Law
Il diritto islamico. Fondamenti, fonti, istituzioni
di Sami A. Aldeeb Abu-Sahlieh
editore: Carocci
pagine: 624
II volume è rivolto a chi, per ragioni professionali o per interesse personale, intende comprendere la storia e il funzionamento del diritto musulmano. L'esposizione dei fondamenti del diritto musulmano è accompagnata da numerosi esempi e da riferimenti a casi concreti che facilitano nella comprensione il lettore non specialista. Il libro offre un quadro completo del pensiero islamico in tutte le sue epoche, dai compagni del Profeta fino agli autori di oggi, e in tutte le sue tendenze, dagli autori classici ai moderni. Questa lettura aiuterà la comprensione dell'Islam e delle dinamiche del diritto e dello Stato nel mondo musulmano contemporaneo.
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La forza del numero e la legge della ragione. Storia del principio di maggioranza
di Francesco Galgano
editore: Il Mulino
pagine: 275
Il potere è legittimo solo se sorretto del consenso della maggioranza. Risposta moderna ad una domanda antica, vale sia per il potere politico sia per il potere economico. La lotta per la conquista della maggioranza è nelle assemblee politiche come nelle assemblee societarie lotta per la legittimazione al comando. Il principio di maggioranza, basato sul criterio quantitativo della major pars, tocca il proprio culmine nell'800 in economia, in virtù della generalizzazione del modello della Compagnia delle Indie (la moderna società per azioni) e nel primo '900 in politica, con l'espansione del suffragio elettorale che diverrà poi universale. Nella seconda metà del XX secolo si assiste alla sua fase declinante: il managerialismo in economia, che esautora le assemblee societarie, e la tecnocrazia in politica, che vanifica le assemblee elettive, sono espressioni del graduale sopravvento del principio antagonista, basato sul criterio meritocratico della "sanior" o "valentior pars", che pure ha un cuore antico e origini insigni. Il libro ricostruisce l'origine, lo sviluppo storico, le vicende parallele nelle istituzioni politiche ed economiche, dei due principi. Quale sia, nel nostro tempo, la forza di queste opposte spinte storiche, e quale l'esito presumibile del conflitto fra esse ingaggiato, è l'interrogativo di fondo del libro.
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La riforma della legittima difesa e della recidiva tra teoria e prassi
editore: Plus
pagine: 144
II volume è dedicato all'approfondimento della legittima difesa e della recidiva dopo le riforme contenute nella L 251 del 5 d
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Storia contemporanea
editore: Vallardi a.
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Letteratura italiana
editore: Vallardi a.
pagine: 335
Il volume presenta in modo accessibile, ma con grande rigore e con taglio innovativo e multidisciplinare, un panorama completo
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Le sfide attuali del diritto internazionale
editore: Il mulino
pagine: 320
Guerre, terrorismo, violazione dei diritti, tutela globale dell'ambiente, lotta alla povertà e globalizzazione economica: sono
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Saggi di storia costituzionale
di Paladin Livio
editore: Il mulino
pagine: 213
Con questo volume viene completata la pubblicazione degli scritti di storia costituzionale di Livio Paladin iniziata nel 2004
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Azioni collettive risarcitorie nel processo civile
di Andrea Giussani
editore: Il Mulino
pagine: 249
Il 15 novembre 2007 il Senato ha approvato in modo rocambolesco e abbastanza inaspettato la cosiddetta "class action", l'azione collettiva con cui i consumatori possono coalizzarsi contro imprese accusate di condotte scorrette. Tema di una certa popolarità, come testimoniano film di successo (da "Conflitto di classe" con Gene Hackman, a "A civil action" con John Travolta, a "Erin Brockovich" con Julia Roberts) e romanzi giudiziari (di recente "II re dei torti" di John Grisham), l'azione collettiva risarcitoria è, nel nostro paese, oggetto di costante rivendicazione da parte del movimento dei consumatori e di parecchi tentativi per renderla possibile. I problemi applicativi di tale strumento sono vari e complessi, sia negli Stati Uniti, sia negli altri paesi, sempre più numerosi, in cui lo si è adottato. In questo volume se ne identificano le caratteristiche fondamentali individuandone le rispettive funzioni, se ne esaminano le variabili discutendone le rispettive implicazioni, e si chiarisce quali aspetti potranno assumere nell'esperienza italiana alla luce delle riforme ultimamente approvate.
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Processo penale e opinione pubblica in Italia tra Otto e Novecento
editore: Il Mulino
pagine: 481
In questo volume un gruppo di brillanti studiosi traccia una storia del processo penale e dell'opinione pubblica in Italia in un momento chiave del nostro percorso nazionale: quel cinquantennio a cavallo tra fine Ottocento e prima metà del Novecento che vede il succedersi di tre codici di rito 1865, 1913, 1930 - e un dibattito serratissimo sui rapporti fra opinione pubblica e processo. Segretezza dell'istruttoria e partecipazione difensiva, pubblicità del dibattimento, ruolo dell'avvocato, istituzione della giuria come "opinione pubblica saggiamente rappresentata" o partecipazione del popolo al giudizio coi "giudici popolari" nelle corti d'assise, intervento e ruolo della stampa nei processi celebri. Temi a tutt'oggi di bruciante attualità, offerti al lettore sia mediante un'attenta ricostruzione storica e sistematica, sia attraverso l'appassionante e vivida ricostruzione di celebri cause del tempo.
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Diritto del lavoro e libera prestazione di servizi nell'Unione europea
di Fabrizio Bano
editore: Il Mulino
pagine: 263
Con la "direttiva Bolkestein" si è reso possibile, nell'Unione europea, un mercato integrato per la prestazione di servizi, la cui fornitura spesso comporta che le imprese si spostino con la propria manodopera da uno stato all'altro. Rimossi tutti gli ostacoli che limitano la libertà di prestare servizi, il diritto comunitario garantisce ai lavoratori distaccati sul territorio di uno stato ospite un nucleo minimo di tutele, ma pone anche le premesse per una erosione degli standard sociali riconosciuti negli stati importatori di servizi. Il libro affronta questi temi alla luce del nuovo trattato di Lisbona e del diritto derivato, evidenziando una tensione tra il rafforzamento della mobilità del settore lavoro e il mantenimento di alti livelli di protezione sociale.
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