione della poesia d'amore greca. I suoi versi delineano situazioni che coinvolgono varie donne e una nutrita serie di giovinetti descrivendo gli itinerari psicologici di un'anima ondeggiante tra paura e desiderio che viene trascinata verso la passione e tuttavia sembra arrestarsene alla soglia. Lo sguardo che lancia un messaggio, una lampada che si spegne, una coppa sfiorata da due labbra: la storia d'amore si fissa negli epigrammi di Meleagro in un gesto, in una sensazione, in un atomo di desiderio. Questi componimenti raffigurano in forma fastosa, quasi barocca, gli amori di una personalità inquieta, percorsa dalla consapevolezza di quanto fragile e precaria sia la natura dell'amore.
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Anabasi. Testo greco a fronte
di Senofonte
editore: Utet
pagine: 736
L'Anabasi, scritta in terza persona e sotto pseudonimo, narra la spedizione (a cui Senofonte partecipò in posizione di rilievo
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Storie di fantasmi
di Lord Halifax
editore: Odoya
pagine: 255
L'uomo nella gabbia di ferro, il gatto vampiro, il passeggero invisibile, la vedova in treno, l'arpista di Inveraray... 50 storie del soprannaturale; 50 profili di personaggi, animali, anime e mostri indimenticabili e dalle origini oscure; 50 misteri della natura, dell'occulto o semplicemente della suggestione. Lord Halifax consiglia di non leggere il volume dopo il tramonto, per non correre il rischio di evocare presenze o stimolare paure. Il lettore appassionato di suggestioni gotiche, di Edgar Allan Poe, Ann Radcliffe e Horace Walpole non rimarrà deluso, e al contempo chi diffida del solito libro di spettri e apparizioni in castelli diroccati rimarrà sorpreso dalla varietà di luoghi e personaggi e dall'atmosfera che cambia a ogni racconto. Dalle nebbie dell'Inghilterra ai ghiacci del Canada, dalla misteriosa Parigi a Malta, dall'Irlanda fino all'Australia: nessuno sfondo è inadatto per i racconti di lord Halifax, e i suoi spiriti sono di volta in volta spaventosi, malinconici, protettivi o misteriosi. Il grande autore riunisce una raccolta di manifestazioni ultraterrene con un meticoloso e paziente lavoro, riportando ricordi personali e fatti accaduti a conoscenti con un indiscutibile talento di scrittore, condito di humor nero tipicamente britannico. La lettura scivola veloce da una storia all'altra, e dopo un viaggio tra manieri inglesi e ambientazioni pittoresche si arriva alla fine con qualche affascinante inquietudine in più.
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Il grande inquisitore con «Il peso della libertà» di Gherardo Colombo
di Fëdor Dostoevskij
editore: Salani
pagine: 96
Millecinquecento anni dopo la sua morte, a Siviglia, Cristo torna sulla terra
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IliadeOdissea. Testo greco a fronte. Ediz. integrale
di Omero
editore: Newton compton
pagine: 1212
La guerra e l'assedio di Troia, i sanguinosi duelli tra Achei e Troiani, le virtù guerriere di Achille, le peripezie del viagg
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Le due città
di Charles Dickens
editore: Newton compton
pagine: 378
Romanzo storico consacrato al realismo narrativo, "Le due città" mette in scena i destini di personaggi coinvolti nel vortice degli eventi della Rivoluzione francese e del successivo periodo del Terrore. Sebbene l'ambientazione, tra Londra e Parigi - le due città del titolo - differisca notevolmente dall'Inghilterra vittoriana, cui il romanziere ha quasi sempre attinto per i suoi lavori, quest'opera contiene tutti i classici temi dickensiani: dalla povertà alla nobiltà di spirito, dal sacrificio alla redenzione. Considerato dall'autore stesso uno dei suoi più riusciti esiti narrativi, "Le due città" è un testo che appassiona il lettore sin dalla prima pagina per il suo mescolare verità storica e finzione, ricerca erudita e capacità di rappresentazione delle sofferenze umane. Introduzione di Vanni De Simone.
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