Comunicazione
La crisi del potere accademico in Italia. Proposte per il governo delle università
editore: Il mulino
pagine: 250
Il potere accademico in Italia è in crisi. Lo è da molto tempo, ma oggi in modo esemplare perché a ragioni storiche se ne sono sovrapposte altre strutturali. L'università italiana appare come un mondo di insiders, iper-regolato e insieme arcaico. Il potere accademico, che pure gode di molte credenziali nel sistema politico, ha perso quei requisiti di indipendenza, di trasparenza e di responsabilità che sono il segno di un vero potere. Per troppo tempo si è pensato di riformare l'università senza avere una visione chiara dei suoi problemi, manipolandone i meccanismi di autonomia, intromettendosi in questioni che non competono alla politica, trascurando, invece, i problemi veri del governo degli atenei. Il futuro del potere degli accademici passa piuttosto dalla qualità degli assetti di controllo e di governo delle università. Una governance moderna ed efficiente è il presupposto di un successo che è ancora possibile contro il declino intellettuale e scientifico del Paese e per un'autentica democrazia del merito.
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L'editoria fra territorio e mercato. Le risorse e le opportunità della dimensione «locale»
editore: Liguori
pagine: 144
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Dizionario dei capolavori del cinema
editore: Mondadori Bruno
pagine: 1104
L'eredità e il presente del cinema in quelli che a buon diritto si possono definire i suoi capolavori
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Manuale per giovani band
di Calderan Pier
editore: Apogeo
Ci sono tanti buoni motivi per formare una band musicale
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Della fotografia senza soggetto
Per una teoria dell'oggetto estetico tecnologico
di Costa Mario
editore: Costa & nolan
pagine: 104
Che cosa significa estetizzare un oggetto tecnologico? E poi, più ancora, che cosa significa estetizzare un oggetto neotecnolo
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Cattive notizie. Dell'etica del buon giornalismo e dei danni da malainformazione
di Vittorio Roidi
editore: Centro Doc. Giornalistica
pagine: 269
"Il diritto all'informazione non è un privilegio del giornalista, ma una componente della libertà del cittadino, una garanzia della democraticità del sistema". A scriverlo è Stefano Rodotà nella prefazione a questo libro. Ed è sicuramente così. Ma affinché ciò corrisponda poi alla realtà dei fatti occorre che il giornalismo sia scrupoloso, corretto e oltremodo rigoroso. Il giornalista per il ruolo che rappresenta è oggetto di pressioni, lusinghe e tentazioni. Per questo il suo corredo di regole e responsabilità deve essere chiaro. I confini della professione ben marcati e in nessun caso mobili o confusi. "Cattive notizie" è un libro sui principi di un corretto giornalismo e sui danni della malainformazione. Un vademecum per il giornalista che nella sua professione non vede solo il lavoro che gli dà da mangiare ma anche il piccolo quotidiano contributo alla costruzione di una società migliore. Prefazione di Stefano Rodotà.
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Il Decalogo. Con CD Audio. Vol. 5: Non uccidere.
Non uccidere
editore: Alboversorio
pagine: 64
Tra tutti i comandamenti, il più grave, che vieta all'uomo di togliere la vita al proprio simile
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L'Europa nel pallone
Stili, riti e tradizioni del calcio europeo
di Sica Jvan
editore: Zona
pagine: 160
Un profilo non solo sportivo ma anche culturale e di costume delle sette "scuole calcistiche" - francese, olandese, italiana,
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Decimo rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati
Formazione universitaria ed esigenze del mercato del lavoro
editore: Il mulino
pagine: 254
Con questo X Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati AlmaLaurea mette a punto un'ampia e attualissima documentazi
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