Filosofia
Da Nietsche a Heidegger. Mondo classico e civiltà europea
di Andrea Orsucci
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 549
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Prometeo scatenato
di Gennari Mario
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 44
Come in certi quadri, tutto si confonde quando il testo assume un carattere teatrale
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Sul problema del metodo della psicologia del pensiero
di Popper Karl R.
editore: Rubbettino
pagine: 194
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Agire in comune
Antropologia e politica nell'ultimo Marx
di Basso Luca
editore: Ombre corte
pagine: 200
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Fabbriche del sapere, industrie della creatività
di Gerald Raunig
editore: Ombre corte
pagine: 142
Lungi dall'essere solo luoghi di sfruttamento, di precarizzazione e di auto-precarizzazione, i mondi del lavoro cognitivo e intellettuale, creativo e artistico appaiono come terreni sui quali sorgono nuove forme di resistenza e di organizzazione, nuovi modi d'essere e di esistere. Nuove forme di soggettivazione e di lotta nascono dai recenti movimenti di occupazione: dall'onda anomala italiana alle occupazioni universitarie nel 2009, dai movimenti di occupazione del 2011 al movimento occupy, dalla casbah di Tunisi a piazza Tahir al Cairo, dal movimento M-15 in Spagna alle occupazioni del Boulevard Rothschild a Tel Aviv. In questo contesto, la fabbrica del sapere appare come il luogo in cui si addensano tutte queste esperienze, il luogo in cui si afferma un'industriosità creativa, selvaggia, disobbediente, "mostruosa". "La scrittura di Raunig si muove su quel terreno che si stende dai Mille plateaux di Deleuze-Guattari fino alle costituzioni del postoperaismo ed ivi produce modulazioni ricche e articolate della critica del potere e inaugura nuove linee di fuga, diserzioni, dialettiche di nuovi mondi, riterritorializzazioni creative..." (Antonio Negri).
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Atelier
I luoghi del pensiero e della creazione
di Orsini Elisabetta
editore: Moretti & vitali
pagine: 308
Il saggio sullo studio dell'artista intende colmare una incomprensibile lacuna nella letteratura critica, poiché fino ad ora n
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Benvenuti a Gattaca
Corpo liquido, pedicopolitica, genetocrazia
di Palese Emma
editore: Mimesis
pagine: 290
L'erosione dello Stato-nazione, il capitalismo globale, l'esasperata privatizzazione di ogni aspetto della vita umana sono sol
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Non sono un uomo, sono dinamite! Friedrich Nietzsche e la tradizione anarchica
editore: Bepress
pagine: 253
Il nesso tra Friedrich Nietzsche e anarchismo potrebbe apparire audace a molti, in particolar modo a coloro che ancora associa
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Il mito delle acque in Oriente
Tra filosofia e storia delle religioni
di Terrin Aldo N.
editore: Morcelliana
pagine: 128
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Deleuze e i concetti del cinema
di Daniela Angelucci
editore: Quodlibet
pagine: 158
Sul rapporto tra cinema e filosofia, oggi sempre più analizzato e frequentato, Gilles Deleuze si era pronunciato già nella prima metà degli anni Ottanta, scrivendo due testi ancora oggi molto attuali e discussi. Soltanto la filosofia, egli afferma, può arrivare a "costituire i concetti del cinema stesso". Ripercorrendo questi concetti, dieci in tutto, ed evitando, come diceva lo stesso Deleuze, la doppia ignominia dell'eccessiva erudizione e di un'esagerata familiarità, questo libro intende ricostruire i contenuti e l'atmosfera del suo pensiero sul cinema. Senza rinunciare a proporre, a partire dalle categorie filosofiche deleuziane, letture di particolari autori e di film significativi.
Esaurito


