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Libri di Sergio Valzania

Napoleone e la Guardia imperiale. La storia delle truppe che permisero al generale di costruire un impero

di Sergio Valzania

editore: Mondadori

pagine: 276

I grandi condottieri della storia, Alessandro come Cesare, Annibale come Carlo Magno, sono stati dei solitari
22,00

Napoleone

di Sergio Valzania

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 232

A duecento anni dalla morte di Napoleone (il 5 maggio 1821 come ricorda a tutti l'ode del Manzoni) è sempre attuale il «fu ver
13,00

La guerra del Pacifico. Storie di uomini e portaerei nella seconda guerra mondiale 1941-1945

di Sergio Valzania

editore: Mondadori

pagine: 261

Tra le epopee del mare c'è quella delle portaerei
22,00

I venti personaggi che hanno fatto l'Italia

di Sergio Valzania

editore: Rizzoli

pagine: 200

Ci sono donne e uomini che hanno cambiato il corso della storia per sempre, figure rivoluzionarie nella mente e nel cuore
18,00

La sconfitta di Farsalo. Pompeo e Cesare: la fine della Repubblica

di Sergio Valzania

editore: Salerno

pagine: 180

Farsalo, 9 agosto 48 a
14,00

Sparta e Atene. Il racconto di una guerra

di Sergio Valzania

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 151

Il conflitto decisivo per l'egemonia sul mondo greco, che da Tucidide in poi si chiama «la guerra del Peloponneso», costituì i
12,00

Assassinio sul cammino di Santiago

di Sergio Valzania

editore: Ediciclo

pagine: 252

Carlo Donna è piacevolmente immerso in una partita a soldatini che durerà almeno altre cinque ore quando suona il cellulare
16,00

Le 20 battaglie che hanno cambiato il mondo

di Sergio Valzania

editore: Mondadori

pagine: 200

Quando due o più Stati decidono di ricorrere alle armi, a volte uno di loro ne trae vantaggio, ma sicuramente intere popolazio
19,00

Brodo nero. Educazione spartana

di Sergio Valzania

editore: Jouvence

pagine: 214

Il "brodo nero" era il piatto tradizionale spartano, famoso per la sgradevolezza del suo sapore. Scrive Plutarco che gli anziani della città lo preferivano addirittura alla carne. Per capire questo apparente paradosso, occorre immergersi nelle abitudini e, ancora più a fondo, nell'educazione lacedemone. Attraverso l'analisi degli scontri con la rivale Atene, Sergio Valzania, brillante scrittore e giornalista, porta il lettore pagina dopo pagina a immergersi nel modo di concepire la guerra - e la pace - del popolo assurto a simbolo di temperamento e coraggio. Un mondo difficile da afferrare al primo sguardo, fatto di insolite connessioni, in cui creatività e pensiero libero convivono con una disciplina ferrea e una vera devozione per l'arte militare. Presentazione di Luciano Canfora.
16,00

Guerra sotto il mare. Il fronte subacqueo nella guerra fredda 1945-1991

di Sergio Valzania

editore: Mondadori

pagine: 255

C'è un fascino sinistro nella forma morbida di un sottomarino che scivola, elegante e silenzioso, sotto la superficie impenetrabile del mare e raggiunge inavvertito l'obiettivo con il suo carico di morte. Un fascino che ancora oggi conquista il grande pubblico e che alla fine della Seconda guerra mondiale spinse i vertici militari e politici delle potenze vincitrici a impadronirsi dei progetti top secret degli U-Boot tedeschi. Combinati con le più recenti tecnologie di cui disponevano gli Alleati, la bomba atomica e il radar, i sommergibili divennero gli strumenti con i quali affrontarsi in un lungo conflitto che, per fortuna, non venne mai combattuto: la guerra fredda. Durante quasi cinquant'anni, i mari e gli oceani di tutto il mondo si riempirono di sottomarini a propulsione atomica sempre più grandi. Imbarcavano armi micidiali, i giganteschi missili dotati di testate nucleari di una potenza tale da spazzare via la vita dall'intero pianeta. Erano gli strumenti invisibili della cosiddetta «deterrenza». Potevano rimanere per settimane sott'acqua senza riemergere, sfuggendo così ai radar. A modo loro garantirono quella che venne chiamata «la pace del terrore atomico». Guerra sotto il mare ripercorre la storia di quel cinquantennio attraverso le vicende delle flotte subacque sovietiche e statunitensi e racconta la nascita e l'evoluzione di questi mostri degli abissi. Ne descrive le trasformazioni e le strategie d'impiego. Spiega come lo sviluppo delle tecnologie abbia imposto la crescita delle loro dimensioni e quanto sia stata importante la guerra di spie nella corsa per la superiorità ingegneristica. Certamente il conflitto rimase sul piano ideologico, ma delle vittime ci furono comunque e furono numerose. Molti sottomarini atomici di ambedue gli schieramenti affondarono per guasti, leggerezze, errori di manovra, imprevidenza e sottovalutazione del pericolo. Come gli americani Thresher e Scorpion, scomparsi nell'Atlantico negli anni Sessanta, e il russo Kursk, affondato nel Mare di Barents nel 2000, ultima vittima di un conflitto mai dichiarato e mai combattuto, terminato quasi un decennio prima. Alcuni sottomarini di quegli anni navigano ancora. Ma l'arco della storia narrata da Sergio Valzania ha visto di recente le marine tedesca e italiana collaborare allo sviluppo e alla realizzazione di mezzi meno costosi e ingombranti, che hanno abbandonato la propulsione atomica a favore di un sistema più ecologico. Sono le unità della classe Todaro che oggi combattono nel Mediterraneo una guerra di intelligence contro gli scafisti, armi potenzialmente letali che dimostrano la straordinaria ricchezza delle loro possibilità d'impiego.
22,00

La pace mancata. La conferenza di Parigi e le sue conseguenze

editore: Mondadori

pagine: 240

Fra il gennaio 1919 e quello del 1920, a Parigi si decise il destino del mondo
22,00

Dunkerque. 26 maggio-4 giugno 1940: storia dell'operazione Dynamo

editore: Mondadori

pagine: 235

Franco Cardini e Sergio Valzania ci raccontano come si svolse l'operazione Dynamo: durante la Seconda guerra mondiale, in nove
13,50

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