Economia
Introduzione alla statistica
di Sheldon M. Ross
editore: Apogeo Education
pagine: 15
I testi di Sheldon Ross sono molto apprezzati, all'estero come in Italia, per lo stile di scrittura chiaro e per la dovizia di
Disponibilità immediata
La rivoluzione necessaria. La crisi economica vista da un imprenditore
di Bruno Musso
editore: Franco Angeli
pagine: 160
La crisi economica sembra ancora lontana da una soluzione e le strategie adottate per contrastarla risultano inadeguate. Il rigore, penalizzando l'economia, riduce le entrate fiscali e peggiora l'equilibrio del bilancio pubblico; ma anche l'aumento della spesa pubblica come stimolo alla crescita, mentre fa peggiorare i conti, manca ugualmente l'obiettivo della crescita. Da quasi 30 anni infatti nei paesi avanzati, USA ed UE, la crescita è frenata (in Italia totalmente assente) e denuncia l'esistenza di un collo di bottiglia che bisogna preventivamente rimuovere. L'evoluzione tecnologica degli ultimi quarant'anni, legata all'elettronica, ha fatto crescere la capacità produttiva e l'importanza della mano pubblica; questa però, sprovvista dei necessari strumenti di conoscenza/potere, non è stata in grado di adempiere al nuovo compito. La crescita incontrollata della catena di comando pubblica ha fatto esplodere l'inefficienza e i costi pubblici. Parallelamente, la scomparsa del proletariato ha richiesto una maggiore partecipazione popolare, che implica il passaggio dall'attuale democrazia "delegata" a quella futura "partecipata". Partecipare a decisioni senza disporre della conoscenza necessaria fa però crescere la demagogia e non la democrazia. È quindi necessario "inventare" un meccanismo economico-istituzionale compatibile con le nuove istanze partecipative.
Ordinabile
Il lavoro manuale. Orgoglio e pregiudizi
di Paola Caravà
editore: Guerini e associati
pagine: 132
Le mani parlano di sé come di una vera e propria impresa, seguendo il canovaccio di una presentazione web. Incontrano persone e raccolgono storie di mestieri, lavoro manuale e Made in Italy. Riflettono, approfondiscono, informano e chiedono ai giovani: "lavora con noi". L'orgoglio è tra le righe di ogni storia raccontata. Ricordi e testimonianze di persone che hanno creato e creano prodotti italiani con le loro mani. Inventarsi una tecnica e sentirsi artigiano, come fece Ottavio Missoni. Creare cappelli a mano, come è per tre giovani imprenditori fiorentini del Made in Italy. Lavorare il legno con amore, come fu per Ezio Foppa Pedretti e come è per un giovane macchinista-costruttore del Teatro alla Scala di Milano. Dare forma all'intimità del proprio pensiero attraverso il lavoro delle mani e sentirsi liberi: anche di questo si nutre l'orgoglio del "saper fare" italiano. Un Paese manifatturiero, un patrimonio (forse l'ultimo) che non dobbiamo rischiare di perdere. A tutto questo i giovani possono dare una grande mano, a patto - però - che li aiutiamo a liberarsi dai pregiudizi che la nostra generazione ha creato. "Trovati un posto fisso tranquillo" abbiamo detto loro per decenni, mai "impara un mestiere". E così li abbiamo portati a pensare al lavoro manuale come a una scelta di serie B, a una fatica senza valore e dignità, a un ripiego in attesa di una vera opportunità.
Ordinabile
Confini e frontiere. La moltiplicazione del lavoro nel mondo globale
editore: Il mulino
pagine: 465
In Europa, in Asia, nel Pacifico, nelle Americhe, i confini e le terre che li circondano sono oggi scenario di forti tensioni, di lotte violente e di tragedie umanitarie. Basta pensare alle morti, spesso senza nome, dei migranti che vanno in cerca di un futuro sfidando le acque del Mediterraneo o il deserto tra Messico e Stati Uniti. A dispetto dell'opinione diffusa, i moderni processi di globalizzazione non hanno affatto creato un mondo senza barriere, e hanno anzi generato una vera moltiplicazione di confini. Di questa proliferazione il libro traccia l'intricata mappa, indagando gli effetti che tale dinamica produce sul lavoro, sui movimenti migratori e sulla vita politica. Ne risultano nuove prospettive sulla crisi e sulla trasformazione dello stato-nazione, come pure una radicale ridefinizione dei concetti stessi di cittadinanza e sovranità.
Ordinabile
Car sharing. Come la sharing economy cambia la nostra mobilità
di Carlo Iacovini
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 126
Quella del car sharing pare davvero un'idea vincente. Economica: le tariffe sono variabili, in ogni caso però inferiori ai costi di gestione e di mantenimento di un'auto di proprietà. Sostenibile: l'auto in car sharing elimina dalle strade circa 10 vetture private e la città riguadagna spazio da destinare alla mobilità pedonale, ciclabile oppure al verde. In più, i veicoli utilizzati sono spesso a ridotto impatto ambientale. Last but not least: il cliente percepisce il costo reale di ogni suo spostamento in auto e tende a limitarne l'uso. Il car sharing riesce in un obiettivo impossibile, almeno agli occhi di chi vive in una grande città: vivere senza automobile. Se non è rivoluzione questa... Presentazione di Charlie Gnocchi. Prefazione di Gianni Silvestrini.
Ordinabile
Il video e l'impresa. Come il video digitale sta rivoluzionando la formazione e la comunicazione aziendale
di Nicola Grande
editore: Franco Angeli
pagine: 128
Il bisogno di comunicare all'interno delle organizzazioni è cresciuto esponenzialmente in questi ultimi anni e gli strumenti tradizionali non sono sufficienti a soddisfarlo. La disponibilità di tecnologie di produzione a costo relativamente basso e la diffusione di una cultura del video sul web, hanno aperto il campo al video d'impresa, ovvero all'uso delle tecniche video per la comunicazione e la formazione all'interno delle organizzazioni. In questo volume Nicola Grande descrive le determinanti della nascita, lo sviluppo e le possibili applicazioni di questo strumento all'interno delle imprese. Il testo è pragmatico, ricco di casi ed esempi ed è "multimediale": infatti, sono molti i rimandi a link di video esplicativi. E dato che la materia è in continua evoluzione, sono presenti link al blog dell'autore con integrazioni ed approfondimenti.
Ordinabile
Sense-making. La nuova economia del valore
editore: Franco Angeli
pagine: 112
La produttività non cresce, in Italia, ormai da più di un decennio
Ordinabile
L'ultimo miglio del federalismo. Come aumentare l'efficienza della pubblica amministrazione e ridurre il prelievo fiscale
di Stradiotto Marco
editore: Il mulino
pagine: 228
Federalismo è forse uno dei termini più utilizzati e abusati in politica negli ultimi vent'anni
Ordinabile
Il marketing per la gestione competitiva del territorio. Modelli e strategie per attrarre ( e far rimanere) nel territorio persone, imprese e grandi investimenti
di Matteo Caroli
editore: Franco Angeli
pagine: 272
Le piccole e medie imprese italiane sono spesso brillanti per creatività, determinazione, flessibilità, tipicamente mancano della dimensione necessaria per attivare iniziative di business importanti. "Fare Rete!" è stato spesso uno slogan che negli anni scorsi ha rappresentato il superamento di questo gap evidenziando il concetto di stare uniti, fare sistema, creare relazioni e operazioni in modo collaborativo. La collaborazione all'interno delle Organizzazioni, e tra le organizzazioni, è una questione di comunicazione, fiducia, e buon funzionamento del Gruppo di persone che fanno rete. Il primo requisito, quello che più di tutti accende la collaborazione, è la Fiducia tra gli imprenditori. Quando si inizia ad interagire, ed anche i valori, i modi di ragionare, l'etica degli affari sono condivisi, la fiducia si costruisce, piano. E mentre è difficile costruirla, è molto facile deteriorarla. Questa è la sfida vera. Il secondo requisito è il Progetto o l'Idea da sviluppare insieme: questo progetto va affinato, condiviso, identificando punti di forza e di debolezza, pivot e strade possibili, tempi, risorse. La collaborazione motivata, emerge dall'interazione tra le persone. Così le persone sceglieranno di intraprendere iniziative, insieme, all'interno di un Processo, ben disegnato, che le mette in condizione di conoscersi, sviluppare fiducia, e andare verso la concretezza con le giuste premesse a posto.
Ordinabile
Il valore dei valori. La governance nell'impresa socialmente orientata
di Giuseppe Argiolas
editore: Città Nuova
pagine: 200
La teoria manageriale dell'impresa dalla prospettiva della persona uno degli aspetti fondamentali per una "crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva". La crisi in cui versa la società occidentale è, prima ancora di essere economica, una crisi culturale, sociale e relazionale. Tale situazione spinge anche il mondo delle imprese ad un radicale ripensamento di sé come soggetto sociale. Si tratta di un ripensamento profondo che andando alle radici della propria cultura spinga l'impresa a riflettere su se stessa non come oggetto astratto, bensì come soggetto plurale concretamente "inserito in", ed al tempo stesso, "espressione di" uno o più contesti sociali. Alla base di questa nuova prospettiva: le persone, con la loro capacità e intelligenza per una impresa che vuole investire sul capitale umano, rispettare l'ambiente sviluppando processi produttivi ecocompatibili, curando qualità, sicurezza e affidabilità dei prodotti, sicurezza e stabilità dell'ambiente di lavoro, investendo nella comunità e nei rapporti con il territorio.
Ordinabile
Social media ROI
di Cosenza Vincenzo
editore: Apogeo
Internet è il più misurabile dei media, tuttavia la mancanza di metriche condivise è uno scoglio contro cui chi pianifica iniz
Ordinabile
Sud, vent'anni di solitudine
di Giuseppe Soriero
editore: Donzelli
pagine: 254
Si può uscire da vent'anni di solitudine? Il Sud può essere utile anche al Nord? A queste domande cerca di rispondere il presente libro, a partire da una serrata ricostruzione dei vent'anni successivi alla conclusione dell'intervento pubblico straordinario. Il Mezzogiorno è oggi una realtà fragile, in ritardo di sviluppo, bisognosa di superare la spirale dell'assistenzialismo, e contemporaneamente ricca di energie positive nel territorio e nella società civile. L'intervento pubblico straordinario verso il Sud è stato, nel passato, gelosamente tutelato come il mezzo per risvegliare l'economia, ma le premesse su cui si basava si sono dimostrate, con il tempo, fallaci. Da più parti si ritiene ancora che il Mezzogiorno-Prometeo, accompagnato per mano dallo Stato, possa finalmente liberarsi dalle catene opprimenti che lo costringono a condizioni di debolezza strutturale. È questa lettura errata a impedire un'analisi veritiera della situazione. Come e quando questa parte dell'Italia potrà essere pienamente coinvolta nelle nuove sfide nazionali ed europee indotte dagli scenari della globalizzazione? La ricerca condotta rovescia in modo radicale la consueta prospettiva, troppo attenta alla malattia - o alla medicina - e mai abbastanza al malato...
Ordinabile


