Narrativa contemporanea
Il pittore e la pulzella
Un fiammingo ai tempi di Giovanna d'Arco
di Iudica Giovanni
editore: Guanda
pagine: 173
Un artista della metà del Quattrocento, i suoi tempi e i suoi luoghi, la storia di un crocevia storico raccontata come in un r
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Le anime semplici
di Francesca Martini
editore: Magi Edizioni
pagine: 62
Quattro piccole storie di quattro piccoli principi che, in un mondo che a fatica si accorge di loro, continuano a ricordarci che si vede bene solo con il cuore. Storie che preservano l'incanto dei gesti rari, dei pensieri gentili, del candore dell'anima. "Perché sono attratta dalle anime semplici?", si domanda l'autrice. "Mi sono accorta che esiste una tipologia di persone che lavano i peccati del mondo, lo puliscono, redimono tutti noi, pesanti protagonisti del quotidiano. Queste sono anime leggere, al di fuori degli schemi, lontane dalla realtà opprimente e noiosa". Disabili, diversamente abili, diversi, matti da legare o da slegare... dipende dal punto di vista, dalla capacità di rallentare, di farsi incantare dalla semplicità. Quattro viaggi disorganizzati, imprevedibili, che colmano di nostalgia per quanto non siamo più capaci di vedere - e di scegliere - del mondo in cui viviamo.
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Il cuore perduto dell'Asia
di Colin Thubron
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 396
All'indomani della caduta del colosso sovietico e dell'indipendenza delle cinque repubbliche centro-asiatiche, Colin Thubron intraprende un lungo viaggio tra le rovine ancora fumanti di uno dei più grandi imperi dell'era moderna. Seguendo l'antichissima Via della seta, calcando le orme di Tamerlano, respirando la venerazione dei molti santi musulmani, l'autore si divide tra la contemplazione delle malridotte vestigia di una storia gloriosa e remota, l'osservazione degli ingombranti monumenti del recente passato e, soprattutto, l'attento ascolto delle voci di chi si è trovato tra le mani la pesante eredità che questa storia e questo passato rappresentano. Come usciti dallo sfondo scuro di una quinta teatrale, studenti, operai, autisti, delinquenti, persone comuni si lasciano sedurre dalla curiosità del viaggiatore, e confidano tutta la loro angoscia per un presente incerto, pesantemente segnato da un'identità tutta da reinventare, ora che non c'è più una Grande Madre Russia in cui riconoscersi... Ne nasce un diario di viaggio acuto, dettagliatissimo e al contempo surreale, come surreale è la luce che investe e bagna questi deserti, questi fiumi, questi laghi e queste montagne che si risvegliano al mondo orfani di una storia e timorosi del futuro.
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Il bambino prodigio
di Irène Némirovsky
editore: Giuntina
pagine: 65
Nelle taverne di un porto del mar Nero, Ismaele Baruch, il bambino prodigio, canta i dolori e le gioie dei miserabili, degli emarginati, degli esclusi. Il suo talento affascina il poeta in crisi Romain Nord e la sua amante, la "Principessa", una ricca vedova in cerca di nuove emozioni. Strappato al suo mondo di miseria, Ismaele diventerà il giocattolo di una società aristocratica, pronta all'entusiasmo quanto al disprezzo, che finirà per umiliarlo inesorabilmente.
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I corvi
di Avirama Golan
editore: Giuntina
pagine: 200
Al centro di questo romanzo, opera prima della scrittrice israeliana Avirama Golan, si dipanano due storie, apparentemente slegate nel tempo e nello spazio. Da una parte la storia di Jenia, nata in Polonia nel 1919 e immigrata in Israele, alle prese con le inquietudini e i problemi dei suoi due figli che servono entrambi nell'esercito. Dall'altra, la storia di Didi, nata in un kibbutz, donna indipendente e sognatrice alle prese con la crisi di un matrimonio agli sgoccioli e con le bizze di una figlia ribelle. Cosa hanno in comune queste due donne?
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Il mal di mare
di Darrieussecq Marie
editore: Guanda
pagine: 124
Ogni giorno, dopo la scuola, la bambina resta un'ora o due da sua nonna, in attesa che la madre arrivi a prenderla
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La palla contro il muro
di Conti Guido
editore: Guanda
pagine: 182
Un uomo, mentre attende la nascita del primo figlio, ripensa alla propria infanzia, ai conflitti violenti tra il padre e la ma
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Un corpo sul fondo
di Spirito Pietro
editore: Guanda
pagine: 240
Nell'agosto del 2000, nei giorni della vicenda del sottomarino russo Kursk, un giornalista di Trieste riceve una strana telefo
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Dove è sempre notte
di Banville John
editore: Guanda
pagine: 365
Una sera, dopo aver partecipato a una festa d'addio ai piani alti dell'ospedale, l'anatomopatologo Quirke scende a cercare un
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Il grande balzo
di Claudio Merini
editore: Lupetti
pagine: 143
"Rincorsi il destino, non so per quante ore, e a ogni metro percorso si approfondiva l'abisso tra me e ciò che avevo creduto di essere. Ecco il Grande Balzo, che tanto avevo atteso. Un soffio di vento la vita, un cadere d'onde sulla riva. Qualcosa di incontaminato e selvaggio era sopravvissuto mio malgrado. Pedalare, solo pedalare, un movimento circolare senza inizio né fine, senza meta. Non mi fermeranno, non mi avranno, fuggirò per sempre su questa strada di frontiera tra la terra e il mare. Provate a prendermi, fottuti guardiani del nulla". È così che Nessuno, il protagonista de Il Grande Balzo, lascia tutto ciò che ha per ritrovare se stesso. Spinto da un'energia sorprendente che all'improvviso si sprigiona dal corpo, inizia un vagabondaggio che lo porterà, attraverso un vortice di avvenimenti e incontri, alla scoperta della sua natura selvatica. L'unica presenza costante accanto a lui è quella di un cane randagio che per lunghi tratti gli fa da guida. Il Grande Balzo è comico e tragico, irriverente e poetico, scapestrato e profondo. Si legge d'un fiato, trascinati da una scrittura agile e imprevedibile. Se da un lato può apparire una sorta di manifesto narrativo del nichilismo, dall'altro esprime una vitalità indomita e creativa che sconvolge le regole e i modelli di una convivenza sociale falsa, in cui la libertà è solo un'apparenza. È un viaggio senza compromessi alla ricerca di qualcosa al di là dell'uomo, tra l'essere e il nulla.
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La casa dell'uomo
di Mario Mariani
editore: Lupetti
pagine: 163
Anarchico e ribelle, ostile sia alla cultura cattolica che al marxismo "degenerato" del primo Novecento, Mario Mariani è stato fra le due guerre mondiali un autore molto letto dal pubblico italiano. Oggetto di un'assoluta rimozione, è oggi riproposto con uno dei suoi romanzi più celebri, "La casa dell'uomo", crudele e tragicomico affresco dei vizi della borghesia italiana. Mariani era scrittore combattente, che pensava la letteratura come forma di denuncia e veicolo di cambiamento. "La casa dell'uomo" fa parte del ciclo dei "romanzi del piccone", opere che nello spirito dell'autore dovevano servire a destare le coscienze e a rifondare la corrotta società italiana. Ecco dunque la casa, il condominio, la famiglia, divenire specchi di un'ipocrisia dilagante, covi del pettegolezzo e della menzogna, labirinti dell'idiozia imperante: solo scoperchiando la casa, e mostrandone il lato "nero" che si cela fra le mura, lo scrittore riesce a mettere in luce le debolezze della società cristiano-borghese e sancirne il fallimento finale.
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