Economia
Berlinguer. L'austerità giusta
editore: Jaca Book
pagine: 96
Segretario Generale del PCI dal 1972 al 1984, Enrico Berlinguer (1922-1984) è protagonista di una ricerca politica e di una vicenda umana che alludono alla critica di un modello consumistico che a partire dagli anni '60 stava corrodendo la società italiana e l'Occidente tutto. Nei due discorsi sull'austerità del 1977, inseriti in questo volume al termine di un esauriente saggio di Giulio Marcon, sono contenute la critica al modello di sviluppo e la visione dell'economia capitalistica che più lo avvicinano all'attuale riflessione sulla decrescita. Pensieri di un leader sobrio, timido e austero, carismatico senza cedere al narcisismo, alle apparenze e al culto dell'immagine.
Fuori catalogo
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C'era una volta l'auto italiana. Da Leonardo da Vinci a Sergio Marchionne
di Giovanni Esposito
editore: Lineadaria
pagine: 440
L'Italia è stata culla di invenzioni e scoperte che spesso hanno cambiato le sorti dell'umanità: il telefono, la radio, la pila elettrica e il motore a scoppio... Solo per citare qualche esempio. Nonostante ciò, e fatto salvo qualche raro mercato di nicchia, la maggior parte delle realtà "Made in Italy" ha ormai una presenza poco significativa nei relativi comparti industriali. È il caso dell'auto, la cui produzione rappresenta appena lo 0,6% di quella globale. Che Italia sarebbe quella di oggi se il Bel Paese avesse avuto una classe dirigente all'altezza dei suoi cervelli migliori?
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Etica ed economia nell'organizzazione sanitaria
di Gian Antonio Dei Tos
editore: EMP
pagine: 228
Il testo offre un contributo all'analisi dei valori morali che ispirano i criteri di gestione delle risorse nella sanità, in una prospettiva solidarista e universalista.
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Statistica
di Fabio Corradi
editore: Egea
pagine: 177
"La statistica non è una disciplina intrinsecamente fuorviante ma è, al contrario, una disciplina che con molta accuratezza persegue fini di conoscenza ambiziosi, che superano la logica del certo per approdare a quella del probabile. Svolgo consulenza da oltre un ventennio per un reparto dei Carabinieri, i RIS, in merito all'identificazione personale tramite DNA: ogni volta che produco dei risultati statistici che influeuenzano l'andamento delle indagini o che sono presentati come prove in un tribunale, sento lontanissima la possibilità di portare avanti una tesi precostituita. Questo mi spinge a circostanziare e a chiarire ogni assunzione fatta e a corredare i risultati con tutte le cautele possibili. Lo stesso atteggiamento vuole essere presente anche in questo lavoro, dove vorrei che prevalesse una concezione responsabile della statistica, volta cioè a fornire analisi che, se sbagliate magari di proposito, penalizzano chi le ha malamente prodotte, rendendo così assolutamente non conveniente una pratica pigra o, peggio, distorcente della disciplina. Questo libro non serve per passare un esame all'università e non insegna a fare lo statistico, né a risolvere specifici problemi. È invece un libro sulla statistica, su ciò che un utilizzatore di analisi altrui o un aspirante praticante è importante tenga a mente."
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Perché l'America non fallirà. Politica, economia e mezzo secolo di false profezie
di Joffe Josef
editore: Utet
A ogni nuovo decennio si ripetono, puntuali, le profezie di storici ed economisti sul declino degli Stati Uniti d'America
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American dream. Così Marchionne ha salvato la Chrysler e ucciso la Fiat
di Marco Cobianchi
editore: Chiarelettere
pagine: 160
Missione compiuta. Marchionne l'infallibile è riuscito nell'impresa disperata di salvare la Fiat. A quale prezzo? La più grande industria italiana è destinata a diventare parte di una multinazionale che sarà quotata a New York, che avrà sede ad Amsterdam e che pagherà le tasse a Londra. Una fuga dall'Italia dopo anni in cui lo Stato, cioè i contribuenti, ha foraggiato l'azienda per miliardi di euro via rottamazioni, sussidi indiscriminati, fondi pubblici alla ricerca e allo sviluppo, cassa integrazione. Un polmone artificiale che ha dato ossigeno a un'industria in fin di vita, con la famiglia Agnelli che non ha messo un euro ma ha continuato a incassarne. Marco Cobianchi alza il sipario sui dieci anni dell'era Marchionne appena compiuti. Mette in fila i fatti: le promesse e le bugie, il carosello dei piani industriali (ben otto in nove anni, e mai realizzati), i bilanci e un debito considerato "spazzatura" dalle agenzie di rating, la trasformazione della Fiat in una finanziaria, i flop internazionali (Cina, Russia, India). I numeri non lasciano scampo: oggi Fiat perde 911 milioni di euro mentre Chrysler guadagna un miliardo e 854 milioni. Gli stabilimenti italiani divorano gli introiti di quelli d'oltreoceano e per questo sono a rischio chiusura nonostante tutti dicano che no, non è il caso di preoccuparsi. La casa di Marchionne a Detroit è l'ultimo atto di una lunga liaison internazionale. Il sogno americano è diventato realtà. Era proprio destino.
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Quando i soldi finiscono. La fine dell'età dell'abbondanza
di Stephen D. King
editore: Fazi
pagine: 330
"Sono nato nel 1963, e purtroppo ero un po' troppo giovane per vivere in prima persona l'epoca dei Beatles, di Jimi Hendrix e
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Italian Beauty. Il mercato italiano della bellezza tra sogno e innovazione
editore: Rizzoli Etas
pagine: 293
Colori, sperimentazione e filo diretto con i clienti o, meglio ancora, con i fan. È il mondo della bellezza che, pur in questi anni di diminuzione generalizzata del potere d'acquisto, ha saputo comprendere a fondo i sentimenti e i bisogni del proprio mercato e perseguire l'innovazione per combattere la crisi. E se, secondo qualcuno, la crisi stessa induce gli acquisti di alcuni cosmetici, in quanto in grado di fornire soddisfazione a basso prezzo (c'è addirittura un "Lipstick Index" che lo sostiene), l'elemento qualificante della strategia va ricercato nella grande apertura con cui gli operatori hanno saputo mettere in discussione il passato - dal posizionamento, ai rapporti con i trendsetter, al ritmo di lancio di nuovi prodotti, all'organizzazione della filiera - scegliendo di dare la parola ai consumatori. Le due autrici, che uniscono la competenza tecnica alla passione per la bellezza, propongono un viaggio esclusivo nei "segreti" di questo mondo pieno di sfumature, in cui molte aziende italiane sono protagoniste, e che può costituire oggi, anche per altri ambiti, un paradigma di innovazione. Attraverso un'analisi accurata di tutti i fattori in gioco, la storia dei brand e il contributo degli operatori - dai blogger ai responsabili delle marche più prestigiose - il libro dà conto delle strategie innovative del settore a tutti i livelli, e dei nuovi modelli di business e figure professionali (anche virtuali) che si stanno affermando...
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Italia caput mundi. I segreti delle imprese che per «fare» usano la testa
editore: Rizzoli Etas
pagine: 279
L'Italia è il 65° paese del mondo per "facilità" di fare impresa e contemporaneamente il quarto per numero di prodotti leader nell'export mondiale, con quasi mille manufatti per i quali siamo ai primi tre posti per saldo commerciale attivo. Qual è la causa di questa palese contraddizione? E che cosa può insegnare alle nostre imprese e a chi ci governa? In un viaggio lungo la penisola alla ricerca delle ragioni e dei punti di forza replicabili delle eccellenze italiane, Giampiero Cito e Antonio Paolo propongono un'analisi del "corpo" del sistema produttivo italiano, in cui molte imprese, nonostante le difficoltà strutturali enormi e la pesante recessione, hanno saputo rispondere ai mutamenti e hanno fatto fronte alle difficoltà interne cercando nuovi mercati, con la forza della creatività, dell'innovazione, della ricerca costante della qualità. Attraverso la metaforica rassegna di questo "corpo" produttivo - testa, occhi, muscoli, ossa, pelle e cuore, fino ai piedi - vengono analizzati tutti i comparti in cui siamo i numeri 1 (dagli occhiali alle scarpe, dal velluto alla gomma, dalle piastrelle alle sedie, e molti altri) e individuati, dalla viva voce dei protagonisti, i valori imprenditoriali che li guidano e che permettono al Made in Italy di funzionare ancora, nonostante tutto. Il messaggio per tutti è questo: chiamatela testa, o "caput", se volete, ma non dimenticatevi mai di farla funzionare... Prefazione di Marco Fortis.
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La diversità come ricchezza ovvero a che serve l'Europa?
editore: Einaudi
pagine: 92
Fino alla nascita dell'euro, lo sfruttamento positivo delle diversità è stato alla base dell'idea di integrazione economica co
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I fondi interprofessionali. Cosa sono, cosa offrono e come funzionano
di Giovanni Galvan
editore: Franco Angeli
pagine: 144
I fondi interprofessionali paritetici, istituiti con la legge 338/2000 e nati operativamente nel 2003, rappresentano una grand
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