Critica letteraria e Linguistica
Leggere, scrivere, recensire. Testo inglese a fronte
di Virginia Woolf
editore: La vita felice
pagine: 179
Oltre a essere una grande romanziera, Virginia Woolf si occupò per tutta la vita di critica letteraria. Le sue recensioni infatti apparivano regolarmente sulle più prestigiose riviste letterarie e le sue riflessioni influenzarono notevolmente l'evoluzione del romanzo femminile. Con estremo rigore, ma anche con la leggerezza di chi non vuole incappare in rivendicazioni e ideologie, Virginia Woolf inventò un nuovo modo di fare critica letteraria, accostando la qualità della scrittura a dettagli biografici reali o immaginari suggeriti dalla sua personale esperienza. I saggi radunati in questa raccolta compongono dunque un resoconto dell'evoluzione della letteratura femminile e un'analisi approfondita delle scrittrici che l'avevano preceduta e di quelle sue contemporanee. Una raccolta non-convenzionale di saggi di critica letteraria; un'occasione per approfondire la conoscenza di Virginia Woolf e scoprire i suoi gusti letterari.Con una nota di Leonard Woolf.
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Leo Longanesi. Il borghese conservatore
di Giubilei Francesco
editore: Odoya
pagine: 197
Scrittore, editore, illustratore, grafico
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Piccolo dizionario di metrica
di Pietro G. Beltrami
editore: Il mulino
pagine: 148
Pur se la metrica non è una disciplina a sé stante, per chi studia la produzione poetica della tradizione è essenziale conoscerne gli aspetti essenziali - sillaba, accento, verso, rima - ed essere in grado di riconoscere la struttura delle sue forme. Organizzato per lemmi ordinati alfabeticamente, questo dizionario intende offrire agli studenti e al pubblico non scolastico di chi legge poesia, uno strumento di primo impiego, agile ed essenziale, ma anche preciso e scientificamente rigoroso, a cui ricorrere per una definizione dei principali concetti della metrica. Un nutrito corredo di esempi illustra il repertorio delle voci.
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Diario di un peccatore
di Samuel Pepys
editore: Castelvecchi
pagine: 236
Samuel Pepys è stato uno stimato funzionario pubblico inglese, vissuto nella seconda metà del XVII secolo. Nel 1659 comincia per diletto un diario, nel quale annota gli avvenimenti delle sue giornate alternando confessioni intime a commenti sugli eventi storici, come la seconda guerra angloolandese, la grande peste e l'incendio di Londra. In un'epoca in cui l'auto-narrazione del vissuto quotidiano non è una pratica comune, e la morale esige una condotta irreprensibile, Pepys rivela con disarmante candore le proprie debolezze e le proprie passioni per il vino, il teatro e le donne. Il diario copre un periodo di dieci anni e si interrompe solo quando, per problemi alla vista, il suo autore non è più in grado di scrivere autonomamente. Alla morte di Pepys le memorie restano nella biblioteca di famiglia: sei volumi finemente rilegati e redatti in codice stenografico. Pubblicato per la prima volta nel 1825, il testo è oggi considerato un'eccezionale fonte storica, un capolavoro del genere autobiografico e soprattutto un palpitante documento umano. La presente edizione, concisa ma esauriente, è introdotta da un testo di Robert Louis Stevenson.
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Classiche storie di gatti. Dai più grandi scrittori di ogni epoca
editore: Lindau
pagine: 250
Fascinosi ed enigmatici, i gatti non deludono mai. La fama popolare della loro immortalità (le loro famose nove vite) è il segno di straordinarie qualità che anche i grandi scrittori hanno riconosciuto e narrato. Gatti generosi e pronti a offrire subito il proprio affetto, oppure perfidi e capaci di architettare trappole terribili, o ancora povere vittime dell'egoismo umano, e poi pasticcioni, filosofi, spioni, rubacuori, innamorati, selvatici... la lista dei gatti celebrati dalla letteratura di ogni tempo è senza fine. I racconti riuniti in questo volume - usciti dalla penna di Émile Zola, Mark Twain, Ambrose Bierce, Guy de Maupassant, Charles Morley, William Alden, Mary Freeman, Pierre Loti, Saki, Howard P. Lovecraft, fino ai nostri Alfredo Cattabiani e Silvana De Mari - offrono al lettore un ricchissimo caleidoscopio di stili e ambienti, di epoche e generi, di emozioni e sentimenti, tali da soddisfare il gusto e la curiosità di qualunque lettore appassionato... di gatti.
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Il grande quaderno d'esercizi per imparare le parole dell'inglese
di Silvia Monti
editore: Vallardi a.
pagine: 192
Le regole della grammatica non bastano: per comunicare bisogna riempire le frasi con le parole giuste. La serie completa dei quaderni d'esercizi assicura la padronanza di oltre 1200 vocaboli inglesi indispensabili. In questo volume, che raccoglie i Quaderni 4,5 e 6, vengono proposte circa 600 parole scelte in diverse aree tematiche: per memorizzarle e non dimenticarle più, basta risolvere i 450 esercizi e giochi, tutti divertenti e martellanti.
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I verbi russi. Morfologia, tipi di coniugazione, aspetto, uso nel contesto, verbi di moto, famiglie di verbi e reggenza verbale
editore: Hoepli
pagine: 408
Il presente volume offre un quadro chiaro e completo del sistema verbale della lingua russa che, date le sue particolarità, rappresenta un argomento molto importante nello studio di questa lingua. Il testo è suddiviso in sei parti dedicate ai temi principali del sistema verbale: la morfologia del verbo: modi, tempi e aspetto verbale; i 16 tipi di coniugazione dei verbi regolari e difettivi; le peculiarità dell'uso del verbo nel contesto e le differenze della lingua russa rispetto all'italiana; le caratteristiche dei verbi di moto e il loro uso nel contesto; le famiglie verbali e le tabelle dei 25 "verbi base" più utilizzati nella lingua russa, corredati di traduzione italiana ed esempi; un elenco alfabetico delle reggenze dei verbi, elemento importante e non sempre indicato nel dizionario.
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Si dice? Non si dice? Dipende. L'italiano giusto per ogni situazione
di Silverio Novelli
editore: Laterza
pagine: 217
'Si dice o non si dice?' Più di una volta la risposta secca si o no lascia dubbiosi, perfino scontenti. Perché lo spazio linguistico dell'italiano è vasto come una galassia e non si può ridurre tutto alle due stelle fisse del sì e del no. Per orientarsi, ci vuole una mappa tridimensionale. Come questa, che spalanca al lettore la terza - decisiva - dimensione: quella del dipende. Moltissimi sì e no, in effetti, dipendono da una serie di fattori: dalla situazione, dal mezzo di comunicazione, dall'interlocutore, dal tipo di testo, dagli effetti che si vogliono ottenere. A me mi piace? Sì? No? Dipende! Penso che sei? Sì? No? Dipende! Al ragazzo della V B e al senatore della Repubblica diremo no: nel tema sui "Sepolcri", nell'intervento a Palazzo Madama, non è proprio il caso di esprimersi così. Ma alla persona che chatta in rete, al romanziere che ricrea il dialogo tra due amici, diremo: sì, va benissimo. La grammatica non è piatta: la lingua ha, come i parlanti che la abitano, una sua profondità che è utile e bello cogliere. Questo libro indica, caso per caso, come muovercisi dentro con la consapevolezza di fare sempre la scelta più felice.
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