Narrativa
Il battello bianco
di Cingiz Ajtmatov
editore: Marcos y marcos
pagine: 203
Nelle foreste della Kirghisia, tra magnifiche montagne, c'è un posto di guardia, un pugno di case affacciate sul torrente. Ci abitano tre famiglie e un unico bambino, con la testa rotonda sul collo magro e le orecchie a sventola. Un bambino rimasto senza genitori, affidato alle cure di nonno Momun. Il bambino aspetta con ansia il passaggio dei pastori, per giocare con i loro figli intorno ai falò; si tuffa nel torrente sognando di trasformarsi in pesce e nuotare fino al lago, incontro al battello bianco che contempla ogni sera, con il binocolo, dalla cima del Monte Sentinella. Ammira i lavoratori del sovchoz e impara a schivare Orozkul, la guardia forestale, che quando beve diventa violento. Si addormenta ascoltando dalla voce del nonno le leggende della Valle di San Tas: echi di antiche battaglie lungo il fiume Enesaj, una grande cerva bianca che raccoglie due bambini smarriti e li porta lontano, a fondare una nuova stirpe. Un pomeriggio d'autunno le cornacchie gracchiano forte. Orozkul e nonno Momun marciano nella foresta, ciascuno immerso nei propri pensieri. Orozkul ha propositi loschi, il vecchio è costretto a seguirlo. Al rombo del torrente, cresce la tensione tra i due, gli scatti dispotici di Orozkul esasperano il nonno. Il nipote lo aspetta da ore davanti alla scuola. In un crescendo orchestrato alla perfezione, paure nascoste, speranze selvagge brillano per un attimo in tutta la loro forza, e ripiombano nelle crepe della realtà.
Esaurito
Dietro lo specchio
di Ietri Francesca
editore: Lampi di stampa
pagine: 153
Questo romanzo è la testimonianza di una ragazza di 22 anni che racconta il suo dramma legato alla paura di esistere che la po
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La dimora delle bambole
di Mishima Yukio
editore: Se
pagine: 141
Dimora delle bambole è una raccolta dei racconti più belli di Mishima (1925-1970)
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Verbale di polizia
editore: Casagrande
pagine: 66
Il protagonista sta viaggiando in treno, da Budapest a Vienna
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I miei Masai. Africa, la più lunga poesia mai scritta
di Gallo Giulio
editore: Interlinea
pagine: 157
Una lunga poesia in prosa che regala l'immagine nitida di una civiltà sconosciuta, un viaggio nell'Africa vera di una tribù Ma
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Amicane
I segreti per diventare il migliore padrone di un buon cane
di Fennell Jan
editore: Salani
pagine: 197
Attraverso ricordi e testimonianze, Jan Fennell ci guida nel percorso che trasforma un buon padrone nel migliore amico del suo
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Nulla due volte
Il management attraverso le poesie di Wislawa Szymborska
editore: Libri Scheiwiller
pagine: 246
Il volume è costituito da una scelta di venticinque poesie del Premio Nobel Wislawa Szymborska ordinate e suddivise per cinque
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Come raccontare una storia e l'arte di mentire
di Mark Twain
editore: Mattioli 1885
pagine: 87
Un vero e proprio manuale per aspiranti umoristi, accompagnato da fulminanti aneddoti e riflessioni semiserie, per imparare tu
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Rivoluzione
di Jack London
editore: Mattioli 1885
pagine: 188
Nel 1909 Jack London raccoglie alcuni dei suoi migliori scritti e pubblica "Revolution and Other Essays", un libro in cui intr
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Anversa
di Roberto Bolaño
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 131
"Ho scritto questo libro per me stesso, e neppure di questo sono troppo sicuro. Per molto tempo sono state solo pagine sparse che rileggevo e forse correggevo convinto di non avere tempo. Ma tempo per cosa? Ero incapace di spiegarlo con precisione. Ho scritto questo libro per i fantasmi, che sono gli unici ad avere tempo perché sono fuori dal tempo". Anversa è il primo romanzo scritto da Bolaño ("Naturalmente, non ho mai portato questo romanzo a una casa editrice") ed è anche l'ultimo pubblicato in vita. L'inizio e la fine, a distanza di vent'annl, di una storia di scrittore indipendente dalla cosiddetta letteratura ufficiale, diventato un riconosciuto innovatore, un autore di riferimento e un maestro, grazie alla chiarezza e la tristezza di un modo di scrivere il cui rischio principale è quello di usare la letteratura per cercare di ripetere un'esperienza del mondo, di fermare i vissuti propri e quindi, appunto perché irripetibili e mai del tutto decifrabili, aperti alla libertà di tutti di ammaliarsene e riviverll. E Anversa chiude, infatti, con una frase che è un impegno programmatico: "Come quei versi di Leopardi che Daniel Biga recitava su un ponte nordico per armarsi di coraggio, così sia la mia scrittura".
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Maledetti italiani. Dieci autori per una contro-antologia del Novecento
editore: Net
pagine: 123
"Un'antologia di spostati. Di gente che si trova ai bordi. E spesso ai limiti della poesia "normalmente" riconosciuta. Questo è un libro che non vuole ristabilire niente. Non ci interessano le classifiche, in poesia. E dunque non si tratta di dare un premio di consolazione, di accostare un altra Novecento italiano a quello più noto e condiviso. Non è l'atto di onore che si deve ai "marginali". È piuttosto il segno di una fame. Di un'urgenza nel cercare parole vive non solo sui sentieri battuti, nei campi più fertili degli autori maggiori, ma anche lungo i fossi, tra le spine, nei punti dove più incerto batte il sole. È un'antologia che riporta da luoghi meno frequentati dei frutti preziosi, delle bacche stupende. Sono echi del vento raccolti in luoghi insoliti." (Davide Rondoni)
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