Narrativa
Il bambino senza nome
di Kurzem Mark
editore: Piemme
pagine: 434
Mark ha da poco iniziato la sua vita da ricercatore a Oxford quando suo padre Alex bussa alla sua porta con un angoscioso segr
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Il gioco delle verità
di Sveva Casati Modignani
editore: Sperling & kupfer
pagine: 499
Roberta è una giovane libraia in piena crisi esistenziale e coniugale
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Ricordati di guardare la luna
di Nicholas Sparks
editore: Sperling & kupfer
pagine: 307
John Tyree è un ragazzo solitario e ribelle che ha trovato sfogo all'indole violenta arruolandosi nell'esercito e facendosi ma
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Cattiva ragazza
di Justine Lévy
editore: Frassinelli
pagine: 182
Essere madre è semplice, essere mamma è un gesto di amore incondizionato, e per compierlo bisogna spogliarsi dell'egoismo dell'infanzia, lasciarsi alle spalle il proprio ruolo di figlia. Per Louise è un passaggio obbligato, perché scopre di essere incinta nello stesso momento in cui Alice, sua madre, è in fin di vita. Di fronte a questa rivelazione, i sensi di colpa affiorano dal passato e l'euforia per quella nuova creatura che palpita dentro di lei si scontra con il dolore per Alice che, un tempo osannata icona di bellezza e modella di artisti e stilisti, giace ora in una clinica parigina. E mentre assiste la madre nel cammino della malattia, tra ospedali, cure e luminari senza umanità, Louise rivede la propria esistenza. Ripercorre un'infanzia segnata dal divorzio dei genitori e la scelta di vivere con il padre intellettuale affascinante conteso dalle donne e dalla popolarità - perché nella vita sbalestrata di una famosa top model non c'è posto per una figlia. È una scelta dolorosa, quella di Louise, un abbandono che le costa moltissimo e che le lascia nello stomaco un profondo senso di vuoto. Si sente una cattiva ragazza, una cattiva figlia. Eppure adesso, finalmente e paradossalmente, può colmarlo, accompagnando la madre negli ultimi istanti, affrontando per lei il mondo impietoso degli ospedali e dei saloni della medicina. E alla fine il cerchio si chiude: la fragile Alice lascia la scena e la piccola Angele si affaccia al mondo, dando a Louise una forza dirompente.
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Ulisse era un fico
di Luciano De Crescenzo
editore: Mondadori
pagine: 177
"Perché leggere l'Odissea?" potrebbero chiedersi i ragazzi di oggi. Perché perdere tempo con la mitologia che racconta storie di migliaia di anni fa quando adesso esistono i videogiochi, la televisione e i film in 3D? Perché, parola di Luciano De Crescenzo, le storie degli eroi e degli dèi dell'Olimpo sono piene di colpi di scena, di amori, tradimenti, viaggi da sogno e vendette alla "Rambo". Perché la mitologia è "la capostipite di tutte le telenovelas, la madre di tutti i romanzi d'avventura, il prototipo di tutti i serial". Perché Ulisse era, più di tanti vip del nostro tempo, un vero "fico". Dopo "Socrate e compagnia bella", De Crescenzo dedica al nipote, e ai giovani come lui, questo atto d'amore per Ulisse e tutti i miti greci, nella speranza di trasmettere, come un contagio, la sua passione: "Vorrei farti travolgere dalle avventure di Ettore e Achille, farti sorridere per le bisbocce fra Zeus ed Era, commuovere per la vicenda di Orfeo ed Euridice. Tu che così tanto tempo passi davanti allo specchio, avrai da pensare leggendo il mito di Narciso, e troverai un compagno della tua voglia di ribellione nel testardo Prometeo. L'amore, che in questi anni stai scoprendo, lo troverai riflesso ed esaltato nella favola di Amore e Psiche, ma anche nei suoi aspetti meno 'platonici', nei ritratti di Dioniso e Afrodite. In mezzo a dèi ed eroi ritroverai pregi e difetti di noi umani, e ti sorprenderai che storie raccontate migliaia di anni fa abbiano così tanti punti in comune con la tua vita di ogni giorno".
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Eva dorme
di Francesca Melandri
editore: Mondadori
pagine: 347
È l'alba. Anche stanotte Eva non riesce a dormire. Apre la finestra: l'aria pungente e dolce dell'aprile altoatesino sa di neve e di resina. All'improvviso il telefono squilla, la voce debole di un uomo che la chiama con il soprannome della sua infanzia: è Vito. È molto malato, e vorrebbe vederla per l'ultima volta. Carabiniere calabrese in pensione, ha prestato a lungo servizio in Alto Adige negli anni Sessanta, anni cupi, di tensione e di attentati. Anni che non impedirono l'amore tra quello smarrito giovane carabiniere e la bellissima Gerda Huber, cuoca in un grande albergo, sorella di un terrorista altoatesino e soprattutto ragazza madre in un mondo ostile. Quando Vito è entrato nella sua vita, Eva la figlia bambina, ha provato per la prima volta il sapore di cosa sia un papà: qualcuno che ti vuole così bene che, se necessario, perfino ti sgrida. Sul treno che porta Eva da Vito morente, lungo i 1397 chilometri che corrono dalle guglie dolomitiche del Rosengarten fino al mare scintillante della Calabria, compiremo anche un viaggio a ritroso nel tempo, dentro la storia tormentata dell'Alto Adige e della famiglia Huber. La fine della Prima guerra mondiale, quando il Sudtirolo austriaco venne assegnato all'Italia, quando Hermann Huber, futuro padre di Gerda, perse i genitori e con loro la capacità di amare.
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Le rondini di Montecassino
di Helena Janeczek
editore: Guanda
pagine: 362
Montecassino, 1944. Per cinque mesi, gli alleati cercano di sfondare la Linea Gustav. Fra le unità che compongono le loro armate non ci sono solo americani e inglesi, ma anche truppe di altri continenti che il vortice della guerra mondiale ha risputato in Ciociaria: indiani, nepalesi e persino un battaglione di maori della Nuova Zelanda. Ci sono i marocchini, colpevoli di stupri di massa e per questo gli unici soldati coloniali ricordati. Ci sono i polacchi, un esercito formato da ex deportati dei gulag che combattono in terra straniera per la libertà della Polonia dai totalitarismi. Fanno parte di quella strana compagine anche un migliaio di ebrei che imbracciano le armi per il puro diritto a esistere. E ci sono i civili, con la loro sofferenza, tra due fuochi. Chi erano quegli uomini esclusi dall'immaginario della Seconda guerra mondiale? Helena Janeczek cerca di rispondere con storie semplici. Quella di John Wilkins, soldato texano caduto nel cruento e inutile tentativo di attraversare un fiume. Quella di Rapata Sullivan, nipote di un veterano del battaglione maori da poco deceduto che presenzia al posto del nonno alle celebrazioni della battaglia. Quella di Edoardo Bielinski e Anand Gupta, due amici cresciuti a Roma che a Cassino ci vanno quasi per spirito di avventura, mentre aspettano di capire cosa sarà di loro dopo il liceo. E quella di Rachida, un'immigrata marocchina, a servizio da una coppia di vecchi italiani.
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Il mondo di Coco Chanel. Lezioni di vita e di stile dalla donna più elegante di sempre
di Karen Karbo
editore: Lindau
pagine: 229
Stile, indipendenza, praticità e classicità senza tempo: queste sono alcune delle parole chiave dell'universo Chanel. Ma dietro ognuna di esse, come dietro ogni capo della celeberrima Maison parigina, ci sono una donna e la sua vita, le sue vicende e le sue scelte indissolubilmente intrecciate agli avvenimenti più importanti e ai cambiamenti epocali che hanno segnato il XX secolo. Delineando con uno stile gradevole e leggero i tratti salienti della storia di Chanel, Karen Karbo ci fa conoscere il lato più nascosto e personale di una grande icona della moda e della società francese. I suoi giudizi impietosi, le battute fulminanti, gli indimenticabili aforismi costituiscono spesso il punto di partenza di un percorso tra luoghi, fatti e persone che ci porta a comprendere sempre meglio la complessa personalità di Coco. Così, il "mito" si avvicina e si approfondisce, senza perdere nulla di quanto l'ha reso tale e anzi arricchendosi di sfumature più vere. Tutto quello che immediatamente ci torna alla mente quando pensiamo alle sue creazioni - il tailleur di tweed, le borsette inconfondibili, l'abito nero, i raffinati bijoux, la camelia - ci appare meno effimero e lontano. Ciascuna di queste cose è nata dal suo genio e dal suo gusto, ma anche, e forse soprattutto, da una libertà di spirito, da un'audacia e da una concretezza che non avevamo sospettato prima.
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Filosofia del cane
di Diogene di Sinope
editore: Duepunti edizioni
pagine: 106
Irriverente, sfacciato, beffardo, Diogene il Cane è l'icona della critica del potere, delle istituzioni, delle vanità umane
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Prima di morire addio
di Vargas Fred
editore: Einaudi
pagine: 196
Henri Valhubert, editore ed esperto d'arte, viene assassinato mentre è a Roma per indagare sulla provenienza di un misterioso
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