Comunicazione
L'importante è proibire. Tutto quello che la censura ha vietato nelle canzoni
di Targa Maurizio
editore: Stampa alternativa
pagine: 168
L'importante è proibire è una scorribanda tra le canzoni italiane che, nel tempo, hanno subìto gli strali della censura: da "F
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La voce di Bob Dylan. Una spiegazione dell'America
di Carrera Alessandro
editore: Feltrinelli
pagine: 396
Bob Dylan è un nome in cui si incarna un'intera nazione di artisti: il moralista misantropo, il rivoluzionario conservatore, l
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Steve Jobs
L'uomo che ha inventato il futuro
editore: Hoepli
pagine: 256
Dalle riunioni con gli sviluppatori ai laboratori di design, dalle prove di forza con il consiglio di amministrazione al mondo
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Inside WikiLeaks
La mia esperienza al fianco di Julian Assange nel sito più pericoloso del mondo
di Domscheit-berg Daniel
editore: Marsilio
pagine: 299
WikiLeaks negli ultimi tre anni ha letteralmente sconvolto il mondo dell'informazione e le sue regole producendo più scoop del
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Tirature 2011. L'Italia del dopo benessere
editore: Il Saggiatore
pagine: 286
In data 2010, la stagione dell'euforia da benessere è solo un ricordo svagato
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Beethoven, ritratti e immagini. Uno studio sull'iconografia
di Benedetta Saglietti
editore: EDT
pagine: 224
Nelle opere d'arte figurative e plastiche Beethoven ha assunto diverse sembianze, non tutte egualmente note poiché alcune sono più riprodotte di altre. Allineando in una galleria quei ritratti di natura eterogenea (olii su tela, incisioni e litografie, disegni, maschere facciali e busti) che furono realizzati durante la sua vita, emerge un profilo del compositore talvolta inedito e sorprendente. I ritratti sono qui considerati innanzitutto per il loro valore documentale e vengono definite, secondo un nuovo criterio metodologico, le peculiarità materiali delle opere (genesi, caratteristiche iconografiche, trasmissione, attuale collocazione), oltre alla discussione di una vasta quanto inesplorata letteratura critica. La vicenda iconografica procede parallelamente al racconto della biografia attraverso l'epistolario beethoveniano e le immagini letterarie che i contemporanei hanno tramandato sulla stampa dell'epoca e nella letteratura memorialistica. Ritratti e immagini forniscono così, integrandosi a vicenda, uno sguardo approfondito sulla figura e sulla vita del maestro. Completano il volume due appendici dedicate alle biografie degli autori dei ritratti e degli innumerevoli amici, mecenati ed editori che permettono la ricostruzione del complicato tessuto di relazioni sociali in cui Beethoven visse.
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Mila alla Scala. Scritti 1955-1988
di Massimo Mila
editore: Rizzoli
pagine: 565
Questo libro documenta l'incontro fra un grande teatro lirico (la Scala) e un grande critico musicale
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Le suites per violoncello. Da Johann Sebastian Bach a Pablo Casals: storia e misteri di un capolavoro barocco
di Eric Siblin
editore: Il saggiatore
pagine: 310
Una sera d'autunno, poco dopo aver terminato il suo dovere di critico di musica pop, Eric Siblin assiste all'esecuzione delle
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Vincenzina, Brambilla e il dirigente. Lavoro e lavori nella musica leggera italiana dagli anni sessanta a oggi
di Azio Sezzi
editore: Aliberti
pagine: 155
Siamo davvero una Repubblica fondata sul lavoro, come recita la nostra Costituzione? A giudicare dal materiale raccolto in que
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Bruce Springsteen. Come un killer sotto il sole. Il grande romanzo americano (1972-2011). Testo inglese a fronte
editore: Sironi
pagine: 718
Bruce Springsteen è uno dei musicisti più amati al mondo - e l'Italia non fa eccezione ma è un musicista d'un tipo particolare
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L'illogica utopia
di Giorgio Gaber
editore: Chiarelettere
pagine: 317
"È bello quando parla Gaber" canta Enzo Jannacci, l'amico corsaro di sempre, ricordando quanto il signor G, a quarant'anni esatti dalla sua prima apparizione sulla scena del Piccolo Teatro di Milano, rimanga, oltre che fine affabulatore e artista totale, una delle rare coscienze civili del secondo Novecento italiano. Questo libro non vuol essere solo l'"autobiografia" di Gaber, ma anche una sorta di breviario irreligioso per liberi pensatori. Nelle sue parole soffia il vento di una morale di lotta, insieme all'ansia di un'etica nuova e di un ritorno al luogo del pensiero. Immerso nel suo tempo, Gaber auspica, anzi esige, un neorinascimento, un nuovo umanesimo e, con esso, un individuo nuovo, fatto di privato e di politico. È questa "l'illogica utopia" del titolo, condita di un "appassionato pessimismo" che l'artista vorrebbe detonatore di uno slancio vitale e gioioso verso un futuro tutto da inventare. La viva voce di Gaber guida il lettore in un viaggio, ricostruito attraverso lo sterminato archivio della Fondazione Giorgio Gaber dei cui tesori viene qui presentata una corposa sintesi, con trascrizioni di materiali audio e video, interviste, manoscritti e testi spesso inediti, memorabilia, rare copertine di dischi e una messe di immagini tratte anche dagli archivi dei fotografi che più da vicino hanno seguito l'artista. Una cronologia dettagliata e una discografia completano questo volume.
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