Comunicazione
My life
di Isadora Duncan
editore: Castelvecchi
pagine: 240
L'aura di leggenda e scandalo che ha avvolto per molti decenni la figura di Isadora Duncan ha offuscato fino ai giorni nostri sia la realtà storica della sua vicenda umana, sia la portata artistica e culturale della sua opera. Solo recentemente studi più rigorosi hanno offerto nuove prospettive, riportando alla luce un profilo concreto di donna e danzatrice pienamente calata nel suo tempo e finalmente adeguata a entrare in rapporto storico col nostro. Seguendo il flusso libero dei ricordi, che porta con sé persone, eventi e pensieri senza soluzione di continuità, si scoprono le sfaccettature di una personalità volitiva e disinibita, ma anche fragile e vittima della propria impulsività; ci si ritrova tra i fasti e le miserie di un mondo scomparso. Pubblicato poco dopo la morte di Isadora Duncan, My Life è la biografia schietta di un personaggio visionario, che ha saputo conquistare il mondo reinventando la danza.
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Una vita al massimo
editore: Rizzoli
Quante vite diverse può vivere un uomo, quante idee possono stare dentro la sua testa, quanti sogni può sognare? Tantissimi, p
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i 100 colpi di Hollywood Party
editore: Rai eri
pagine: 331
Per festeggiare i 20 anni del programma radiofonico "Hollywood Party", in onda su Rai Radio3, la redazione, coinvolgendo il pu
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Il segno del telecomando
editore: Rai eri
pagine: 234
Nei 1954 inizia l'avventura della Rai, e con essa la realizzazione dei primi sceneggiati: ai tempi erano adattamenti da opere
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Fare anima. Storie e personaggi tv che cambiano la vita
editore: L'ornitorinco
pagine: 270
Che cosa lega il giovane Carlo Verdone, colto da colite fulminante al cospetto del suo mito Sergio Leone, a Pupi Avati, messo
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Sedotti e abbandonati. DVD
di James Toback
editore: Cineteca di bologna
Mai come durante il festival di Cannes il sogno della pura creazione artistica e la cinica anima mercantile del cinema si confrontano senza esclusione di colpi. Per dieci giorni nel 2012 una celebrità del piccolo e grande schermo, Alec Baldwin, e un'icona del cinema indipendente americano, James Toback, hanno vagato per la Croisette alla ricerca di finanziamenti per un improbabile film avventuroso-politico-erotico ambientato in Iraq e ispirato a "Ultimo tango a Parigi". I due protagonisti dialogano con star come Ryan Gosling e James Caan, maestri come Bertolucci e Coppola, produttori scettici e miliardari di ogni parte del globo. Il risultato è un film geniale e inclassificabile (né un documentario né un film di finzione), ironico e malizioso che al collage d'interviste alterna estratti di grandi classici e momenti di puro cinema-verità. L'immagine del festival che restituisce è quella a un tempo di una giungla, del valhalla del cinema, di una fiera delle vanità e di un bazar in cui arte e profitto cercano un impossibile punto di equilibrio. Eppure c'è chi, oggi come ieri, ancora e nonostante tutto non riesce a resistere alla tentazione diabolica di una bella storia d'amore da raccontare con il cinema. Toback e Baldwin rimarranno disperatamente sedotti. Finiranno con l'essere abbandonati?
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Nannarella. Il romanzo di Anna Magnani
di Governi giancarlo
editore: Beat
pagine: 235
Perché dopo tanti anni si parla ancora di Anna Magnani? Perché è stata l'attrice simbolo del cinema italiano del dopoguerra, i
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Cinema e storia
editore: Rubbettino
pagine: 206
Questo numero della rivista prende in esame l'antifascismo come uno degli orizzonti tematici che meglio consentono di mettere
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Sei la mia vita
di Ozpetek Ferzan
editore: Mondadori
pagine: 218
Un'auto lascia Roma di primo mattino
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Cinema neorealista. Lo splendore del vero nell'Italia del dopoguerra. Catalogo della mostra (Torino, 4 giugno-29 novembre 2015). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 192
A settant'anni dalla folgorante apparizione di "Roma città aperta" di Roberto Rossellini, il Neorealismo continua a essere la stagione più conosciuta, amata e influente della storia del cinema italiano. Attraverso fotogrammi e sequenze di film, documenti, manifesti, materiali pubblicitari, testi e sceneggiature originali, frammenti d'interviste, note di produzione, lettere e dichiarazioni, il volume propone un'originale rilettura di quell'esperienza, che non fu un movimento organico, bensì una scuola nel senso più puro del termine, ovvero un "luogo" di apprendistato per generazioni di autori che arricchirono poi il modello in un registro di sfumature. Il volume ne ripercorre le tappe più significative: dall'influenza di alcune esperienze anticipatrici degli anni Trenta e dei primi anni Quaranta (il Renoir di Toni, i film di De Robertis), alle figure centrali del Neorealismo (Rossellini, De Sica, Visconti, Lattuada, De Santis, Lizzani), ai principali collaboratori (sceneggiatori come Suso Cecchi D'Amico, Sergio Amidei e Cesare Zavattini, direttori della fotografia come Aldo Tonti e G. R. Aldo), per giungere sino all'eredità neorealista rintracciabile in numerosi autori del cinema contemporaneo.
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Studio Ghibli. L'animazione utopica e meravigliosa di Miyazaki e Takahata
editore: Bietti
pagine: 260
Il mio vicino Totoro, "La città incantata", "La storia della principessa splendente": sono alcuni dei film targati Studio Ghib
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Il sogno di un hippie
di Neil Young
editore: Feltrinelli
pagine: 440
Quarant'anni di musica. Trentasei album di rock and roll, folk e country, con sfumature di blues, techno e altri stili. Una vita a scrivere canzoni e a fare musica, canzoni che sono tuttora popolari e destinate a durare nel tempo. Neil Young è tutto questo. Qui si racconta, con semplicità e passione, rifacendo la strada percorsa, dai Buffalo Springfield alle collaborazioni con Crosby, Still & Nash, i Crazy Horse e altri gruppi e artisti di eccellenza. È, quella di Young, una scrittura che ci restituisce, intatte, le ragioni che hanno nutrito, contemporaneamente, l'ispirazione del songwriter e l'uomo che ha continuato a battersi nelle battaglie civili, per la pace, per l'ambiente, per i ragazzi disabili, per quel "sogno" che non ha mai smesso di sognare.
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