Comunicazione
L'invenzione delle notizie. Come il mondo conobbe se stesso
di Andrew Pettegree
editore: Einaudi
pagine: 548
Ben prima dell'invenzione della stampa o della possibilità di leggere un quotidiano, la gente desiderava essere informata. Nell'era preindustriale le notizie venivano raccolte e diffuse attraverso le conversazioni e il gossip, le cerimonie civili e religiose, le prediche e gli annunci degli araldi. Con la stampa arrivarono i libelli, gli editti, le ballate, le pubblicazioni periodiche e i primi fogli di notizie: l'informazione passava dal ristretto ambito locale alla platea mondiale. Questo libro ne segue l'evoluzione, delineando la storia delle notizie in dieci paesi nel corso di quattro secoli. Ci rivela l'inaspettata varietà di modi grazie ai quali l'informazione veniva trasmessa, al pari dell'impatto avuto dalla diffusione dei media sugli eventi del tempo e sulle vite di un pubblico sempre più informato. Andrew Pettegree indaga su chi controllava le notizie e su chi le trasmetteva; sull'uso di esse come strumento di protesta politica e di riforma religiosa; su questioni di privacy e di stimolo dell'opinione pubblica; sulla continua ricerca di notizie fresche e di informatori affidabili; sul mutamento della percezione di sé delle persone affacciate a questa nuova finestra aperta sul mondo. Dalla fine del Settecento, conclude Pettegree, la trasmissione delle notizie divenne cosi efficiente e diffusa che i cittadini - ormai ragguagliati su guerre, rivoluzioni, crimini, disastri e scandali - si trovarono pronti per la prima volta a diventare protagonisti dei grandi eventi che li avrebbero coinvolti.
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Comunicare con gli eventi
Riflessioni e casi di eccellenza
editore: Franco Angeli
pagine: 128
All'interno della costante crescita degli investimenti in comunicazione, la ricerca di relazioni più efficaci e bidirezionali
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Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche
di Antoni Andrea
editore: Flaccovio dario
pagine: 249
Hai sempre pensato che Instagram sia un ammasso scomposto di gattini, selfie, foto di piedi e tavole imbandite? Direi che cred
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blues highway. Da Chicago a New Orleans. Viaggio alle origini della musica americana
di Malatesta Giuliano
editore: Arcana
pagine: 142
Dormire nelle vecchie sharecropper's cabin, le baracche dei mezzadri che lavoravano il terreno, girovagare di notte nel South
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Haendel
di Rolland Romain
editore: Castelvecchi
pagine: 180
Georg Friedrich Haendel, vissuto nell'apogeo dell'età barocca, è stato forse il più versatile tra i giganti della musica
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Treccani. Il libro dell'anno 2014
editore: Ist. Enciclopedia Italiana
pagine: 677
Il Libro dell'Anno 2014 diretto da Riccardo Chiaberge riassume e analizza gli avvenimenti e i temi salienti dell'anno nella cu
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Musica coelestis. Conversazioni con undici grandi della musica d'oggi
di Carlo Boccadoro
editore: Il saggiatore
pagine: 222
Per molti la musica classica contemporanea è qualcosa di estraneo e distante, quando poi viene definita "musica colta" è facile allontanarsene e giudicarla ostica. Ma può accadere anche il contrario: ciò che sembra ascoltabile, o addirittura piacevole, non viene considerato "musica classica" o viene escluso dal mondo accademico. Come è successo talvolta agli undici compositori che Carlo Boccadoro ha voluto intervistare, perché tutti - pubblico e critica possano approfondirne la conoscenza. La loro musica entra nelle nostre orecchie ogni giorno, nascosta, miscelata: come colonna sonora di un film, base per un balletto, sottofondo di installazioni artistiche, protagonista di performance art. Sono grandi artisti gli artefici di questi rimbalzi sonori e silenzi intensi. "Musica coelestis" porta il lettore-ascoltatore nelle loro case, negli uffici, nelle camere d'albergo, per una chiacchierata informale, mai banale, alla scoperta di un mondo ricco di suoni, ispirazioni e idee, nel quale questi autori si raccontano liberamente, consegnandoci i loro autoritratti: Louis Andriessen prova antipatia per Wagner ed Elvis Presley, ma ama Stravinsky e Frank Zappa; Gavin Bryars preferisce comporre sotto pressione; Laurie Anderson vuole rischiare sempre, quasi spaventarsi di fronte a ogni nuovo lavoro. Si incontrano compositori che scrivono per comunicare e altri che emozionano senza volerlo, ripiegati su esercizi e sperimentazioni tecniche e sonore.
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Consigli a un giovane clown
editore: Mimesis
pagine: 261
È una bella sfida raccontare la storia di un clown. Appartiene ad una famiglia di personaggi archetipici che, con diversi nomi e sotto diverse spoglie, attraversa la storia del mondo intrattenendo profonde relazioni con ogni tipo di cultura. Per alcuni i clown incutono timore (esiste addirittura una specifica paura, la coulrofobia). Per molti altri evocano il bel sogno di restare bambini. Ma tali figure hanno anche toccato la mente e il cuore di numerosi artisti, come Picasso e Toulouse Lautrec, Goethe e Boll e ovviamente Chaplin e Fellini. In questo volume l'affascinante e avventurosa biografia del grande artista italiano David Larible è la bussola per percorrere altre due strade parallele con le quali si intreccia di continuo. Da una parte la storia della clownerie con dei focus su alcuni grandi del passato fra circo, teatro e cinema. Dall'altra lo studio dei meccanismi utilizzati dai maestri del genere. Un libro, ideato da due fra i più importanti studiosi della materia, intorno alla storia e ai contenuti artistici dei clown e del loro rappresentante contemporaneo più conosciuto e richiesto, per tentare di comprendere come questi straordinari personaggi abbiano saputo conquistare gli spettatori di tutto il mondo.
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Ri-organizzare teatro. Produzione, distribuzione, gestione
di Gallina Mimma
editore: Franco Angeli
pagine: 384
Le pratiche della produzione teatrale, della distribuzione di spettacoli e della gestione dei teatri sono un suggestivo intrec
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C'è chi va & c'è chi resta. Voci di italiani che c'è l'hanno fatta
di Mengoli Marco
editore: Il ciliegio
pagine: 148
Perché partire e perché rimanere
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Tempi moderni. DVD
di Charlie Chaplin
editore: Cineteca di bologna
pagine: 67
"Tempi moderni" è uno dei vertici dell'arte di Chaplin e sintesi perfetta del suo umanesimo. A più di ottant'anni dalla sua uscita, un film insuperabile per felicità delle invenzioni comiche, rigore stilistico e profondità del pensiero sociale. È l'ultima apparizione di Chaplin nelle vesti del Vagabondo: Charlot che avvita bulloni in accelerazione convulsa, Charlot a cavalcioni di giganteschi ingranaggi, alienato, disoccupato, sfruttato, anche innamorato e infine sulla strada verso un futuro incerto, ma non più solitario. Un film (quasi) muto girato in epoca pienamente sonora, con uso magistrale degli effetti e delle musiche; un grande film sulla dannazione della modernità, sul fascino ambiguo della meccanizzazione, sullo sfruttamento sociale alla base dell'etica capitalista. Uscì nel 1936 ricevendo accoglienza controversa: trionfo in Francia e Inghilterra, freddezza negli Stati Uniti, censura per comunismo nella Germania nazista. Negli anni, il favore del pubblico di tutto il mondo e la fama critica ne hanno fatto uno dei film-faro della storia del cinema. Nuovo restauro a cura della Cineteca di Bologna in collaborazione con Criterion Collection. Con doppia traccia audio: la colonna sonora originale del 1935 e l'esecuzione dell'Orchestra NDR Radiophilharmonie Hannover diretta da Timothy Brock in co-produzione con CPO (2006).
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