Critica letteraria e Linguistica
L'italiano dei giornali
di Gualdo Riccardo
editore: Carocci
pagine: 144
I quotidiani sono ancora un modello di lingua scritta? Com'è fatta e come sta cambiando la lingua dei giornali in Italia? Come
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L'Oriente nella cultura dell'Occidente. Atti del Convegno (Macerata, 21 ottobre 2004)
editore: Eum - centro edizioni universita di macerata
pagine: 268
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Petrarca il viaggiatore
Guida a un viaggio in Terrasanta. Testo latino a fronte
di Cavalieri raffaella
editore: Robin
pagine: 192
Francesco Petrarca viaggiò molto tra l'Italia e la Francia ed anche oltre nel suo viaggio d'istruzione o nelle sue spedizioni
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Kafka
di Citati Pietro
editore: Adelphi
pagine: 378
Fin dalle prime pagine di questo libro, Kafka diventa prossimo e famigliare al lettore
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Arria Marcella-Jettatura
di Théophile Gautier
editore: Guida
pagine: 156
In una Napoli calda e luminosa, in una terra che è espressione del mito romantico, si intrecciano due vicende fantastiche
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L'aspetto orale della poesia
di Ida Travi
editore: Moretti & vitali
pagine: 112
L'aspetto orale della poesia è un saggio che coniuga poesia e pensiero nella riflessione sulla "prima lingua" o lingua materna. La "prima lingua", quella appresa sul nascere, è lingua "poetica" che in tutti i tempi e in ogni parte del mondo resta lingua non scritta. Da Omero a Fiatone, nel lungo passaggio tra oralità e scrittura, se ne rintracciano spunti e coordinate. Questo libro in prosa rivela la tensione con cui Ida Travi testimonia sulla pagina (e in se stessa) l'avvenuta riunione tra poesia e filosofia attraverso una poetica ch'è un canto. Uscito nel 2000, Selezione del Premio Viareggio-Repaci nel 2001, il libro è ora alla sua terza edizione.
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Machiavelli e la novella di Belfagor. Saggio di filologia attributiva
di Pasquale Stoppelli
editore: Salerno
pagine: 100
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La Grecia secondo Pasolini. Mito e cinema
di Massimo Fusillo
editore: Carocci
pagine: 246
Nel multiforme universo creativo di Pier Paolo Pasolini la Grecia è una presenza ossessiva, fin dalle prime traduzioni giovanili. Il mito antico era infatti una potente metafora di quella civiltà contadina magica e sacrale che è stata da sempre il suo vero oggetto d'amore. Apparso nel 1996 e ora riproposto in una nuova versione aggiornata, questo saggio affronta le tre grandi tragedie greche che hanno affascinato Pasolini, dando vita a diverse opere teatrali e cinematografiche: "l'Orestea", rivissuta come utopia politica di una sintesi fra cultura arcaica e cultura moderna; l'"Edipo re", reinterpretato alla luce della psicoanalisi e del proprio vissuto, e infine "Medea", riletta in chiave antropologica, come punto di arrivo di una sfiducia crescente nei poteri del logos occidentale.
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