Filosofia
La vita eterna
di Savater Fernando
editore: Laterza
La maggior parte dei nostri più imperiosi desideri è destinata a evitare, differire o esorcizzare la morte
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Il filosofo fascista di Mussolini. Giovanni Gentile rivisitato
di Myra E. Moss
editore: Armando editore
pagine: 160
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Trattato del segno visivo. Per una retorica dell'immagine
editore: Mondadori bruno
pagine: 300
Cosa si sa delle tattiche ideate e impiegate non solo per informare, bensì soprattutto per agguantare il pubblico, per farlo schierare dalla propria parte? Come far fronte alle esigenze di chiarimento che la posizione di spettatori reclama ogni giorno di più, nei domini dell'arte e della comunicazione? Nato a partire da queste fondamentali domande, il "Trattato del segno visivo", pubblicato per la prima volta nel 1992 e proposto oggi ai lettori italiani, si rivela un rilevante contributo teorico e applicativo sulle strategie dell'argomentazione visiva. Esplorando i diversi modi di produzione segnica e analizzando i differenti strati che contribuiscono a formare il linguaggio visivo, il libro individua e approfondisce i legami esistenti tra percezione e significazione, analizzando i casi di conformità, di identificazione e soprattutto quelli di trasformazione sfruttati per ricostruire le percezioni del mondo naturale e dare vita a rappresentazioni efficaci. Il volume racchiude l'esperienza dell'équipe di Liegi, meglio nota come Gruppo µ conosciuta a livello internazionale per l'elaborazione di un modello di retorica applicata destinato a diventare un classico delle scienze umane.
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La costruzione del discorso quotidiano. Storia della logica naturale
editore: Mondadori bruno
pagine: 293
Questo libro si propone di ricostruire una sintesi della storia della logica naturale. La figura di Piaget vi è assunta come quella che meglio di altre ha saputo organizzare i contributi provenienti da differenti settori di ricerca, lavoro sfociato poi nella costruzione di un'epistemologia genetica (EG). In questo senso essa si è posta con anticipo in quella posizione transculturale attualmente collocata all'avanguardia nell'ambito degli studi scientifici. Più specificamente, l'EG non è assunta come sistema comprensivo della costruzione del sapere, bensì quale metodo da adottare per realizzare e produrre nuove conoscenze. Il volume, dopo aver passato in rassegna i vari modi di fare storia della logica (descrizione del metodo), ricostruisce un'analisi storico-critica degli studi concernenti la comparsa della logica naturale nel panorama cognitivo occidentale, per concentrarsi successivamente sui contributi di Piaget, che rappresenta un punto di arrivo e allo stesso tempo di partenza per l'assegnazione di un possibile ruolo alla logica contemporanea. Si tratta di un lavoro interdisciplinare che interessa moltissimi campi, dalla logica alla filosofia della scienza, dall'epistemologia genetica alla psicologia genetica, e ancora dalla storia della logica alla psicologia cognitiva e alla psicolinguistica.
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Athenaion Politeia Di Aristotele
di Cresci
editore: Il melangolo (nuovo melangolo)
Oggetto di vivace discussione, i saggi contenuti in questo volume costituiscono un ulteriore momento di riflessione sulle semp
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Hannah Arendt. Filosofia e totalitarismo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 260
Caratteristica peculiare dell'approccio arendtiano all'interpretazione dell'esperimento totalitario - di cui i campi di concentramento sono l'"istituzione centrale" - è la "cristallizzazione" storica di due elementi strutturali che troviamo alle origini della Grande Tradizione occidentale: da un lato la metamorfosi della politica in biopolitica; dall'altro la perdita della concezione del potere come dynamis e come spazio del tra a favore della razionalità onnipervasiva dell'homo faber. Dentro tale cornice si dipana il fil rouge che lega i saggi contenuti in questo volume: alcuni di essi ruotano intorno alla "teoria politica del giudizio" proposta da Hannah Arendt, relativa a quale forma etico-politica assuma l'atto prettamente umano del giudicare quando l'oggetto del giudizio sono esseri umani o azioni che sembrano aver perso del tutto ogni connotazione "umana"; gli altri esplorano il suo ardito tentativo di "ripensare il totalitarismo", sia in riferimento ai terrificanti e per tanti versi inconcepibili eventi che hanno marchiato indelebilmente il secolo scorso, sia applicando le categorie interpretative dell'ermeneutica arendtiana del totalitarismo alla contemporaneità e alle perverse dinamiche politiche del presente.
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Contro l'antisemitismo di oggi
di Theodor W. Adorno
editore: Manifestolibri
pagine: 95
Il problema dell'antisemitismo torna a preoccupare l'Europa e Israele
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Filosofia antica
di Ignacio Yarza de la Sierra
editore: Edusc
pagine: 438
L'interesse filosofico dell'opera è rivolto soprattutto agli aspetti metafisici delle singole dottrine, che spesso costituiscono proprio la caratteristica più specifica delle filosofie antiche, ossia ciò che le distingue da quelle medioevali, moderne e contemporanee. Anche gli aspetti etici, tuttavia, sono sufficientemente tenuti in considerazione, mentre una minore attenzione è riservata agli aspetti strettamente politici. In tal modo i filosofi antichi risultano valorizzati nella dimensione che è a loro più propria e che consente di mostrarne meglio la profondità e l'originalità. L'opera di Yarza si struttura in sei grandi parti, corrispondenti alla divisione tradizionale della filosofia antica in cinque periodi con l'assegnazione di due parti distinte, come è giusto, rispettivamente a Platone e ad Aristotele. Abbiamo così una prima parte sui presocratici, una seconda sull'"umanesimo greco" formato dai sofisti e da Socrate, la terza e quarta su Platone e Aristotele, la quinta sull'ellenismo e la sesta sul neoplatonismo.
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Verità e anticristo. L'eresia di Jan Hus
di Armando Comi
editore: Pendragon
pagine: 159
Nel contesto del Grande Scisma d'Occidente, nel momento più grave della crisi della chiesa, costretta a fronteggiare lo scandalo di tre papi posti alla sua guida, il predicatore boemo Jan Hus, su cui pesano già la scomunica e l'accusa di eresia, scrive il suo De Ecclesia. Dal testo emerge che una è la verità, anche se si può presentare sotto molteplici forme: essa deve essere principio normativo per organizzare la società e gestire il rapporto del singolo con l'autorità. Chi occulta, distorce, vive in modo contrario alla verità è Anticristo. L'Anticristo pretende obbedienza, chiede adesione alle sue oscure trame, perseguita chi gli si oppone; quando l'Anticristo arriva a occupare il gradino più alto della scala gerarchica, è compito di chi conosce la verità smascherarlo e combatterlo affinché non faccia proseliti. In nome di questa verità, il 6 luglio 1415 Jan Hus moriva sul rogo, condannato dai giudici del Concilio di Costanza.
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La questione della brocca
editore: Mimesis
pagine: 110
Che cosa è una cosa? Circondati, talvolta assediati dalle cose, usiamo volentieri il termine "cosa" per parlare d'altro, dimen
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Marx dopo Heidegger. La rivoluzione senza soggetto
di Leone Giovanni C.
editore: Mimesis
pagine: 144
È possibile un confronto di pensiero tra Marx, il filosofo militante, e Heidegger, il pensatore di "solo un dio ci può salvare
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