Filosofia
Filosofia della violenza
di Magnani Lorenzo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 570
Penso che sia giunto il momento di attribuire maggiore dignità filosofica alla violenza, visto che quest'ultima gioca un ruolo
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Come pensare (di più) il sesso
di Botton Alain De
editore: Guanda
pagine: 156
Pur essendo uno degli argomenti più discussi nella nostra società, non sempre lo si tratta nel modo giusto; lo consideriamo un
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Thomas Mann: mito e pensiero
Incursione filosofica nell'opera di un autore immortale
editore: Mimesis
pagine: 100
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La malattia mortale
di Kierkegaard Sören
editore: Se
pagine: 144
In un bilancio dell'attività letteraria svolta nel 1848, Kierkegaard dichiara che 'La malattia mortale è certamente la cosa pi
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La morale di Locke. Fra prudenza e «mediocritas»
di Giuliana Di Biase
editore: Carocci
pagine: 325
Il pensiero morale e religioso, politico ed epistemologico di John Locke è stato oggetto nel tempo di studi ampi e dettagliati, che ne hanno rilevato le peculiarità e i rapporti di continuità o di rottura rispetto al contesto culturale e filosofico di riferimento. Rispetto a tali contributi, il volume si propone un obiettivo più modesto e specifico: ricostruire la fisionomia complessiva del pensiero morale di Locke attraverso la sua corrispondenza con alcuni personaggi più o meno noti, a lui resi particolarmente vicini da una prolungata consuetudine e/o da un'intesa marcata. Dall'esame dell'intenso rapporto epistolare del filosofo con alcune personalità tra loro assai diverse (come quelle del mercante deista Benjamin Furly, dell'intellettuale e politico William Molyneux, del teologo riformato Philippus van Limborch e della dotta e pia Damaris Cudworth) è emerso un pensiero che si struttura principalmente attorno a due componenti, una concezione della natura umana che individua nella mediocrità una cifra essenziale e una visione della prudenza intesa come strategia di risposta a tale mediocrità, una visione che si traduce in un elogio della sobrietà di parola legittimato dall'insegnamento scritturale.
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L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica e altri scritti
di Walter Benjamin
editore: Se
pagine: 117
"L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", lungi dall'esaurirsi in una filosofia della crisi, sembra configurarsi come una filosofia dell'avvenire, come un gesto inaugurale che, mettendo dietro di sé un'epoca del mondo, si lancia, con entusiasmo, verso "l'inconnu" di una rivoluzione tecnologica le cui frontiere restano non facilmente determinabili, ma i cui effetti vanno ben oltre l'analisi delle cause della crisi delle vicende economico-politico-sociali del tempo. Probabilmente, questo testo di Benjamin è quello in cui più apertamente l'angelo della storia che, secondo l'immagine benjaminiana, ha normalmente lo sguardo rivolto verso il passato, gira i propri occhi spalancati verso il futuro, lasciando per un istante l'insieme di macerie a cui il progresso è ridotto se guardato retrospettivamente, per aprirsi invece a una visione abbagliante dell'avvenire, non solo di ciò che è accaduto e sta ancora avvenendo sotto i nostri occhi estraniati, ma anche di ciò che deve ancora manifestarsi del tutto, essendo celato dietro l'orizzonte che si approssima." (Dallo scritto di Federico Ferrari)
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Alcune riflessioni sulla filosofia dell'hitlerismo
di Lévinas Emmanuel
editore: Quodlibet
pagine: 96
Esaurito
Da Nietsche a Heidegger. Mondo classico e civiltà europea
di Andrea Orsucci
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 549
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Prometeo scatenato
di Gennari Mario
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 44
Come in certi quadri, tutto si confonde quando il testo assume un carattere teatrale
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Sul problema del metodo della psicologia del pensiero
di Popper Karl R.
editore: Rubbettino
pagine: 194
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Agire in comune
Antropologia e politica nell'ultimo Marx
di Basso Luca
editore: Ombre corte
pagine: 200
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