Economia
Social CRM. Email, Social Media e Web 2.0. Creare nuove relazioni con i clienti
di Magnaghi Marco
editore: Hoepli
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Le scatole delle idee. Liberare la creatività per il business
editore: Egea
pagine: 258
Bic inventò la penna a sfera, un oggetto pratico ed economico che soppiantò rapidamente le costose e scomode stilografiche e divenne leader negli strumenti per scrivere. Ad un certo punto, per crescere ulteriormente, qualcuno suggerì di produrre degli accendini. Un'idea assurda, a prima vista. Certamente senza senso se si pensa che "Bic è un produttore di penne". Cosa c'entrano gli accendini? Ma se si pensa a Bic come un "produttore di oggetti a basso costo usa e getta" l'idea appare subito meno assurda. Anzi, inizia a sembrare una buona idea. Bic divenne leader anche nel mercato degli accendini, e poi dei rasoi. Bic si era liberata da uno schema che ne limitava le possibilità. Ma l'esortazione a "pensare fuori dagli schemi" ("thinking out of the box") non basta: una volta che si è genericamente fuori da uno schema, che si fa? Non si va molto lontano. Bisogna essere ben consapevoli da quale schema si è usciti - produttore di penne - e soprattutto bisogna costruire un nuovo schema all'interno del quale muoversi - produttore di oggetti a basso costo usa e getta - per riuscire a pensare e creare produttivamente. Se non siamo consapevoli degli schemi che usiamo, rischiamo di rimanerne prigionieri - nella migliore delle ipotesi perdendo opportunità, nella peggiore esponendoci a rischi anche gravi. Dai vecchi schemi possiamo uscire solo creandone di nuovi. E creare nuovi schemi è la chiave per aprire le porte dell'innovazione. Ma attenzione: non tutti i nuovi schemi sono buoni...
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Una gloria incerta. L'India e le sue contraddizioni
editore: Mondadori
pagine: 431
Quando nel 1947, dopo due secoli di dominio britannico, l'India divenne indipendente, adottò subito un regime di democrazia parlamentare, che garantiva il pluralismo politico, la libertà di parola e di stampa, e la tutela dei diritti di ogni cittadino. Scomparse le terribili carestie dell'era coloniale, alla stagnazione economica subentrò un'impetuosa fase di crescita, accelerata negli ultimi decenni a ritmi tali da fare dell'India una delle prime potenze commerciali del mondo. Eppure, questi successi non hanno determinato una reale inclusione sociale delle fasce più svantaggiate della popolazione e non hanno migliorato le condizioni della stragrande maggioranza delle persone. Jean Drèze e Amartya Sen individuano la causa dei principali problemi dell'India nella mancanza di attenzione ai bisogni essenziali della gente, specialmente dei poveri e delle donne. Per affrontare queste enormi questioni, dicono i due autori, non serve che l'India abbandoni il suo impegno democratico, ma è necessario riconoscere l'importanza della relazione a doppio senso che esiste tra crescita e promozione delle potenzialità umane, tra sviluppo e progresso sociale, e sconfiggere l'illusione che il paese possa diventare una superpotenza economica con la scandalosa percentuale di bambini malnutriti che ancora la abitano e senza la piena assunzione di responsabilità del settore pubblico nel suo insieme.
Fuori catalogo
Big Bang disruption. L'era dell'innovazione devastante
editore: Egea
Ci sono voluti anni o anche decenni perché innovazioni dirompenti arrivassero a scalzare prodotti e servizi dominanti
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Berlinguer. L'austerità giusta
editore: Jaca Book
pagine: 96
Segretario Generale del PCI dal 1972 al 1984, Enrico Berlinguer (1922-1984) è protagonista di una ricerca politica e di una vicenda umana che alludono alla critica di un modello consumistico che a partire dagli anni '60 stava corrodendo la società italiana e l'Occidente tutto. Nei due discorsi sull'austerità del 1977, inseriti in questo volume al termine di un esauriente saggio di Giulio Marcon, sono contenute la critica al modello di sviluppo e la visione dell'economia capitalistica che più lo avvicinano all'attuale riflessione sulla decrescita. Pensieri di un leader sobrio, timido e austero, carismatico senza cedere al narcisismo, alle apparenze e al culto dell'immagine.
Fuori catalogo
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C'era una volta l'auto italiana. Da Leonardo da Vinci a Sergio Marchionne
di Giovanni Esposito
editore: Lineadaria
pagine: 440
L'Italia è stata culla di invenzioni e scoperte che spesso hanno cambiato le sorti dell'umanità: il telefono, la radio, la pila elettrica e il motore a scoppio... Solo per citare qualche esempio. Nonostante ciò, e fatto salvo qualche raro mercato di nicchia, la maggior parte delle realtà "Made in Italy" ha ormai una presenza poco significativa nei relativi comparti industriali. È il caso dell'auto, la cui produzione rappresenta appena lo 0,6% di quella globale. Che Italia sarebbe quella di oggi se il Bel Paese avesse avuto una classe dirigente all'altezza dei suoi cervelli migliori?
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Etica ed economia nell'organizzazione sanitaria
di Gian Antonio Dei Tos
editore: EMP
pagine: 228
Il testo offre un contributo all'analisi dei valori morali che ispirano i criteri di gestione delle risorse nella sanità, in una prospettiva solidarista e universalista.
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Statistica
di Fabio Corradi
editore: Egea
pagine: 177
"La statistica non è una disciplina intrinsecamente fuorviante ma è, al contrario, una disciplina che con molta accuratezza persegue fini di conoscenza ambiziosi, che superano la logica del certo per approdare a quella del probabile. Svolgo consulenza da oltre un ventennio per un reparto dei Carabinieri, i RIS, in merito all'identificazione personale tramite DNA: ogni volta che produco dei risultati statistici che influeuenzano l'andamento delle indagini o che sono presentati come prove in un tribunale, sento lontanissima la possibilità di portare avanti una tesi precostituita. Questo mi spinge a circostanziare e a chiarire ogni assunzione fatta e a corredare i risultati con tutte le cautele possibili. Lo stesso atteggiamento vuole essere presente anche in questo lavoro, dove vorrei che prevalesse una concezione responsabile della statistica, volta cioè a fornire analisi che, se sbagliate magari di proposito, penalizzano chi le ha malamente prodotte, rendendo così assolutamente non conveniente una pratica pigra o, peggio, distorcente della disciplina. Questo libro non serve per passare un esame all'università e non insegna a fare lo statistico, né a risolvere specifici problemi. È invece un libro sulla statistica, su ciò che un utilizzatore di analisi altrui o un aspirante praticante è importante tenga a mente."
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Perché l'America non fallirà. Politica, economia e mezzo secolo di false profezie
di Joffe Josef
editore: Utet
A ogni nuovo decennio si ripetono, puntuali, le profezie di storici ed economisti sul declino degli Stati Uniti d'America
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American dream. Così Marchionne ha salvato la Chrysler e ucciso la Fiat
di Marco Cobianchi
editore: Chiarelettere
pagine: 160
Missione compiuta. Marchionne l'infallibile è riuscito nell'impresa disperata di salvare la Fiat. A quale prezzo? La più grande industria italiana è destinata a diventare parte di una multinazionale che sarà quotata a New York, che avrà sede ad Amsterdam e che pagherà le tasse a Londra. Una fuga dall'Italia dopo anni in cui lo Stato, cioè i contribuenti, ha foraggiato l'azienda per miliardi di euro via rottamazioni, sussidi indiscriminati, fondi pubblici alla ricerca e allo sviluppo, cassa integrazione. Un polmone artificiale che ha dato ossigeno a un'industria in fin di vita, con la famiglia Agnelli che non ha messo un euro ma ha continuato a incassarne. Marco Cobianchi alza il sipario sui dieci anni dell'era Marchionne appena compiuti. Mette in fila i fatti: le promesse e le bugie, il carosello dei piani industriali (ben otto in nove anni, e mai realizzati), i bilanci e un debito considerato "spazzatura" dalle agenzie di rating, la trasformazione della Fiat in una finanziaria, i flop internazionali (Cina, Russia, India). I numeri non lasciano scampo: oggi Fiat perde 911 milioni di euro mentre Chrysler guadagna un miliardo e 854 milioni. Gli stabilimenti italiani divorano gli introiti di quelli d'oltreoceano e per questo sono a rischio chiusura nonostante tutti dicano che no, non è il caso di preoccuparsi. La casa di Marchionne a Detroit è l'ultimo atto di una lunga liaison internazionale. Il sogno americano è diventato realtà. Era proprio destino.
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Quando i soldi finiscono. La fine dell'età dell'abbondanza
di Stephen D. King
editore: Fazi
pagine: 330
"Sono nato nel 1963, e purtroppo ero un po' troppo giovane per vivere in prima persona l'epoca dei Beatles, di Jimi Hendrix e
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