Narrativa
La pietra che parla
di Peter Adolphsen
editore: Fazi
pagine: 78
Come raccontare un secolo intero, rivoluzioni sociali e artistiche, due guerre mondiali, cadute e rinascite di un continente attraverso le vite di individui del tutto marginali agli eventi? Incarnando la storia nell'oggetto più insignificante, una pietra estratta dalle viscere della terra e perciò in grado di "conoscere", meglio di chiunque, il cammino dell'umanità. Nel 1907 il geologo Josef Siedler, affascinato dalle teorie su un misterioso popolo da cui avrebbe avuto origine la nostra civiltà, compie un viaggio tra cunicoli e caverne alla ricerca delle tracce della sua esistenza. Quando s'imbatte in una roccia che emette strani suoni, echi di una lingua che gli esseri umani non sanno più riconoscere, è convinto di aver trovato il confine di quel mondo e ne stacca un frammento che porta con sé in superficie. Le vicende di quella scheggia di un mondo perduto - la pietra, ereditata da un nipote di Josef e smarrita durante la seconda guerra mondiale, negli anni Sessanta viene dichiarata opera d'arte e chiusa in un museo - sono una metafora dell'Europa del ventesimo secolo, l'arco di tempo in cui la pietra continua a vibrare e a "parlare".
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La cognizione del dolore
di Carlo Emilio Gadda
editore: Garzanti
pagine: 209
Don Gonzalo Pirobutirro d'Eltino vive con la madre nella casa di campagna ereditata dal padre
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Teorema
di Pier Paolo Pasolini
editore: Garzanti
pagine: 204
Un ospite misterioso, un ragazzo bellissimo, irrompe in una famiglia borghese milanese provocando strani comportamenti in tutt
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Don Chisciotte della Mancha
di Miguel de Cervantes
editore: Newton compton
pagine: 810
Frutto del disinganno e dell'abisso che l'epoca ha scavato fra realtà quotidiana e grandezza imperiale, il Don Chisciotte è unanimemente annoverato tra i classici della cultura occidentale. Nata dalla fantasia di Miguel de Cervantes, mentre era rinchiuso nel carcere di Siviglia, la storia del cavaliere errante e del suo fido scudiero Sancho Panza, che si svolge durante il regno di Filippo III di Spagna, ci induce a percorrere un itinerario al tempo stesso cavalleresco, etico, letterario, sociale e sentimentale. In una miscela dei generi narrativi in voga, Cervantes supera il canone letterario, la norma unitaria, l'esclusione di temi e realtà, per comporre un mondo in cui nulla di umano è estraneo alla sua sensibilità. Sfortunato e grande scrittore, Cervantes ha lavorato sul linguaggio componendo il primo romanzo moderno e al tempo stesso portando a maturità una lingua che si sarebbe poi diffusa oltremare, grazie alla vitalità che ha saputo darle il serrato dialogo tra il cavaliere e lo scudiero, eroi strampalati e umanissimi.
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Disonora il padre
di Enzo Biagi
editore: Rizzoli
pagine: 182
La storia di un ragazzo nato a Pianaccio, sull'Appennino tosco-emiliano, che per sfuggire alla coscrizione della Repubblica so
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L'indipendenza della signorina Bennet
di Mccullough Colleen
editore: Rizzoli
pagine: 444
Elizabeth la saggia, Lydia la mondana, Jane la bella, Mary la timida
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Ti chiami Lupo Gentile
Chi si ribella al pizzo è un infame?
di Mattia Luisa
editore: Rizzoli
pagine: 221
Litorale romano
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Quel delitto in casa Verdi
di Chierici Maurizio
editore: Bompiani
pagine: 170
la fine del XIX secolo, nella Bassa del Po
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1933
Un anno terribile
di Fante John
editore: Einaudi
pagine: 122
Figlio di immigrati, Dominic ha un grande talento, quasi da cartone animato: il suo braccio
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Per sempre lontano
di Bloom Amy
editore: Einaudi
pagine: 270
Una giovane donna ebrea scampata al massacro della propria famiglia in Russia, fugge in America armata solo della sua bellezza
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Dallas, 22 novembre 1963
di Braver Adam
editore: Einaudi
pagine: 177
Dal motociclista del corteo che viaggiava dietro la Lincoln scoperta del Presidente e che venne investito della sua materia ce
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Il libro degli schizzi
di Jack Kerouac
editore: Mondadori
pagine: 359
Nell'agosto del 1952 Kerouac iniziò la stesura di un poema in prosa che lo impegnò per circa due anni: sulle pagine di un piccolo taccuino che portava sempre con sé ha registrato annotazioni di viaggio, osservazioni, meditazioni sull'arte e sulla vita lungo un percorso attraverso l'America fino in Messico e ritorno. Riempì quindici quaderni e nel 1957 diede la sistemazione finale al testo in un dattiloscritto, pubblicato ora per la prima volta in Italia: il "Libro degli schizzi". Introdotto da uno scritto dello scultore e pittore George Condo, questo volume offre uno sguardo all'interno di un periodo cruciale per la carriera letteraria di Kerouac e conferma quanto del poeta della Beat Generation disse il suo amico Ed White: "Sapeva schizzare con le parole come fa un pittore con i colori".
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