Economia
Crowdfunding. La via collaborativa all'imprenditorialità
editore: Egea
pagine: 200
La parola crowdfunding è entrata nell'uso insieme a tutto il vocabolario dei nuovi modi di lavorare e fare impresa che vanno sotto il nome di sharing economy. un ripensamento strutturale dei rapporti tra economia e società imperniato sui concetti di collaborazione e condivisione. Analizzare l'innovativa modalità di raccolta fondi che si muove tra la folla e lo spazio della rete significa oggi aprire una finestra sull'Italia che investe per uscire dalla crisi. Con uno sguardo attento al nostro paese ma capace di alzarsi a una prospettiva globale e con un approccio metodologicamente sistematico, il volume disegna un quadro completo del fenomeno e di tutti gli ingredienti che entrano in gioco, abilitati dalle tecnologie della rete: apertura, progettualità, partecipazione, connessione, reputazione, fiducia, trasparenza... I differenti modelli di crowdfunding e le norme che li regolano, le diverse piattaforme e le loro specificità, la costruzione della proposta e del modello di business, la strategia digitale e il piano di marketing, la misurazione dei risultati e le relazioni con i sostenitori: ogni aspetto è spiegato, dal concepimento dell'idea alla fase che segue la chiusura della campagna. Oltre cinquanta case history si intrecciano alla trattazione, fornendo consigli da seguire e richiami sugli errori più comuni o insidiosi da evitare. Un ricco apparato di contenuti digitati dà spazio ad approfondimenti, testimonianze dirette, documenti, suggerimenti operativi, sitografie.
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Marketing internazionale
editore: Egea
pagine: 484
La globalizzazione dei mercati impone ad ogni impresa di confrontarsi con l'economia mondiale. È questa, infatti, che fornisce all'azienda gli sbocchi di mercato, i canali di approvvigionamento, le conoscenze, le tecnologie e, in definitiva, tutti gli stimoli utili alla sua attività. Per le imprese italiane, in particolare per quelle di non grandi dimensioni, tradizionalmente radicate nei nostri distretti industriali, l'integrazione nei mercati globali implica però un profondo ripensamento strategico. Dopo aver delineato i cambiamenti in atto nello scenario economico mondiale e le caratteristiche salienti delle imprese attive sui mercati internazionali, il volume propone uno schema concettuale utile per analizzare e pianificare il processo di marketing internazionale. In quest'ottica, vengono esaminate le diverse fasi in cui può articolarsi questo processo: l'analisi e la scelta dei mercati, la definizione delle strategie e delle modalità di ingresso nei paesi selezionati, le politiche di marketing funzionali al consolidamento della presenza internazionale dell'impresa alla luce del posizionamento competitivo perseguito.
Fuori catalogo
Macroeconomia. Un'analisi europea
editore: Egea
pagine: XV-745
Rispetto agli altri manuali di macroeconomia in uso nei corsi universitari italiani, il testo di Burda e Wyplosz si distingue
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Corso di economia politica
editore: McGraw-Hill Education
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23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo
editore: Il saggiatore
pagine: 276
Ha-Joon Chang ha una missione: distruggere i falsi miti economici del mondo in cui viviamo
Fuori catalogo
Il fascino delle imprese familiari. 15 principi di gestione per imprese familiari
di Weishaupt Markus
editore: Franco Angeli
pagine: 106
Le imprese familiari e le famiglie imprenditoriali hanno bisogno di una casa solida per resistere alle tempeste e alle intempe
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Business model you. Il metodo in una pagina per reinventare la propria carriera
editore: Hoepli
pagine: 264
Sognate una nuova carriera o un nuovo percorso per la vostra vita? Succede a tutti. Ma alla maggior parte di noi manca un metodo organico per reinventarsi. Non solo: il mutare dei modelli di business nei posti di lavoro moltiplica più che mai le sfide che incontriamo nella nostra vita professionale e personale. Lasciatevi alle spalle le incertezze del vostro lavoro e scoprite nuove certezze professionali: usate il metodo in una pagina che ha già aiutato migliaia di organizzazioni nel mondo a reinventarsi. È un modo sistematico per ottimizzare il modello di business più importante che ci sia: il Business Model You.
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Web usability. Guida completa alla user experience e all'usabilità per comunicare e vendere online
editore: Hoepli
pagine: 272
La comunicazione fra gli uomini viene sempre più mediata dalle tecnologie digitali. Questa trasformazione sociale impone la necessità di interrogarsi sui meccanismi che rendono facile e piacevole l'interazione tra una persona e un'interfaccia web e mobile: la progettazione di un'esperienza d'uso memorabile è il fattore che oggi determina il successo dei siti Internet. User Experience (UX) è, non a caso, la buzzword salita di recente alla ribalta nel marketing digitale perché decisiva nella riuscita di qualsiasi iniziativa di comunicazione online. Ma, nonostante l'interesse crescente degli addetti ai lavori, il web purtroppo è ancora pieno di siti carenti in termini di usabilità e pieno di e-commerce che non riescono a raggiungere gli obiettivi di business prefissati. Il libro è suddiviso in dieci capitoli ognuno dei quali contribuisce alla stesura di una checklist di linee guida: un decalogo per creare siti belli da vedere, facili da usare e vicini alle esigenze degli utenti. Il mondo dell'esperienza d'uso è, quindi, presentato con un taglio pratico per dare al lettore la possibilità di utilizzare da subito, nello svolgimento del suo lavoro, la nuova conoscenza acquisita.
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Social CRM. Email, Social Media e Web 2.0. Creare nuove relazioni con i clienti
di Magnaghi Marco
editore: Hoepli
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Le scatole delle idee. Liberare la creatività per il business
editore: Egea
pagine: 258
Bic inventò la penna a sfera, un oggetto pratico ed economico che soppiantò rapidamente le costose e scomode stilografiche e divenne leader negli strumenti per scrivere. Ad un certo punto, per crescere ulteriormente, qualcuno suggerì di produrre degli accendini. Un'idea assurda, a prima vista. Certamente senza senso se si pensa che "Bic è un produttore di penne". Cosa c'entrano gli accendini? Ma se si pensa a Bic come un "produttore di oggetti a basso costo usa e getta" l'idea appare subito meno assurda. Anzi, inizia a sembrare una buona idea. Bic divenne leader anche nel mercato degli accendini, e poi dei rasoi. Bic si era liberata da uno schema che ne limitava le possibilità. Ma l'esortazione a "pensare fuori dagli schemi" ("thinking out of the box") non basta: una volta che si è genericamente fuori da uno schema, che si fa? Non si va molto lontano. Bisogna essere ben consapevoli da quale schema si è usciti - produttore di penne - e soprattutto bisogna costruire un nuovo schema all'interno del quale muoversi - produttore di oggetti a basso costo usa e getta - per riuscire a pensare e creare produttivamente. Se non siamo consapevoli degli schemi che usiamo, rischiamo di rimanerne prigionieri - nella migliore delle ipotesi perdendo opportunità, nella peggiore esponendoci a rischi anche gravi. Dai vecchi schemi possiamo uscire solo creandone di nuovi. E creare nuovi schemi è la chiave per aprire le porte dell'innovazione. Ma attenzione: non tutti i nuovi schemi sono buoni...
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Una gloria incerta. L'India e le sue contraddizioni
editore: Mondadori
pagine: 431
Quando nel 1947, dopo due secoli di dominio britannico, l'India divenne indipendente, adottò subito un regime di democrazia parlamentare, che garantiva il pluralismo politico, la libertà di parola e di stampa, e la tutela dei diritti di ogni cittadino. Scomparse le terribili carestie dell'era coloniale, alla stagnazione economica subentrò un'impetuosa fase di crescita, accelerata negli ultimi decenni a ritmi tali da fare dell'India una delle prime potenze commerciali del mondo. Eppure, questi successi non hanno determinato una reale inclusione sociale delle fasce più svantaggiate della popolazione e non hanno migliorato le condizioni della stragrande maggioranza delle persone. Jean Drèze e Amartya Sen individuano la causa dei principali problemi dell'India nella mancanza di attenzione ai bisogni essenziali della gente, specialmente dei poveri e delle donne. Per affrontare queste enormi questioni, dicono i due autori, non serve che l'India abbandoni il suo impegno democratico, ma è necessario riconoscere l'importanza della relazione a doppio senso che esiste tra crescita e promozione delle potenzialità umane, tra sviluppo e progresso sociale, e sconfiggere l'illusione che il paese possa diventare una superpotenza economica con la scandalosa percentuale di bambini malnutriti che ancora la abitano e senza la piena assunzione di responsabilità del settore pubblico nel suo insieme.
Fuori catalogo
Big Bang disruption. L'era dell'innovazione devastante
editore: Egea
Ci sono voluti anni o anche decenni perché innovazioni dirompenti arrivassero a scalzare prodotti e servizi dominanti
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