Filosofia
Etica, responsabilità e giudizio in Hannah Arendt
di Assy Bethania
editore: Mimesis
pagine: 238
La preoccupazione tardiva per ciò che Hannah Arendt ha chiamato le attività della vita della mente, relative all'azione, all'e
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La buona logica. Imparare a pensare
editore: Cortina raffaello
pagine: 135
Si parla sempre più spesso dell'importanza di imparare a pensare, cioè a ragionare in modo corretto per risolvere problemi anche semplici ma non intuitivi. È questa la condizione che rende davvero "buona" la scuola, perché consente di trasmettere non solo conoscenze ma anche strategie, che funzionano indipendentemente dai contenuti e sono dunque applicabili a contesti diversi. L'obiettivo degli autori è risvegliare la nostra capacità di riflettere in modo non automatico, allineando in una cassetta degli attrezzi i meccanismi del pensiero che sono alla base di tale capacità. Ideato come un'agile guida per chiunque voglia apprendere come argomentare in modo critico, il libro è rivolto anche a quanti devono affrontare un test di selezione, essendo focalizzato sulle strategie mentali con cui risolvere gli esercizi di logica proposti nei test.
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L'importanza di essere felici
di Epicuro & C.
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 88
Andate fiduciosi nella direzione dei vostri sogni, vivete la vita che avete sempre immaginato
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Del tragico
di Karl Jaspers
editore: Se
pagine: 82
"C'è una differenza enorme tra le civiltà che mancano di coscienza tragica e quelle la cui vita pratica è dominata da un'autoc
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La filosofia e le sue storie. L'età contemporanea
editore: Laterza
pagine: X-646
Fichte, Schelling e soprattutto Hegel disegnano, agli inizi dell'Ottocento, i grandi sistemi del pensiero idealista che culmin
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La speranza è più della vita. Intervista con Paul Assall
editore: Mimesis
pagine: 93
Nel marzo del 1985, intervistato dal giornalista tedesco Paul Assall, Emil Cioran tenne presso la sede dell'emittente radiofonica "Südwestfunk" (Baden-Baden) un'importante conversazione, focalizzata sui temi della speranza, della storia e dell'utopia. In disaccordo con le voci imperanti del pensiero filosofico-teologico, moderno e contemporaneo, l'intellettuale rumeno illustra le principali linee guida della propria tragica Weltanschauung, fondata sul nichilismo e sul rifiuto totale di ogni prospettiva storicistica (ideologica, escatologica). All'idea di "progresso ", egli sostituisce il "regresso", all'"utopia", il "disinganno". La storia, secondo l'eretico Cioran, da sempre magistra vitae, insegna come l'uomo sia ontologicamente macchiato, e quindi condannato ad un inesorabile "cammino verso il peggio". In tal senso, inutile attendersi un miglioramento morale del genere umano o un'evoluzione della società. L'unica forma di "salvezza", forse, è rassegnarsi al divenire assurdo del mondo, accettando la "caduta" e il "fallimento" come un'imperscrutabile fatalità.
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Il lato oscuro della fede. Religioni, violenza e pace
editore: Medusa Edizioni
pagine: 50
Küng e Ricoeur si addentrano nella parte oscura delle religioni, anzi ne affrontano forse l'aspetto più eclatante e anche indagato: la violenza. Perché le religioni generano così spesso contrapposizione, scontro, guerre, morte? Si tratta di un fenomeno inevitabile, perché "il pericolo della violenza è alla base di ogni convinzione forte" (Ricoeur)? Come fare per superarlo (Küng si diffonde qui sul "Manifesto per un'etica planetaria", elaborato dal Parlamento delle religioni del mondo a Chicago nel 1993)? Domande che moltissimi altri studiosi, filosofi e teologi e capi religiosi, hanno affrontato: a testimonianza - se non altro - della realtà e dell'urgenza del problema. Se si vuole, non tanto risolvere, ma almeno affrontare il nodo della violenza "religiosa" nonché degli altri mali derivati dalle fedi, bisogna anzitutto riconoscere che le religioni - tutte - sono espressioni fallibili e incomplete, ed esiste un "oltre" che nessuna casta sacerdotale possiede e nessun dogma esprime appieno. Per vincere la violenza, e gli altri mali delle religioni, bisogna insomma che con uno sforzo radicale di autocritica ogni religione accetti di andare oltre se stessa. Prefazione di Roberto Beretta.
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Epicuro e i suoi dei
di André-Jean Festugière
editore: Castelvecchi
pagine: 89
La cultura greca si è sempre interrogata sulla possibilità per l'uomo di essere felice, questione che diventa centrale con la
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Il problema della contingenza. Logica e politica in Hegel
di Nicolò Fazioni
editore: Franco Angeli
pagine: 320
Il presente lavoro indaga la dimensione della contingenza come uno dei nodi problematici che attraversano la filosofia di Hegel, permettendoci di abbandonare il piano della rappresentazione del sistema e di collocarci su quello più ricco e più complesso della sua Darstellung. Andando contro ad alcune delle interpretazioni più radicate del pensiero hegeliano, questo testo si propone di dimostrare come l'accordo del reale e del razionale non conduca all'espunzione della contingenza a favore dell'affermazione univoca della più cieca necessità. Affrontando questo tema all'interno della Scienza della logica e dei Lineamenti affermeremo una lettura originale della filosofia di Hegel tesa a dimostrare come il problema della contingenza agisca a livello dell'architettura stessa del sistema, offrendoci un prezioso strumento per capirne la dimensione logica, quella politica e per leggere la fondamentale articolazione che unisce queste ultime.
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Filosofia del dialogo
di Guido Calogero
editore: Morcelliana
pagine: 424
Di fronte alle molteplici religioni e filosofie del mondo contemporaneo, nessuno sfugge alla domanda: a che cosa è dato credere, per avere una regola stabile di condotta, e nello slesso tempo per poter convivere con chi creda diversamente? E se si diventa tolleranti di fronte alle altre ideologie e religioni, questa tolleranza non è tanto maggiore quanto più fiacca è la lede quanto più il liberalismo decade in agnosticismo, il dubbio in indifferenza, lo spirito critico in spinto scettico? Un dilemma che mette in scacco le certezze religiose e filosofiche, che precipitano in dogmatismi e autoritarismi, ma anche la scienza, chiamata a dire come ultimamente stanno le cose. Di qui l'elaborazione, compiuta da Calogero, di un "principio del dialogo", un perenne principio laico di discussione cooperante, su cui si fonda ogni coesistenza, ogni giustizia e ogni diritto. Il testo che, a partire dal noto saggio "Logo e dialogo", sullo spinto critico e sulla libertà di coscienza, è un classico della filosofia italiana del Novecento, nella misura in cui tocca alcuni dei più dibattuti problemi della cultura e della civiltà di allora e di oggi: impegno religioso e libertà del dubbio, laicismo e certezza, educazione liberale e formazione di una fede civica, libertà dello stato e libertà della chiesa, novità della storia e stabilità dei diritti, coesistenza e competizione...
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Adorno
di Mauro Bozzetti
editore: La scuola
pagine: 125
«Sono convinto che i nostri pensieri migliori sono proprio quelli che non riusciamo a pensare completamente» (Lettera del 29 F
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Alienazione
di Rahel Jaeggi
editore: Eir
pagine: 256
Il concetto di alienazione ha costituito per lunga parte del '900 uno degli strumenti più importanti di diagnosi delle patolog
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