Economia
Calcolo. Funzioni di più variabili
di Stewart James
editore: Apogeo
Questo libro si propone come risposta ideale ai problemi che l'attuale riforma universitaria pone nell'insegnamento della mate
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Mappe del tesoro
Atlante del capitale sociale in Italia
di Cartocci Roberto
editore: Il mulino
pagine: 157
Dove si trova, nel nostro paese, quel "tesoro nascosto" che è il capitale sociale? Dove risultano più ricche e intense le rela
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Esercizi di finanza aziendale con Excel
Con CD-ROM
di Holden Craig W.
editore: Pearson
Da più di vent'anni i fogli elettronici sono il principale strumento utilizzato dai professionisti della finanza nelle loro an
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Marketing del settore pubblico
Strategie e metodi per migliorare la qualità dei servizi della pubblica amministrazione
editore: Pearson
Ricco di storie di successo su enti pubblici di ogni genere e di ogni parte del mondo, questo manuale illustra come cambiare i
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Analisi statistiche con Excel
editore: Pearson
Il volume tratta la maggior parte degli aspetti dell'analisi statistica previsti in un corso di Statistica generale delle Faco
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La scommessa della decrescita
di Serge Latouche
editore: Feltrinelli
pagine: 215
Il termine "decrescita" suona come una scommessa o una provocazione, nonostante la generale consapevolezza dell'incompatibilità di una crescita infinita in un pianeta dalle risorse limitate. L'oggetto di questo libro è incentrato sulla necessità di un cambiamento radicale. La scelta volontaria di una società che decresce è una scommessa che vale la pena di essere tentata per evitare un contraccolpo brutale e drammatico. Bisogna ripensare la società inventando un'altra logica sociale. Ma qui si pone la questione più difficile: come costruire una società sostenibile, in particolare nel Sud del mondo? Bisogna quindi esplicitare i diversi momenti per poter raggiungere questo obiettivo: cambiare valori e concetti, mutare le strutture, rilocalizzare l'economia e la vita, rivedere nel profondo i nostri modi di uso dei prodotti, rispondere alla sfida dei paesi del Sud. Infine, bisogna garantire tramite misure appropriate la transizione dal nostro modello incentrato sulla crescita a una Società della decrescita. Tutti temi questi che già a vario titolo compaiono nell'agenda politica di molti paesi europei, tra cui la Francia e la Germania, e che anche in Italia cominciano a definirsi in un tutto organico. Questo libro ne è il manifesto teorico.
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Analisi giuridica dell'economia
editore: Il mulino
pagine: 338
"Analisi giuridica dell'economia" è una rivista semestrale promossa dai soci fondatori dell'Associazione Disiano Preite che affronta, attraverso contributi di giuristi ed economisti e con analisi comparate, i problemi legati alle politiche di regolazione che coinvolgono le strutture imprenditoriali e gli assetti di governance. Questo numero presenta contributi di: Marcello Messori, Angelo Agostini, Roberto Manservisi, Vincenzo Zeno-Zencovich, Sergio Seminara, Francesco Vella, Alessio Di Amato, Riccardo Sabbatini, Massimo Mucchetti.
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Mercato concorrenza regole
editore: Il mulino
pagine: 618
È nata nel 1999 per indagare e discutere contenuti, limiti ed efficacia delle varie forme di intervento pubblico sul mercato. Un'attenzione particolare viene dedicata alla tutela della concorrenza e alla regolamentazione, che sono diventate terreno di dibattito sul ruolo dello Stato nell'economia. La rivista, che si propone di integrare la logica giuridica e quella economica, analizza la disciplina antimonopolistica e gli interventi regolatori, collocandosi all'incrocio tra riflessioni teoriche, ridefinizione degli assetti politico-istituzionali e azioni dei policy-makers.
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Torino oltre la crisi. Una «business community» tra Otto e Novecento
di Ivan Balbo
editore: Il mulino
pagine: 312
La vicenda di Torino tra Otto e Novecento, con la transizione da una crisi profonda alla scoperta di una nuova identità, offre spunti d'attualità e spinge a chiedersi grazie a quali risorse la città si sia risollevata. Per rispondere a quest'interrogativo il volume adotta un approccio originale, centrato sulla "business community" intesa come insieme delle imprese e degli imprenditori uniti da relazioni sociali ed economiche. Attraverso la dislocazione degli uomini nei diversi Consigli d'amministrazione, i legami familiari e i rapporti che uniscono i membri della minoranza protestante, vengono ricostruite le reti di relazione tra gli imprenditori, le imprese e i settori e dunque anche le vie attraverso cui si muovono i capitali. Ne emerge una città economicamente forte grazie a un nucleo di banchieri privati, a una rete di cotonieri protestanti per lo più svizzeri, e a un tessuto di "boite", di piccole imprese meccaniche che per alcuni versi compongono un distretto. Ma sono determinanti anche l'avvento dell'elettricità, in cui Torino è all'avanguardia in Italia, e le banche miste come la Banca commerciale e il Credito italiano, mentre il decollo di inizio Novecento traina produzioni tradizionali come i saponi, il cioccolato, i liquori e la birra. Torino esce dunque dalla crisi grazie a forze diverse e con un profilo multiforme, non ancora schiacciato sulla monocoltura automobilistica, attraverso un percorso che si propone tra l'altro come utile termine di confronto con il presente.
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Etica d'impresa e valori di giustizia
di Giulio Sapelli
editore: Il mulino
pagine: 119
L'autore offre in questo volume un quadro dei principi che devono sorreggere la morale dell'impresa, rilevando come questo non avvenga in contrasto con le leggi del mercato o con il principio fondamentale dell'impresa stessa, che è quello di produrre profitto, ma nel tentativo di mitigarne gli aspetti più cruenti ed antisociali.
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I fondi chiusi di private equity nell'esperienza italiana. Aspetti economici e giuridici
editore: Il mulino
pagine: 264
Ilvolume analizza i fondi chiusi di private equity in generale, e in particolare quelli italiani, da diversi punti di vista. Una volta esaminato il ruolo positivo svolto da questi strumenti a favore dello sviluppo del sistema economico-imprenditoriale, si approfondiscono le metodologie di strutturazione di un fondo di private equity, sia in linea teorica sia attraverso le esperienze maturate nei principali paesi europei, con una particolare attenzione per la struttura giuridica del fondo chiuso di diritto italiano. Vengono poi forniti i principali dati sulla diffusione di questi strumenti nel mercato nazionale, dai quali emergono alcune caratteristiche attuali del fenomeno, quali ad esempio la maggiore rilevanza, rispetto al passato, di gestori indipendenti da strutture finanziarie di riferimento e il lento processo verso la specializzazione settoriale dei prodotti. Dal punto di vista dei rendimenti, i fondi chiusi italiani hanno realizzato performance molto elevate: ciò avvalora la tesi che i processi di creazione di valore siano stati realmente efficaci. La tesi di fondo delle autrici è che, pur essendo opportuno attendere un maggiore sviluppo dei fondi mobiliari chiusi per potere valutare il loro reale impatto sul nostro tessuto produttivo, questi stessi fondi sembrerebbero essere già oggi degli strumenti utili a rispondere alle principali esigenze di crescita delle imprese nel contesto nazionale.
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