Comunicazione
Manuale di regia
di Giuseppe Ferrara
editore: Massari
pagine: 287
Raggiungere un buon equilibrio tra forma e contenuto, si spera sia ancora un obiettivo desiderabile
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From Italy. L'unicità del saper pensare e fare italiano
di Turinetto Marco
editore: Lupetti
pagine: 165
Oggi si fa strada prepotentemente il ruolo della cultura della conoscenza, del saper fare e del saper identificare e trasmette
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Musica nel buio
di Picco Cesare
editore: Add editore
pagine: 160
Tutto parte da una domanda: cosa accadrebbe alle mani del pianista se non dovesse più vedere se i suoi occhi fossero nel buio
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A dieta di media. Comunicazione e qualità della vita
di Marco Gui
editore: Il mulino
pagine: 172
Lavoro, studio, svago, informazione: tra computer, televisione, smartphone o tablet la quantità di tempo che passiamo quotidianamente con gli occhi puntati su uno schermo è enorme. Ma esiste un pericolo di "obesità mediale", analoga a quella alimentare, nell'era digitale? Il libro sviluppa questo parallelo indicando, per la "cura", quattro punti chiave: limitarsi nella quantità del consumo; scegliere la qualità dei contenuti e delle relazioni fruite; concentrarsi contro i rischi del multitasking e della perdita dell'attenzione; relazionarsi gestendo con accuratezza i rapporti personali tra offline e online.
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Il romanzo arabo al cinema. Microcosmi egiziani e palestinesi
di Aldo Nicosia
editore: Carocci
pagine: 135
Che apporto ha dato il romanzo arabo al cinema mediorientale? Quattro best-sellers, scritti dagli anni Sessanta fino all'inizio del ventunesimo secolo, in Egitto e Palestina, hanno dominato la scena culturale dell'intero mondo arabo anche grazie ai loro adattamenti cinematografici. A "Uomini sotto il sole", di Kanafani, è ispirato uno dei più forti film di denuncia della tragedia palestinese, che arricchisce il testo fonte di nuovi sensi e valenze. "Miramar", del premio Nobel Mahfuz, e "L'Airone", di Aslan, propongono narrative polifoniche e microcosmi nazionali perdendo sul grande schermo funzioni simboliche e carica sovversiva; nel contempo indicano i percorsi ideologici dell'Egitto del post-1967 e i valori estetici del neorealismo degli anni Novanta. Infine, il microcosmo di "Palazzo Yacoubian", di al-Aswani, offre preziosa materia per l'omonimo film, ma deve comunque subire l'influenza delle congiunture socio-politiche dell'Egitto contemporaneo e delle (auto)censure su temi scottanti come omosessualità, terrorismo e corruzione politica.
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Memorie al magnetofono. Mauro Pellicioli si racconta a Roberto Longhi
di Rinaldi Simona
editore: EDIFIR
pagine: 165
L'interesse per una più approfondita conoscenza degli eventi legati alla Conservazione e al Restauro avvenuti nel passato e pe
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Post-comunicazione. Istituzioni, società e immagine pubblica nell'età delle reti
di Papini Alessandro
editore: Guerini e associati
pagine: 160
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Le donne del cinema. Dive, registe, spettatrici
di Veronica Pravadelli
editore: Laterza
pagine: 234
Di fronte allo schermo, dentro l'immagine, dietro la macchina da presa: spettatrici, attrici e registe, di quali desideri e identificazioni, di quali espressioni e di quali produzioni sono state protagoniste le donne nella storia del cinema? Sedute al buio della sala hanno imitato le loro eroine e si sono riconosciute in loro. Sono state dive irraggiungibili e insieme personificazioni di tipi sociali, come per esempio la New Woman degli anni '20, con la sua relazione inedita con il lavoro, il tempo libero, il sesso. Il libro interpreta le immagini di dive come Clara Bow, Barbara Stanwyck e Joan Crawford sino a Sophia Loren, Jane Fonda e Angelina Jolie. Ma ripercorre anche l'opera delle registe: partendo dal cinema muto, attraversa i classici hollywoodiani, le nouvelles vagues europee, il cinema d'avanguardia femminista, la narrazione sperimentale degli anni '70 e '80, sino al cinema indipendente degli ultimi vent'anni.
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Neorealismo. Il nuovo cinema del dopoguerra
di Stefania Parigi
editore: Marsilio
pagine: 365
Il neorealismo attraversa la storia del cinema e della cultura italiana come una sorta di fantasma
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Il prisma dei generi. Immagini di donne in tv
editore: Franco Angeli
pagine: 224
Il modo in cui noi tutti elaboriamo e sperimentiamo le nostre identità di genere è inseparabile dalla relazione costante con i
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Missione è comunicazione. Le regole del gioco
di Albanese Giulio
editore: EMP
pagine: 136
Un libro per ricentrare la comunicazione in ambito missionario ed ecclesiale, e per dare efficacia all'annuncio della buona no
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Teatri di confine. Il postdrammatico al carcere di Bollate
di Valentina Garavaglia
editore: Mimesis
pagine: 268
I detenuti non sono persone fuori dalla società, ne hanno fatto parte e ritorneranno a farne parte. La Costituzione italiana prevede il reinserimento sociale di chi ha sbagliato, ha cioè fiducia nella possibilità di cambiamento e di evoluzione degli individui. A tale proposito il teatro in carcere rappresenta una delle espressioni più efficaci di un modello educativo "non formale" che può stimolare il percorso rieducativo nei luoghi di detenzione. Questo volume si propone come sintesi di una delle molteplici esperienze teatrali in Italia, l'attività della cooperativa e.s.t.i.a. al carcere di Bollate, dove da dieci anni è presente una compagnia formata in larga parte da detenuti. Attraverso la drammaturgia, i laboratori, le esperienze e le performances che ivi sono nate, è possibile capire il valore pedagogico del teatro al fine di fronteggiare l'isolamento e la marginalità socioculturale propria dei luoghi di pena e creare un senso di appartenenza e una prospettiva destinati a durare ben oltre la breve parentesi di una messinscena.
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