Narrativa contemporanea
Nella sua infanzia, un giardino
di Christoph Hein
editore: E/O
pagine: 213
Quando il terrorista latitante Oliver Zureck viene ferito a morte, in uno scontro a fuoco con la polizia, ne nasce uno scandalo politico. Nelle comunicazioni ufficiali sulla sua morte però, si parla di suicidio in aperta contraddizione con le dichiarazioni dei testimoni oculari. Del caso s'impadroniscono i giornali, il Ministro degli interni rassegna le sue dimissioni e il Procuratore generale della Repubblica viene sospeso dall'incarico. Ciò nonostante, alcuni mesi dopo si apre l'istruttoria. Il padre di Oliver, però, non ha fiducia nelle autorità e vuole a tutti i costi scoprire la verità sulla morte - assassinio? - di suo figlio. Lui, un ex preside di liceo che non aveva mai avuto comprensione per l'orientamento politico e per l'evoluzione personale del figlio, vuole soltanto avere giustizia. Alla fine capirà i motivi che hanno spinto Oliver nella clandestinità e aprirà gli occhi sulla tragica verità di quel giorno funesto. Christoph Hein, all'interno dell'affresco di una società e di un momento storico, racconta la storia di un padre che si mette sulle tracce del figlio. Quanto più si lascerà prendere da questa ricerca, tanto più la sua vita personale cambierà, entrando sempre più in conflitto con i propri valori e ideali.
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Lettera al re
di Dragt Tonke
editore: Donzelli
pagine: VI-358
La notte prima di essere ordinato cavaliere del re, Tiuri un ragazzo di sedici anni, si ritrova suo malgrado protagonista di u
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Il viaggio di Shakespeare
di Daudet Le`on
editore: Robin
pagine: 384
Uno Shakespeare ventenne, che nell'estate del 1584 salpa dal porto di Dover alla volta dei Paesi Bassi, terra tumultuosa e con
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L'alfabeto dei sogni
di Fletcher Susan
editore: Salani
pagine: 320
Più di duemila anni fa, in Persia
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2666. La parte dei critici-La parte di Amalfitano-La parte di Fate
di Roberto Bolano
editore: Adelphi
pagine: 433
Le prime tre parti del romanzo dell'autore ispanoamericano: un libro con i personaggi più diversi (un misterioso scrittore, i quattro studiosi che lo cercano in giro per il mondo, un pittore che si è tagliato una mano e vive in un manicomio svizzero, una donna bella e folle, un giornalista nero che capita per caso in Messico e si trova coinvolto in una inquietante vicenda di delitti seriali), un labirinto di luoghi, di segni, di incontri, di libri, di quadri, di sogni, di storie che generano altre storie.
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Un bruciante segreto
di Stefan Zweig
editore: Adelphi
pagine: 113
Un gorgo di forze trascinerà Edgar, inquieto dodicenne in convalescenza nella stazione climatica del Semmering, dall'iniziale sete di amicizia al dubbio, al disinganno e all'odio: odio per una madre frivola e bugiarda e per il suo subdolo corteggiatore che, fingendo di essergli amico, vuole soltanto servirsi di lui. Un intrico di sentimenti, quello di "Bruciante segreto", che somiglia al sottobosco di rovi in cui Edgar - fuggito dalla stanza dove era stato rinchiuso - si acquatta inseguendo col fiato grosso la coppia stretta in un abbraccio tanto intimo da gettare sul sentiero un'unica ombra sotto i raggi della luna. Una sorta di sadico crescendo innerva questo dramma, di cui sono protagonisti un attraente e annoiato barone, la non più giovane eppur piacente consorte di un avvocato di successo della Vienna ebraica e un ragazzino cagionevole che, nel giro di pochi giorni, attraversa le dolorose stazioni di un rito di passaggio: quello che suggellerà il suo ingresso nel mondo degli adulti, a prezzo di cicatrici indelebili.
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La guerra acerba
Il secondo conflitto mondiale visto con gli occhi di una ragazzina
di Parca Gabriella
editore: Tea
pagine: 208
In questo romanzo non si racconta "la guerra vista da dietro le quinte" - in guerra non vi è nulla di teatrale e di fittizio -
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Il più bel gioco del mondo
Scritti di calcio (1949-1982)
di Brera Gianni
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 469
Gianni Brera è stato un noto giornalista sportivo italiano
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L'anulare
di Yoko Ogawa
editore: Adelphi
pagine: 103
"Educata alle regole e alla perseveranza", la giovanissima protagonista di questo libro enigmatico svolge con zelo, puntualità e "con gentile professionalità" il suo lavoro: accogliere e soprattutto ascoltare i clienti dello specialissimo laboratorio creato dal signor Deshimaru nella sede fatiscente di un ex collegio femminile, ora destinato a raccogliere "esemplari". Insieme - le ha spiegato lui quando l'ha assunta - dovranno prendersi cura degli "esemplari" con amore: e ha pronunciato la parola "amore" con estrema lentezza. La ragazzina che chiede loro di conservare (dopo averli debitamente catalogati) i tre funghi che ha raccolto fra le ceneri dell'incendio in cui ha perso i genitori non tornerà mai a vederli, né mai tornerà il vecchietto che è venuto a portare i resti delle ossa calcinate del suo padda; ma avranno, come tutti gli altri "clienti", raggiunto il loro scopo: separarsi da ciò che hanno perduto tramutandolo in un "esemplare". Anche la narratrice, a causa di un incidente occorsole nella fabbrica di bibite dove lavorava prima, ha perduto qualcosa: l'ultima falange dell'anulare sinistro. E spesso si chiede dove sia finito quel pezzette di carne, quella sorta di "conchiglia rosa ciliegio, soffice come un mollusco". A poco a poco la solerte, docile impiegata si lascerà inghiottire, come da una ragnatela, dal mondo chiuso e ovattato del laboratorio, dal silenzio lancinante che vi regna. Fino al giorno in cui deciderà di consegnare anche lei qualcosa di sé.
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David Copperfield
di Charles Dickens
editore: Rizzoli
pagine: 996
"Non permetterò mai a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita", scriveva Paul Nizan riferendosi ai suoi vent'
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Sventura lontana. Saggio sulla compassione
di Henning Ritter
editore: Adelphi
pagine: 242
Nel "Papà Goriot" di Balzac lo studente Rastignac chiede all'amico Bianchon che cosa farebbe se potesse diventare ricco uccidendo un vecchio mandarino in Cina con la sola forza di volontà, senza allontanarsi da Parigi. Dietro l'apparente provocazione, la domanda cela uno dei nodi più inestricabili della morale di ogni tempo, e troverà due risposte antitetiche: se Bianchon afferma che non ne sarebbe capace, Rastignac ribatte che la vita, talvolta, porta necessariamente a passi estremi. La "parabola del mandarino" è un'invenzione di Balzac, che dimostrò un grande acume letterario nel riferirla a un pensatore e a un periodo in cui il dibattito sull'egoismo umano e sui suoi limiti era pervenuto a interrogativi capitali, cui facevano riscontro tesi opposte. Quel relativismo morale che sembra dar luogo a "un'etica della vicinanza e a un'etica della lontananza" diventava allora il terreno di un confronto filosofico destinato a protrarsi nel tempo. Henning Ritter, prendendo le mosse dalla paradigmatica "parabola del mandarino", ripercorre le tappe di quel confronto a distanza: da Montaigne a Pascal, da Voltaire a Diderot, da Sade a Adam Smith, da Chateaubriand a Dostoevskij fino a Freud, Bergson e Jùnger, in un itinerario che non teme di inoltrarsi "nelle impervie regioni poste al di là delle certezze morali".
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