Economia
Italian Beauty. Il mercato italiano della bellezza tra sogno e innovazione
editore: Rizzoli Etas
pagine: 293
Colori, sperimentazione e filo diretto con i clienti o, meglio ancora, con i fan. È il mondo della bellezza che, pur in questi anni di diminuzione generalizzata del potere d'acquisto, ha saputo comprendere a fondo i sentimenti e i bisogni del proprio mercato e perseguire l'innovazione per combattere la crisi. E se, secondo qualcuno, la crisi stessa induce gli acquisti di alcuni cosmetici, in quanto in grado di fornire soddisfazione a basso prezzo (c'è addirittura un "Lipstick Index" che lo sostiene), l'elemento qualificante della strategia va ricercato nella grande apertura con cui gli operatori hanno saputo mettere in discussione il passato - dal posizionamento, ai rapporti con i trendsetter, al ritmo di lancio di nuovi prodotti, all'organizzazione della filiera - scegliendo di dare la parola ai consumatori. Le due autrici, che uniscono la competenza tecnica alla passione per la bellezza, propongono un viaggio esclusivo nei "segreti" di questo mondo pieno di sfumature, in cui molte aziende italiane sono protagoniste, e che può costituire oggi, anche per altri ambiti, un paradigma di innovazione. Attraverso un'analisi accurata di tutti i fattori in gioco, la storia dei brand e il contributo degli operatori - dai blogger ai responsabili delle marche più prestigiose - il libro dà conto delle strategie innovative del settore a tutti i livelli, e dei nuovi modelli di business e figure professionali (anche virtuali) che si stanno affermando...
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Italia caput mundi. I segreti delle imprese che per «fare» usano la testa
editore: Rizzoli Etas
pagine: 279
L'Italia è il 65° paese del mondo per "facilità" di fare impresa e contemporaneamente il quarto per numero di prodotti leader nell'export mondiale, con quasi mille manufatti per i quali siamo ai primi tre posti per saldo commerciale attivo. Qual è la causa di questa palese contraddizione? E che cosa può insegnare alle nostre imprese e a chi ci governa? In un viaggio lungo la penisola alla ricerca delle ragioni e dei punti di forza replicabili delle eccellenze italiane, Giampiero Cito e Antonio Paolo propongono un'analisi del "corpo" del sistema produttivo italiano, in cui molte imprese, nonostante le difficoltà strutturali enormi e la pesante recessione, hanno saputo rispondere ai mutamenti e hanno fatto fronte alle difficoltà interne cercando nuovi mercati, con la forza della creatività, dell'innovazione, della ricerca costante della qualità. Attraverso la metaforica rassegna di questo "corpo" produttivo - testa, occhi, muscoli, ossa, pelle e cuore, fino ai piedi - vengono analizzati tutti i comparti in cui siamo i numeri 1 (dagli occhiali alle scarpe, dal velluto alla gomma, dalle piastrelle alle sedie, e molti altri) e individuati, dalla viva voce dei protagonisti, i valori imprenditoriali che li guidano e che permettono al Made in Italy di funzionare ancora, nonostante tutto. Il messaggio per tutti è questo: chiamatela testa, o "caput", se volete, ma non dimenticatevi mai di farla funzionare... Prefazione di Marco Fortis.
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La diversità come ricchezza ovvero a che serve l'Europa?
editore: Einaudi
pagine: 92
Fino alla nascita dell'euro, lo sfruttamento positivo delle diversità è stato alla base dell'idea di integrazione economica co
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I fondi interprofessionali. Cosa sono, cosa offrono e come funzionano
di Giovanni Galvan
editore: Franco Angeli
pagine: 144
I fondi interprofessionali paritetici, istituiti con la legge 338/2000 e nati operativamente nel 2003, rappresentano una grand
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Il cuore invisibile
di Folbre Nancy
editore: Egea
pagine: 257
La maggior parte degli economisti condivide la fiducia di Adam Smith nella mano invisibile del mercato, che trasformerebbe il
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Lavorare manca
di Marani Diego
editore: Bompiani
pagine: 247
Lavorare manca, a chi il lavoro non lo trova ma anche a chi un lavoro ce l'ha: perché chi ci ha insegnato sin da bambini che i
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Starbucks
di Taylor Clark
editore: Egea
pagine: 275
Starbucks è un brand universalmente noto. Solo McDonald's può rivaleggiare con la diffusione mondiale di Starbucks, la catena di Seattle che serve espresso e cappuccino nelle città grandi e piccole del pianeta. È a causa di Starbucks che nello spazio di un decennio l'America e il mondo sono diventati amanti del buon caffè. Starbucks ha ridefinito l'esperienza di consumo delle classi medie globali, grazie alle sue caffetterie che accolgono impiegati, single, professionisti, studenti seduti per il tempo che desiderano a leggere un libro o a scrivere sul proprio pc, mentre sorbiscono una delle tante bevande a base di caffeina della multinazionale dalla sirena stellata. La fortuna di Starbucks è in gran parte opera di Howard Schultz, che dopo essere cresciuto in povertà a Brooklyn, giunto a Milano nel 1983 per il suo primo viaggio d'affari in Europa, vi scoprì la cultura italiana dell'espresso e del cappuccino. Dedicò gli anni successivi a creare una catena di ristorazione che esprimesse la devozione italiana per il caffè, dotandosi di una forza di marketing e di una capacità immobiliare decisamente americane. Il libro guarda sia alla cultura del consumo, sia alla strategia del management volta a creare spazi di socialità in cui vendere i propri prodotti. Clark intervista tutti i protagonisti di Starbucks così come i suoi concorrenti e indaga in dettaglio la cultura aziendale, le cause della sua espansione e le ragioni per cui è amata e avversata in egual misura.
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Bugie e verità. La ragione dei popoli
editore: Mondadori
pagine: 286
È stato come se cinque grossi camion, pur partiti in tempi diversi, fossero alla fine tutti insieme venuti a passare su di uno
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Nazioni in fuga. Alla ricerca dei prossimi miracoli economici
editore: Codice
Cina, India, Brasile, Russia: se ci venisse chiesto di scommettere sui mercati del futuro molto probabilmente sarebbero questi
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Salviamo l'Europa. Scommettere sull'euro per creare il futuro
editore: Hoepli
pagine: 200
George Soros, profondo conoscitore del sistema finanziario globale e personalità di grande carisma, presenta nelle animate conversazioni con Gregor Peter Schmitz, corrispondente a Bruxelles dello Spiegel, una panoramica approfondita di quello che pensa sul futuro politico ed economico dell'Europa. Gli stretti legami personali di Soros con l'Europa sono ben illustrati dalla sua biografia: la storia della sua vita è un perfetto esempio delle ambizioni e delle difficoltà di quel progetto europeo che sta attualmente vivendo la crisi peggiore e più lunga della sua storia. Cresciuto in Ungheria, ha ben presto sperimentato, come sopravvissuto all'Olocausto, che cosa significhi realmente la guerra, e perché assicurare la pace sia un pilastro essenziale dell'idea di Unione Europea. Soros si batte infatti per una maggiore solidarietà europea, il cui valore non si lascia circoscrivere all'euro, e che sul lungo periodo sarà anche il migliore investimento per il nostro continente. Questo suo nuovo libro offre un preciso orientamento sui principali temi politico-economici e indica al tempo stesso le possibili vie d'uscita dalla crisi.
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Abbondanza. Il futuro è migliore di quanto pensiate
editore: Codice
Debito, disoccupazione, disastri naturali, sperequazione sociale, guerre, carestie, risorse naturali prosciugate; tutto sembra
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Produzione intelligente. Un viaggio nelle nuove fabbriche
di Berta giuseppe
editore: Einaudi
pagine: 158
Sul futuro dell'Italia industriale ci si è molto interrogati, anche prima che la crisi economica mordesse la carne viva delle
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