Narrativa
La piazza del Diamante
di Rodoreda Mercè
editore: Beat
pagine: 203
La piazza del Diamante è il racconto di una vita: la storia di Natàlia, una ragazza molto semplice, ingenua, abituata a non es
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Patagonia ciuf ciuf
di Argemí Raúl
editore: Beat
pagine: 182
Un marinaio in pensione, che racconta di essere discendente del leggendario bandito Butch Cassidy, e un macchinista disoccupat
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Guida per gentiluomini all'arte di vivere con eleganza
di Dahlie Michael
editore: Beat
pagine: 284
La vita di Arthur Camden è allo sbando
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Un cielo troppo blu. Le indagini dell'ispettore Jaime Ramos
editore: Beat
pagine: 261
Amélia, Aurora, Lia, Luísa, Victoria
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La casa di sabbia e nebbia
di Andre Dubus
editore: Beat
pagine: 271
Il tragico duello tra un uomo e una donna, tra due vite e culture diverse
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Lo sconosciuto
di Gardini Nicola
editore: Beat
pagine: 164
Questa è la storia di un uomo che vede suo padre, ammalato d'Alzheimer, trasformarsi in uno sconosciuto
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Hotel Calcutta
di Sankar
editore: Beat
pagine: 443
Anni Cinquanta: Calcutta si chiama ancora Calcutta e vive gli ultimi splendori del suo recente passato coloniale. Nella "striscia d'oro", la zona della città che gli inglesi chiamano Esplanade e gli indiani Chowringhee, il centro della vita mondana e dei grandi alberghi, si aggira Shankar, un ex babu, un giovane impiegato di un avvocato inglese dell'alta corte, anzi, per essere precisi, "dell'ultimo avvocato inglese dell'alta corte di Calcutta". L'illustre esponente del foro imperiale britannico è morto e il ragazzo si è ritrovato di colpo nel deserto di povertà e penuria da cui viene, e che credeva di essersi lasciato definitivamente alle spalle. Per allontanare lo spettro della fame, vaga per la città cercando di vendere cestini per la cartastraccia fabbricati da un giovanotto di Madras, che oltre ai cestini non possiede altro che due paia di calzoni e una sudicia cravatta. Per i dannati della terra come Shankar, basta il minimo temporale a distruggere l'oasi. Ma per fortuna non è sempre così. In un giorno in cui sonnecchia al parco di Chowringhee, si imbatte in uomo dalla pelle color mogano, lucida come le scarpe che hanno ricevuto il trattamento dai lustrascarpe di Dharmataja. È il detective Byron, il grande investigatore: per lui qualunque caso, per quanto complicato o misterioso, è immediatamente "chiaro come la luce del giorno, trasparente come l'acqua". Byron gli trova un lavoro nell'albergo più antico e prestigioso dell'Esplanade: lo Shahjahan Hotel.
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Il Piccolo Principe
di Saint-Exupéry Antoine de
editore: Beat
pagine: 126
Il Piccolo Principe fu pubblicato per la prima volta il 6 aprile del 1943 in inglese presso l'editore Reynal & Hitchcock di Ne
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Le variazioni Reinach
di Filippo Tuena
editore: Beat
pagine: 382
Il lavoro di revisione compiuto dall'autore per questa edizione ci consegna una versione completamente rinnovata: la storia vera di una ricca e colta famiglia ebrea, figlia di una società spensierata sino alla sventatezza, che nel giro di pochi decenni finirà vittima delle persecuzioni razziali. Nella Parigi d'inizio Novecento, il matrimonio tra Leon Reinach e Beatrice de Camondo unisce le sorti di una stirpe di banchieri di origine tedesca con quelle dei nobili Camondo, il cui capofamiglia, il conte Moise, anch'egli facoltoso banchiere, ha cresciuto i propri figli nel lusso e negli ozi salottieri, circondati da un compiaciuto stuolo di letterati, dame e artisti. Eredi di questo mondo in declino, che la Grande Guerra aveva iniziato a falcidiare dei suoi elementi più giovani, i figli di Beatrice e Leon l'inquieto Bertrand e Fanny elegante cavallerizza - si ritrovano a vivere tempi funesti e tragicamente estranei a quell'epoca di fasti effimeri, trascinati infine insieme ai genitori nell'abisso della follia nazista. Uno scrittore ripercorre l'incredibile vicenda dei Reinach ricostruendo frammento dopo frammento i destini individuali, mosso anche dalla ricerca di una sonata perduta di Leon Reinach ritrovata ottant'anni dopo la sua prima esecuzione (e che grazie a questo libro è tornata in repertorio). Come scrive l'autore, "un libro sulla nostalgia e sul conflitto tra il presente e il passato che giace e che però fortemente desidera ritornare in vita".
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Tre volte giugno
di Julia Glass
editore: Beat
pagine: 463
Tre estati tra la Grecia, la Scozia e gli Stati Uniti, tre volte il mese di giugno in un arco di dodici anni nella vita della famiglia scozzese dei McLeod, in un intreccio di amori, solitudini, piccole gioie e relazioni segretamente tessute. Tutto ha inizio quando Paul, vedovo ormai nell'autunno della sua vita, si infatua di una giovane artista americana mentre viaggia per la Grecia. Sei anni più tardi, in occasione della morte di Paul, i tre figli si riuniscono nella casa d'infanzia: protagonista di questo "secondo giugno" è il primogenito Fenno, gay e con un vissuto tormentato. Passano ancora gli anni ed è di nuovo giugno: il destino fa infine incontrare Fenno e Fern, la donna che in Grecia aveva conosciuto il padre e che ora è incinta; decisa a crescere da sola il bambino che verrà.
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Più gentile della solitudine
di Li Yiyun
editore: Einaudi
pagine: 319
Cosa unisce Boyang, giovane immobiliarista rampante di Pechino, Ruyu, commessa e amica-factotum di ricche e annoiate signore californiane, e Moran, ricercatrice di laboratorio in una sperduta azienda farmaceutica del Massachusetts? O meglio: quale segreto del loro passato li divide e li tiene lontani? E quale ruolo ciascuno di loro ha avuto nella morte dell'antica compagna cui si apprestano a dare l'ultimo saluto? Per scoprirlo, Yiyun Li ci riporta all'agosto del 1989, due mesi dopo il massacro di piazza Tienanmen. E tutto parte dall'arrivo a Pechino di Ruyu, orfana e (segretamente) cattolica, mandata in città dalle prozie a iniziare la scuola superiore con la sua preziosa fisarmonica come unico capitale. Quando la ragazza entra da outsider nel quadrilatero, il caseggiato tradizionale dove ogni aspetto dell'esistenza si svolge in comune, in apparente armonia, le vite di Boyang e Moran iniziano a cambiare. E lo stesso vale per il destino di Shaoai, studentessa universitaria e dissidente, piena di rabbia repressa per una società che sembra aver già cancellato i fermenti e il desiderio di libertà di poche settimane prima. L'alternarsi della realtà della Cina di fine anni Ottanta con la contemporaneità, tra Pechino e gli Stati Uniti, scandisce le esistenze dei quattro protagonisti, avvolte da un'aura di malinconica sospensione e stravolte, quasi senza che se ne rendessero conto, dai tragici eventi pubblici e privati che le hanno sfiorate...
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La vita è brutale e poi muori
di Emilio E. Manfredi
editore: Mondadori
pagine: 278
Da più di dieci anni Valerio Montale vive in Africa. Dopo aver tentato i lavori più strani ha capito che spacciando droga si vive meglio che facendo il giornalista freelance. Per questo ogni due o tre mesi vola in Guinea Bissau a fare un carico di cocaina, da trattare in Costa d'Avorio, dove abita, per poi rivenderla a diplomatici e operatori umanitari dall'altra parte del continente, a Addis Abeba. Una vita senza patria, nomade, priva di veri punti di riferimento. Con una sola eccezione: la figlia Malaika, una bambina di sei anni che, da quando la madre è morta, Valerio ha affidato alle cure della tata Melat e con cui non riesce davvero a rapportarsi, a fare il padre. Ma la bambina viene rapita e Valerio scopre che il sequestro ha a che fare con il suo migliore amico d'infanzia, Gaetano Curro, apparentemente imprenditore illuminato, ma in realtà coinvolto negli affari della 'ndrangheta. Se vuole rivedere la bambina dovrà obbedire alle istruzioni che lo condurranno da un capo all'altro dell'Africa fino al ritorno nella terra dei padri, in Calabria, in un proprio personale viaggio all'inferno. Mentre, sullo sfondo, una terribile guerra civile insanguina la Costa d'Avorio. Con la forza e l'energia espressiva di chi conosce e vive un luogo sulla propria pelle, Emilio Ernesto Manfredi scrive un libro che è al tempo stesso un noir violento e spietato e il racconto più fedele e sconvolgente di quello che è l'Africa di oggi, al di là di banalità e luoghi comuni.
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