Narrativa
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Il gran teatro barocco. I fiamminghini e i trionfi dei santi Faustino e Giovita
editore: La compagnia della stampa
pagine: 96
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Elements of theatre at work. Ediz. italiana e inglese
di BRIAN GROVES
editore: EDUCatt Università Cattolica
pagine: 158
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Trentennio. Versi scelti e inediti 1979-2009
di Gianni D'Elia
editore: Einaudi
pagine: 326
Auto-antologia poetica e bilancio di un'epoca. Questo volume seleziona il meglio di trent'anni di poesia di un autore fra i più importanti, ma il "trentennio" in questione è anche uno spicchio non piccolo di vita nazionale e echeggia in modo lugubre un altro, diverso periodo della storia italiana. Questo perché i versi di D'Elia si sono sempre nutriti di politica, di indignazione per le tragedie pubbliche, di sconforto per "questo mondo ottuso che si voleva cambiare" ed è cambiato, talvolta, in peggio. Nata sotto il segno di Pasolini, la poesia civile di D'Elia ha saputo trovare via via forme sempre più personali, riconoscibili, includendo aspetti di lirismo naturalistico e di riflessione letteraria o filosofica, in un recupero semmai di modelli leopardiani generalmente trascurati dal modernismo poetico nazionale. E questo accanto a rievocazioni minime, personali, amicali, che si innestano perfettamente nelle vicende collettive: piccole storie che lasciano una traccia indelebile in chi, anche nel rumore assordante dei nostri tempi, riesce ad ascoltarle. Un viatico di "resistenza umana" per superare le amarezze di tante sconfitte che hanno intrecciato il privato e il politico in questi ultimi trent'anni.
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A schemi di costellazioni
di Aldo Nove
editore: Einaudi
pagine: 101
Dopo la parentesi pop-arcaica di "Maria", Aldo Nove torna a forme di poesia pili modernamente franta e complessa, ma la vocazione "massimalista" del poemetto viene confermata, se non addirittura rilanciata. I fuochi centrali del libro sono la dimensione cosmica dell'esistenza e le ferite dell'individuo che vorrebbe parteciparvi, la fenomenologia del dolore umano, il ruolo dell'arte e della poesia. Nel flusso ritmico e ribollente che avvolge le cose non mancano i segni di un mondo prima del tempo e prima del senso. Ma è un mondo alieno, o meglio: noi siamo alieni ad esso, chiusi nei meccanismi delle nostre vite quotidiane, delle nascite e delle morti, impediti a percepire la memoria perduta del prima e del dopo, ancorati alla paura di una dissoluzione. In altre parole, svolgendo l'ossimoro di un altro titolo di Aldo Nove, nell'"oggi come oggi" non possono albergare galassie: perché "Non c'è pietà o presente nella fuga / centripeta di tutto". Il libro alterna forme chiuse e aperte, nel segno di un respiro pili controllato o tanto ansimante da spegnersi in frammenti di frase, in singole parole alonate di faticoso silenzio. Sono sistole e diastole di un unico pulsare, in cui pacata razionalità e delirio sembrano appartenere a una stessa natura poetica, tesa a ricucire uno strappo primordiale che è poi la nostra vera, tragica essenza.
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Stupore. Tutte le poesie edite e inedite (1957-2000)
editore: Servitium Editrice
pagine: 595
"Stupore" è parola chiave nelle liriche di Davide Montagna, riunite qui tutte insieme e con una sezione corredata da un appara
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Amor di poesia
Lettere (1940-1966)
editore: De ferrari
pagine: 112
Il carteggio, composto da settantasette lettere, ha come protagonisti due poeti liguri , Angelo Barile e Gherardo del Colle, a
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Esaurito
Chie-chan e io
di Yoshimoto Banana
editore: Feltrinelli
pagine: 142
Kaori è una quarantenne single che lavora nel settore dell'importazione di abiti, accessori e articoli griffati dall'Italia
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La vita oscena
di Aldo Nove
editore: Einaudi
pagine: 111
"Ero piccolo ma già sapevo che riempirsi di cose era il modo che usiamo per sentirci il più lontano possibile dalla morte". Un bambino osserva il mondo degli adulti con la sua voce tersa e visionaria. Il padre che guida velocissimo cantando jingle di Carosello, ma da quando la moglie si è ammalata spesso ferma l'auto di colpo e "fa la faccia della morte". La madre che era una hippy e ora ha il cancro e aspetta la morte, ma a morire per primo è il marito, "come un'offesa inimmaginabile". Rimasto solo, ormai adolescente, il protagonista sprofonda nell'alcol e negli psicofarmaci finché per errore non manda a fuoco la casa. E comincia la sua iniziazione all'abisso, dove droga e irrefrenabile desiderio sessuale ricalcano il meccanismo dell'attesa e del consumo che riempie le nostre esistenze. Una specie di morte in vita da cui però - imprevista - affiora la rinascita.
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