Narrativa contemporanea
Rossoamaro
di Bruno Morchio
editore: Garzanti Libri
pagine: 252
In una corsia d'ospedale Bacci Pagano sta vegliando Jasmìne Kilamba: è riuscito a stento a liberarla da una gang di sadici assassini e ora la donna sta lottando tra la vita e la morte. Lo avvicina un anziano tedesco di nome Kurt Hessen, arrivato a Genova alla ricerca del fratellastro italiano, del quale sa soltanto che la madre era di Sestri Ponente e si faceva chiamare Nicla... Hessen vuole affidare l'indagine all'investigatore dei carruggi, che d'istinto rifiuta. Ma a convincerlo basta un assegno molto, troppo generoso e, forse, qualche altro oscuro motivo. Inizia così un viaggio nel passato che riporta Bacci alla Genova del 1944 popolata di soldati tedeschi, fascisti, partigiani e spie, dove i suoi genitori e il nonno Baciccia lavoravano come operai e Nicla serviva alla mensa dell'Ansaldo Fossati. L'immagine della giovane, informatrice della Resistenza infiltrata presso i nazisti, si sovrappone a quella di Jasmìne, prostituta nera fuggita da una terra senza speranza. E anche la città dilaniata dalla guerra, dalla miseria e dalla fame si confonde con la metropoli contemporanea, investita dal vento della globalizzazione.
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La banda della superstrada Fenadora-Anzù (con vaneggiamenti sovversivi)
di Matteo Melchiorre
editore: Laterza
pagine: 227
"Ma è mai possibile che debbano costruirla proprio qua, sotto ai miei occhi? Non è che sia un male peggiore di altri, ma a me non va giù. Passerà di qua, dico, la SS 50 bis/var e verrà costruita dal niente. Cose turpi, inimmaginabili, oblique. Superstrada cane carnefice tu non dovrai avere vita facile, tu avrai in me un fiero oppositore, tu avrai addosso i miei occhi tutti i giorni. Non ti perderò di vista. Giuro morissi: da oggi a quando ti percorreranno i camion non me ne scapperà una. La costruzione della superstrada io l'ho vista iniziare in una giornata di sole finissimo. Annoto la data: 26 aprile 2004." Da quel giorno l'autore e un gruppo di amici decidono di fondare una banda che impedisca la realizzazione del progetto: tirano giù reti di plastica che cingono il cantiere, scrivono sul cemento, tagliano i lacci di filo di ferro che tengono le gabbie dei tondini, arrivano anche a usare le molotov e a farsi sorprendere dai carabinieri con bombolette spray esaurite. Ma soprattutto inventano un finto patrimonio archeologico da tutelare, inviando ai giornali foto di chiodi arrugginiti. Matteo Melchiorre racconta la sua storia di sei anni di riunioni e bevute al bar per decidere che fare, di ritagli di giornale, di inchieste e fotografie, di comitati territoriali, di appalti e subappalti, di avventure e disavventure fino all'apertura della strada, avvenuta di notte senza colpo ferire.
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La via d'oro
di Rollins James
editore: Nord
pagine: 424
Il professor Henry Conklin ha atteso questo momento per tutta la vita
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Il gabbiano
di Sandor Marai
editore: Adelphi
pagine: 163
Quando la giovane donna che ha chiesto udienza (e che lui ha accettato di ricevere nonostante l'ora tarda) entra nel suo ufficio, il consigliere del ministero degli Interni ha una bizzarra reazione: una "delirante, tremenda ilarità si diffonde nelle sue membra come un formicolio". E così che deve ridere il diavolo, pensa l'alto funzionario, "allorché si rende conto che, sia pure in modo deforme e orribile, il suo volto assomiglia a quello di Dio". Perché la splendida creatura che gli sta di fronte è il doppio perfetto di un'altra: colei che molti anni prima, nella penombra di una stanza, gli aveva chiesto, con voce lievemente roca, citando Lord Lyttelton: "Tell me, my Heart, if this be Love?". Poco tempo dopo quella donna si era uccisa, e per amore di un altro. E adesso è tornata, pensa l'uomo: adesso che lui ha quarantacinque anni, e comincia a sentirsi vecchio; e proprio oggi, quando ha appena controfirmato un documento che getterà il suo Paese nella tragedia della guerra. Ma la giovane seduta davanti alla sua scrivania dice di venire dal Nord e di chiamarsi Aino Laine: un nome che in finlandese significa Unica Onda. Che cosa vuole? Una borsa di studio, dice, un permesso di soggiorno... Ma forse non tutto è così limpido, e il consigliere di Stato lo scoprirà al termine di una lunga notte in cui quella donna, comparsa all'improvviso nella sua vita come un gabbiano planato da lontananze boreali, si mostrerà più enigmatica e indecifrabile di quanto avesse immaginato.
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La teoria del caos
di Sara Boero
editore: Salani
pagine: 219
Miriam e Evan hanno bisogno l'uno dell'altra. Di certo lui non è come gli altri: talvolta è insolente e arrogante, al punto da trattarla male senza motivo; altre volte l'intensità del suo amore è più di qualunque cosa Miriam desideri al mondo. E di certo è un tipo strano: vive rinchiuso nel suo appartamento, e forse nella sua testa, senza il minimo desiderio di uscirne, mentre Miriam ha una vita sua, un suo lavoro, è intelligente e affabile, e non rinuncia mai alla propria dolceamara ironia. Eppure, anche lei in qualche modo è aliena al mondo reale: vive con leggerezza, quasi che niente riesca davvero a toccarla. Evan si protegge dalla realtà perché non ha filtri, Miriam si protegge perché ne ha troppi... Una storia d'amore tra un giovane uomo e una giovane donna a cui l'amore non basta mai; due vite incomunicabili, due caratteri incompatibili, uniti da un lato oscuro che cambierà le loro vite per sempre. Uno stile abile e disinvolto per un romanzo vero, originale e sincero, che parla di una generazione nuova come solo una scrittrice ventenne può fare.
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Invito a cena con aforisma. 300 citazioni e «boutade» d'autore sul cibo
di Roberta Deiana
editore: Il Leone Verde
pagine: 130
Mangiare è un piacere sublime che vanta schiere di cultori non solo tra i comuni mortali, ma anche, e insospettatamente, tra molti grandissimi delle letteratura, artisti, spesso, non solo allo scrittoio ma anche tra i fornelli e autori di svariati commenti sul cibo, a volte divertenti e curiosi, a volte affettuosi e un po' nostalgici, a volte persino commoventi. Questo libro raccoglie, infatti, oltre 300 aforismi, annotazioni e divertenti boutade d'autore sul cibo e sui piaceri della tavola, per servirle al lettore, ça va sans dire, come una vera e propria degustazione di tante piccole golosità d'autore, degustazione organizzata, allo stesso modo di una cena delle più sontuose: primi, secondi di carne e di pesce,uova, contorni, formaggi, frutta, dessert e cioccolatino finale, senza dimenticare pane e condimenti a volontà. La degustazione letteraria viene completata da una serie di ricette e note che integrano, ove necessario, le citazioni della raccolta.
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La casa di carta
di Carlos M. Dominguez
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 85
L'Io narrante è un docente argentino di ispanistica all'università di Cambridge, che ha sostituito una collega, Bluma Lennon,
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La casa di ringhiera
di Francesco Recami
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 213
Amedeo Consonni, tappezziere in pensione, vive in una casa di ringhiera, arredata, grazie alla sua arte, come prezioso boudoir. Si dedica, nel tempo libero, ad un ascetico collezionismo: archiviare notizie su delitti feroci e violenti, provenienti da qualsiasi fonte. E quando dalle cronache rimbomba dappertutto il caso dello strano omicidio "della Sfinge", è immediato per lui occuparsene. Un egittologo dilettante è stato ucciso, il cadavere mutilato ridotto a mimare una statua egizia. Nel frattempo davanti alla sua finestra sul cortile, trascorre la giornata degli altri inquilini. Ci sono Erika e Antonio, nel monolocale vicino. C'è il vecchio De Angelis, che bada solo alla sua Opel. La professoressa Mattioli, cinquantenne affettuosa, attraente anche per l'alone di mistero che la circonda. Si arrabatta la famiglia dei bambini Gianmarco e Margherita: il padre è alcolizzato e la madre cerca di difendere eroicamente il decoro. Su questo mondo, misero ed egoista ma, a guardarlo senza rancore, commovente nelle sue inutili passioni, improvvisamente cala un'atmosfera delittuosa. Negli appartamenti di ringhiera scompare un uomo e appare un cadavere di donna. E questo muove tutto un vento di equivoci e di sospetti che sconvolge gli inquilini. E mentre i delitti del cortile marciano caoticamente verso una loro beffarda rivelazione, confuso, frastornato e travolto dagli eventi, Amedeo, senza volerlo, guida l'indagine alla verità.
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Angelology
di Trussoni Danielle
editore: Nord
pagine: 498
Quando il padre l'aveva affidata alle suore francescane del convento di St
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Bullfighting
di Doyle Roddy
editore: Guanda
pagine: 271
Roddy Doyle torna ai grandi temi che hanno incantato i suoi lettori fin dall'epoca dei Commitments, raccontandoci le storie di
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L'inverno si era sbagliato
di Louisa Young
editore: Garzanti Libri
pagine: 351
Inghilterra, 1915. Come ogni mattina, Julia compie i rituali dell'attesa: lucida la casa alla perfezione, indossa l'abito più elegante che possiede e si acconcia i capelli, accorda il violoncello e poi si siede alla finestra. E aspetta. Aspetta che la promessa venga mantenuta, che suo marito Peter torni dal fronte. Anche Nadine aspetta, ripensando come ogni giorno a quell'amore tenero e spensierato sbocciato a Londra, sotto la neve d'inverno. Quello che nutre per Riley è un amore impossibile, contrastato aspramente dai genitori di Nadine. Ed è proprio per conquistarli che Riley è partito per il fronte, per quella guerra lampo che, dicevano tutti, sarebbe durata soltanto un inverno. Ma l'inverno si era sbagliato. Rose non ha tempo di aspettare. Infermiera in prima linea nel conflitto, ha visto troppi uomini feriti nel corpo quanto nell'anima aspettare soltanto una cosa, la morte. E c'è un filo sottile, fragile e capriccioso, fatto di messaggi dalla trincea, che Rose ha visto troppe volte spezzarsi. Julia, Nadine e Rose sanno che quella maledetta guerra è una lunga attesa ma, unite dalla medesima determinazione e dall'imprevedibilità del destino, scopriranno che quest'attesa può essere interrotta solo in un modo: con il coraggio dei loro cuori.
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L'Italia «alla pigra». Cronache di un viaggiatore indolente
di Henri Calet
editore: Mesogea
pagine: 120
Tradotto per la prima volta in italiano, è la cronaca del breve soggiorno transalpino, dal 15 al 21 giugno 1949, con cui Henri Calet prosegue a suo modo, dissacrandone l'aura, la tradizione del Grand Tour. Il treno, la notte, incertezze ed effervescenze del dopoguerra, piccoli particolari e località minori solitamente ai margini dei percorsi turistici stanno al centro di una narrazione che ha il ritmo del vagabondaggio. Ironico e melanconico, ora entusiasta ora annoiato, il 'turista apatico' Calet, al suo ritorno, annoterà, guida alla mano, tutto ciò che avrebbe dovuto - ma non ha voluto - visitare e ammirare. Un libro intelligente e delizioso che fa rivivere atmosfere felliniane e la stralunata lucidità dei personaggi di Walser o di Celati.
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