Filosofia
L'occhio e lo spirito
di Merleau-Ponty Maurice
editore: Se
pagine: 75
'L'Occhio e lo Spirito' è l'ultimo scritto che Merleau-Ponty poté portare a termine
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L'anima umana nei testi di s. Tommaso
di Romano Pietrosanti
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 264
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La somma teologica. Vol. 2
di Tommaso d'Aquino (san)
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 976
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Il maestro. Testo latino a fronte
di Agostino (sant')
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 152
In questo trattato filosofico Agostino affronta il problema dell'insegnamento, della conoscenza, della comunicazione e del linguaggio. Come può avvenire la conoscenza? Una volta raggiunta la conoscenza come può essere comunicata? I segni possono trasmettere la conoscenza? La risposta è assai complessa: una sola è la conoscenza e la verità. Uno solo è il maestro, è Dio, i segni non trasmettono la conoscenza. Si può raggiungere la verità solo dentro di noi, il vero maestro è Dio, come maestro interiore.
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Il formalismo nell'etica e l'etica materiale dei valori
Nuovo tentativo di fondazione di un personalismo etico
di Scheler Max
editore: San paolo edizioni
pagine: 786
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Viaggio nella magia. La cultura esoterica nell'Italia di oggi
di Cecilia Gatto Trocchi
editore: Laterza
pagine: 230
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Esaurito
Dal problematicismo alla metafisica
di Gustavo Bontadini
editore: Vita e pensiero
pagine: 232
Questo volume (già edito da Marzorati, Milano 1952) rappresenta la conclusione della valutazione bontadiniana del significato del pensiero moderno, svolta nei precedenti lavori a carattere storiografico. Si tratta di una valutazione dialettica, nel senso che essa riconosce al pensiero moderno un intrinseco valore filosofico, non però come sintesi definitiva, ma come momento di trapasso e di preparazione ideale ad una diversa sintesi, rappresentata dalla metafisica dell’essere. In particolare il merito del pensiero moderno è di aver elaborato il concetto di Unità dell’Esperienza, ossia dell’Unità attuale di tutto ciò che è immediatamente dato, come punto di partenza della mediazione metafisica. Certo, l’Unità dell’Esperienza non è sempre stata intesa in modo adeguato. Inizialmente essa ha dato luogo alla figura del dualismo gnoseologico, superato poi dall’idealismo nell’affermazione dell’identità dell’essere e del pensiero e nella proclamazione dell’assolutezza e intrascendibilità dell’Unità dell’Esperienza. Con il problematicismo si ha infine l’abbandono di questa pretesa assolutezza, abbandono che costituisce la premessa alla ripresa della metafisica.
Il volume si chiude con la proposta di un nuovo itinerario alla metafisica classica che fa leva sul Principio di Parmenide, il quale afferma “l’impossibilità che l’essere sia originariamente limitato dal non essere”, donde la necessità del trascendimento del divenire. Questa collocazione del fondamento della metafisica dell’essere in Parmenide, a monte quindi della filosofia di Platone e Aristotele, rappresenta nella proposta metafisica di Bontadini un motivo particolare interesse teoretico e culturale, aperto ad ulteriori sviluppi.
Esaurito
Le confessioni
Vol. 4
di Agostino (sant')
editore: Mondadori
Con questo quarto volume si conclude il racconto dell'evoluzione spirituale di Agostino, e l'elemento biografico cede il passo
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Il pensiero forte di Porfirio
Mediazione fra henologia platonica e ontologia aristotelica
di Giuseppe Girgenti
editore: Vita e pensiero
pagine: 364
Esaurito
Cultura orale e civiltà della scrittura
Da Omero a Platone
di Havelock Eric A.
editore: Laterza
Una classica storia della cultura greca da Omero a Platone, interpretata alla luce dell'evolversi dei suoi mezzi di comunicazi
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Metafisica e deellenizzazione
di Gustavo Bontadini
editore: Vita e pensiero
pagine: 114
In questo libro, che apparve nel 1975 a coronamento di tutta l’ultima fase della riflessione bontadiniana, viene pienamente raggiunto l’obbiettivo che il filosofo si era in essa proposto, vale a dire la rigorosa fondazione della metafisica classica perseguitata attraverso l’affinamento critico del suo nucleo essenziale. Tale nucleo è individuato nel principio di Parmenide che, cimentandosi dialetticamente con l’esperienza del divenire, si determina in ultima istanza come principio di creazione; illuminante al riguardo è soprattutto il primo saggio, Per una teoria del fondamento, del quale non sembra per nulla esagerato affermare che contiene alcune fra le pagine speculative più limpide e insieme più potenti di tutta la filosofia italiana del Novecento.
I saggi successivi si incaricano di sviluppare alcune implicazioni storiche e culturali del discorso metafisico, prendendo altresì in esame il fenomeno della “deellenizazione”. Con questa espressione si usava allora designare, specialmente nel dibattito teologico, il processo di demetafisicizzazione che aveva investito e tutt’ora investe il pensiero cristiano. Come Bontadini mostra con dovizia di argomentazioni, si tratta di un processo alimentato dal rifiuto indiscriminato dell’ontologia greca: cioè, in ultima analisi, dall’attribuzione di un significato meramente cosmologico a quel principio di Parmenide il cui autentico valore è invece schiettamente metafisico.
Esaurito


