Comunicazione
Guida ai supereroi Marvel. Vol. 2: I-Z.
I-Z
editore: Odoya
pagine: 617
Dopo il primo volume, che racconta le gesta straordinarie e le quotidiane debolezze di personaggi del calibro di Ant-Man e Cap
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Parole senza musica. La mia vita
di Glass Philip
editore: Il saggiatore
pagine: 401
La vita, l'opera e le iniziazioni progressive di un genio nelle sue stesse parole, "senza musica" soltanto per discrezione e p
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Sociologia dei nuovi media. Teoria sociale e pratiche mediali digitali
di Nick Couldry
editore: Pearson
pagine: 302
Un contributo rilevante per sistematizzare e sviluppare l'odierna riflessione sui media digitali, che mette in relazione gli usi e le pratiche dei media con alcune delle più rilevanti riflessioni della teoria sociale contemporanea. Ben lungi dall'assumere come scontata l'idea dei media digitali come "rivoluzione" democratizzatrice, Couldry ci propone una prospettiva che colloca la nostra esperienza quotidiana con i media digitali al centro di una lettura critica sul rapporto tra media e società. In particolar modo, Couldry discute come i media digitali e le nuove pratiche che emergono nel loro uso siano al centro di nuove forme di disuguaglianze, asimmetrie e ingiustizie, aggiornate a un nuovo contesto che l'autore ci presenta come un mondo diventato sovrasaturo di media digitali.
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Nuovo manuale minimo dell'attore
editore: Chiarelettere
pagine: 233
Molto più di un manuale, di una guida, di uno strumento. Una storia di vita e di passione. Questo nuovo libro, da anni in attesa di essere scritto e già pensato con la moglie Franca, vede ora finalmente la luce. Viene così mantenuta la promessa fatta dai due attori alle tantissime persone che attendevano la seconda puntata di "Manuale minimo dell'attore", pubblicato nel 1987. Qui ci sono la vita e il teatro insieme, c'è l'Italia degli anni del dopoguerra e degli anni settanta, dilaniata dal terrorismo però spinta da una fortissima tensione ideale, motore di tutte le commedie che Franca e Dario portavano in scena nei teatri di periferia con enorme successo. Loro che a un certo punto erano stati espulsi dai teatri stabili, dalla radio e dalla televisione. Gli incontri e la collaborazione con Beckett, Strehler, Abbado, Sartre, la prima di "Mistero buffo a Parigi" con un grammelot reinventato alla francese, le provocazioni in sala con gli attori sparsi tra il pubblico stupito e incredulo, i trucchi e i suggerimenti di Franca quando viene a mancare la battuta, le geniali trovate sceniche di allestimenti di spettacoli che portavano sul palco l'attualità evitando il didascalismo e l'ovvio. Infine il viaggio in Cina e la scoperta di quel teatro e delle contraddizioni di quella società. Quante storie, quanto vissuto, quanto teatro. E quante risate. Tra censure, sghignazzi e storie incredibili (quella volta che uno spettatore morì davvero dal ridere).
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New York, ore 8.45. La tragedia delle Torri Gemelle raccontata dai premi Pulitzer
editore: Minimum fax
pagine: 180
Questo volume raccoglie i migliori articoli usciti nei giorni successivi alla tragedia delle Torri Gemelle sulle tre testate americane più prestigiose - New York Times, Washington Post e Wall Street Journal - e poi premiati dal Pulitzer. I drammatici racconti dei sopravvissuti, le testimonianze dei piccoli grandi atti di eroismo, l'analisi delle ragioni dell'attacco terroristico, fino ai dubbi di una corresponsabilità dell'amministrazione Bush nel non saper prevedere una catastrofe annunciata: le migliori penne del giornalismo americano, da Bob Woodward a Judith Miller, spiegano come e perché sia potuto accadere ciò che si pensava non sarebbe mai accaduto. Completano il volume le vignette satiriche dei cartoonist vincitori del premio Pulitzer. Prefazione di Andrea Purgatori.
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L'educazione cinematografica
di Domiziano Pontone
editore: Tullio Pironti
pagine: 173
Inevitabilmente un titolo come "L'educazione cinematografica" non può che rimandare a "L'educazione sentimentale" di Flaubert. Con tutto il rispetto dovuto allo scrittore francese, lo scopo di questo libro, lungi dal porsi come romanzo, è di rilevare come anche l'avvicinamento al cinema necessiti in qualche modo di "educazione". La facile fruibilità e immediatezza dei film non devono, infatti, destituire il cinema stesso della sua importanza. Non a caso, da poco maggiorenne, esso fu definito come "settima arte" da Ricciotto Canudo. Tuttavia, se si tratta di arte, come l'arte in sé è oggetto di studio nelle scuole, tanto quanto la letteratura e la musica, non si capisce per quale motivo non si dovrebbe dedicare un minimo di spazio anche a quest'ultima sorella minore che ha saputo conglobare tutte le precedenti, in alcuni casi sublimandole mediante opere di spessore assoluto. In attesa che qualche Ministro dell'Istruzione ci ragioni su, specie tenendo presente quanto il cinema abbia peso nell'orientamento culturale e sociale odierno, questo piccolo libro tenta di dare una sventagliata non cattedratica sulla "settima arte", quel misterioso coacervo di capacità umane che s'incarna nella stessa densità materica del sogno. Una cosa è certa: se è assai difficile incontrare qualcuno che non sia mai andato al cinema, probabilmente è del tutto impossibile trovare qualcuno che non abbia mai visto - tout court - un film. Dunque, la settima arte è arcinota e piace. Prefazione di Marco Malvaldi.
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Testi (1954-1998). Vol. 1: La possibilità del teatro (1954-1964).
La possibilità del teatro (1954-1964)
di Grotowski Jerzy
editore: La Casa Usher
pagine: 262
L'edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, "Testi 1954 - 1998", la prima a vedere la luce dopo l'edizione polacca d
Esaurito
Pina Bausch. Una santa sui pattini a rotelle
editore: Edizioni Clichy
pagine: 144
Si può dire, senza rischio di esagerare, che nella geografia delle arti contemporanee esista un prima e un dopo Pina Bausch: con la sua originale "poesia del mondo", quest'autrice fuori dal tempo e dalle mode (dal ruolo d'iconoclasta finì per approdare, nel nuovo millennio, a quello di consacrata regista-coreografa), ha terremotato il panorama delle arti dal vivo. Non solo ha affrancato il balletto dalle seduzioni dell'apparenza, restituendo al corpo un'inedita "loquacità esistenziale", nel senso di facoltà d'indagare i paesaggi più profondi e oscuri dell'essere; ma ha identificato, al di là della danza (il discorso riguarda, più in generale, l'essere in scena davanti agli altri), una zona di comunicazione in grado di toccare nuclei di ricettività presenti in ciascuno di noi e comprensibili in ogni latitudine del globo, a prescindere da consuetudini culturali.
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Battiato '70. Tra popular music e avanguardie colte
di Basciano Fabrizio
editore: Crac edizioni
pagine: 153
Un viaggio tra le avanguardie colte e la popular music attraverso una serie di autori e band che, nella sperimentazione, hanno
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La vita è bella? Finzione e realtà nel cinema fascista dei «telefoni bianchi»
di Saronni Elisa
editore: Alboversorio
pagine: 91
Il genere dei "telefoni bianchi" ha segnato la stagione del cinema italiano per poco meno di un decennio (dal 1936 al 1943), e
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Fare webserie. La nuova frontiera del filmare in modo indipendente: teoria e prassi
di Chiara Bressa
editore: Audino
pagine: 143
Fino alla fine del secolo scorso, produrre fiction seriale era impresa possibile solo per la tv generalista. Oggi non è più così."L'esplosione mondiale del web e dei suoi canali distributivi, YouTube in testa, permette alla fiction di arrivare a costo zero a milioni di utenti, potenziali consumatori. Da qui la nascita del fenomeno seriale concepito e prodotto appositamente per il web. "Fare webserie" si occupa di questo. La prima parte racconta come è nato e come si è,sviluppato il mondo della webserialità, quali sono i suoi generi, i suoi successi, i suoi eventi. La seconda parte, attraverso analisi, interviste e testimonianze di chi le ha fatte, spiega come realizzare webserie: espone il cosa e il come si fa fase per fase, dall'ideazione alla promozione, passando per la ricerca dei fondi; l'interazione con gli spettatori, la diffusione online e tanto altro.
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Omicidi americani. Da Kennedy a Columbine, i grandi fatti di sangue raccontati dai premi Pulitzer
editore: Minimum fax
pagine: 307
Dall'assassinio del presidente Kennedy alla strage nel liceo Columbine (che ha ispirato il premio Oscar "Bowling a Columbine" di Michael Moore), dal giorno di follia di un veterano al celebre caso di due miliardari che uccidono un ragazzino pianificando il delitto perfetto (raccontato poi da Hitchcock in Nodo alla gola) fino alle uccisioni sacrificali di una setta, in questo volume sono raccolti otto dei più drammatici ed efferati fatti di sangue della storia americana, tutti raccontati da reportage premiati con il Pulitzer. Un libro ad alto tasso emotivo e un esempio di eccellenza giornalistica, arricchito da foto, pagine d'epoca e vignette: la grande antologia noir del Novecento americano. Prefazione di Giancarlo De Cataldo.
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