Narrativa
Bordatini
di Severino Ferrari
editore: Carabba
pagine: 154
La raccolta di versi i "Bordatini" qui riproposta a cura di Claudio Mariotti, uscì per la prima volta nel 1885 presso l'editore di Ancona Gustavo Morelli.
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Philip K. Dick
editore: Becco giallo
pagine: 128
Reale e non reale, umano e non umano. L'opera di Philip K. Dick è contrassegnata dalle dicotomie e indaga il concetto di forma e sostanza, argomenti che hanno sempre interessato l'autore americano e che trovano spazio anche all'interno della sua biografia. Dalla dualità con la gemella Jane, morta nella culla, fino al dilemma tra continuare a essere un autore di fantascienza o dedicarsi invece alla letteratura mainstream, nel corso della sua vita Dick è sempre stato preso dal dubbio se la sua esistenza stesse andando davvero nel modo in cui avrebbe dovuto. E forse non è un caso che sia stato proprio lui a inventare le ucronie, mondi come il nostro in cui, a un certo punto, qualcosa ha fatto prendere alla Storia una direzione differente. La svastica sul sole, Ubik, Il cacciatore di androidi, le storie che ci ha raccontato si intersecano con la sua vita in modo inevitabile, irreparabile. Questa graphic novel ripercorre gli eventi principali dell'esistenza di Philip Dick, dal suo esordio letterario alla consacrazione nella fantascienza, passando per le paranoie di essere spiato dai servizi segreti e le rivelazioni mistiche degli anni Settanta, offrendo uno spaccato inedito dell'autore e delle sue creazioni.
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Zacinto mia
di Antonio Piscitelli
editore: Guida
pagine: 422
Una storia di storie che è cognizione profonda del comune presente. Il passato rivive con sconcertante vivacità nella prosa incalzante dell'autore. L'amicizia e la passione civile, il sesso e l'amore, le delusioni e le speranze legano inestricabilmente tra loro i personaggi di questo romanzo e ne fanno l'emblema della vicenda collettiva dal secondo dopoguerra ai nostri giorni. Antonio Piscitelli approda ad un'opera di rara e suggestiva sintesi, nello stile composito, nei temi drammatici, nel forte sentimento d'appartenenza alla comune umanità.
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Qualcosa del resto
di Massimo Migliorati
editore: Campanotto
pagine: 64
"D'altri passi d'altri gesti sarà vergato il contrassegno, l'inaudibile desiderio del colore, altro tono su tono avrà l'accostamento flebile del nostro andare, proseguire oltre, come di carta consunta, sì come di un gesto scaramantico che poco rivolge e nulla vieta." Massimo Migliorati è nato a Brescia, dove vive e lavora, nel 1967. Per Campanotto ha pubblicato nel 2006 la raccolta "D'intorno", ha inoltre curato note e traduzioni dell'antologia "Poesie" di Carlo Porta (Mondadori, 2011). Si interessa di poesia dialettale e in lingua dell'Ottocento e del Novecento. I suoi articoli sono apparsi sulle riviste "Zeta", "Testo", "Letteratura e dialetti", "Poesia".
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Metamorfosi del desiderio in «Memorie dal sottosuolo» di F. M. Dostoevskij
di Margherita Geniale
editore: Transeuropa
pagine: 189
Il "sottosuolo" nasce con l'intento di separare l'"uomo buono e sensibile" del XIX secolo dall'homme de la nature et de la vérité. Ma non fa che duplicare a totalità rappresentata dall'altro. Il mondo di sotto è, in realtà, un'illusione, il riflesso di una "aspirazione ad imitare" impossibile da realizzare. Nel percorso esistenziale e letterario di Dostoevskij "Memorie dal sottosuolo" segna l'impossibilità della scelta e apre alla questione della trascendenza, poiché rivela l'incapacità "autoredentiva" dell'uomo. A negargli la speranza soteriologica è proprio l'ostinazione sotterranea, la dimensione puramente razionale della mente. D'altronde il desiderio di "cavar la lingua di fronte al palazzo di cristallo" racchiude tutto il senso di annichilimento del "sottosuolo", ultima enclave esistenziale protetta dalle ingerenze del positivismo. Ma di fronte alla "neutralizzazione totale" operata nello "Stato tecnicizzato", portato epigonale della filosofia positivista, il problema del chi decide diviene sempre più pressante. Chiunque abbia i mezzi tecnici per farlo è libero di annientare l'altro. Non è più possibile procrastinare la risoluzione del problema del potere, giacché la mancata rinuncia alla violenza condannerebbe il mondo alla fine.
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Quel diavolo di un Angelo. Angelo Savelli il pittore del bianco, il mio secondo padre
di Susanna Argenterio
editore: La compagnia della stampa
pagine: 464
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Una storia impossibile
di Eleonora Heger Vita
editore: La memoria del mondo
pagine: 102
Polonia, 1933. Debora bella come un cuore e Frydryk che assomiglia a Chopin non ci sono più, ma della loro storia d'amore è rimasto qualcosa che lega il lontano passato al vivo e palpitante presente. Dunque, vediamo quando incomincia questa storia d'amore, perché comunque la si rigiri, di una storia d'amore si tratta. È incominciata oggi, quando avvalendosi dei modernissimi mezzi elettronici di comunicazione fra mondi una volta distantissimi, un ebreo italiano si è messo alla ricerca di un membro della famiglia di suo padre forse sopravvissuto all'Olocausto, mentre un giovane ebreo tedesco che aveva sposato civilmente il suo grande amore, una splendida ragazza polacca, figlia di una donna che sapeva di essere ebrea, cercava di provare che sua suocera era veramente ebrea e quindi era ebrea anche la sua sposa per parte di madre secondo la tradizione ebraica per poterla sposare anche ebraicamente... Comincia così, dunque qui e ora, questa storia impossibile?
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Prima di volare via. Quello che l'Alzheimer non ci può rubare
di Elena De Dionigi
editore: La memoria del mondo
pagine: 120
Una storia di degenerazione mentale che costringe a riflettere, per capire, per non gettare la spugna. Una storia che si intreccia ad altre storie, il tentativo di spezzare la solitudine, di superare l'incomunicabilità della sofferenza. Una narrazione avvincente, che mitiga la durezza della vita quotidiana con la trasposizione dei personaggi in una dimensione fantastica, dove improvvisi squarci di lucida consapevolezza non lasciano spazio alle illusioni, senza tuttavia mai negare una chance alla speranza. Un libro che trae spunto da una vicenda reale per andare oltre, oltre i limiti oggettivi della fragilità umana, oltre la paura della perdita di dignità. Un'esperienza descritta "a cuore aperto", con la mente vigile su se stessa, sul proprio limite biologico, ma anche sullo sconfinato potere di riscatto dalla realtà.
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Novecento rom
di Sergio Pretto
editore: Cartacanta
pagine: 420
Nell'inverno del 1989, quando in Romania si accendono le prime manifestazioni di dissenso contro Nicolae Ceausescu, Decebal ha diciotto anni. Fa parte di una comunità rom che si è stabilita alle porte di Timisoara e vive nel rispetto di tradizioni antichissime, nate dalla leggenda della cacciata zingara dall'India e dal mito dei figli del vento. Il precipitare degli eventi politici nella Romania incendiata dalla rivoluzione, aprirà ai giovani rom le porte dell'esodo e metterà in luce le fragilità di un popolo orgoglioso del proprio passato ma costretto ad aprirsi alla modernità, senza mai dimenticare l'ardore, la magia e l'istinto dei figli del vento. Prima che un'intera generazione abbandoni il paese, Simplon, il padre di Decebal, riunirà la famiglia per raccontare ai suoi figli le drammatiche tappe della cacciata zingara durante la Seconda guerra mondiale e la tragicità del porrajmos, il genocidio subito dai nomadi nei campi di concentramento. La solidità delle tradizioni e l'orgoglio di un intero popolo saranno l'eredità e allo stesso tempo il fardello che Decebal e gli altri giovani rom dovranno portare con sé nel loro viaggio in Europa, un bagaglio che li costringerà a confrontarsi con il mondo dei gagè e a rileggere la loro storia per scriverne una nuova pagina.
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Volfango dipinto di blu
di Elvio Calderoni
editore: Miraggi Edizioni
pagine: 224
Un romanzo corale di grande effetto: il dolore, la mancanza, la riconquista del senso dsell'esistenza. Dell'amore. Mentre il male esige il suo prezzo.
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