Narrativa contemporanea
Tra due vite. L'attesa, il trapianto, il ritorno
di Laura Mazzeri
editore: Giunti Editore
pagine: 192
Nella vita di molti capita un qualche evento che segna il confine tra un prima e un dopo. Uno spartiacque. Una prova che siamo costretti ad affrontare, per la quale dobbiamo trovare il coraggio, fronteggiare la paura, nutrire la speranza. Per Laura questo spartiacque è il trapianto. Prima c'è il tempo sospeso dell'attesa, in cui la vita familiare scorre tra l'apparente normalità quotidiana e le assenze imposte da ricoveri sempre più frequenti. Un tempo nel quale contano i veri affetti, e che prepara alla prova più diffcile: il momento temuto e desiderato dell'intervento. Laura non tace il turbamento di sapere, sulla soglia della sala operatoria, che il donatore è un ragazzo. Dopo, il ritorno. Non alla normalità del prima, come tutti si aspettano e vorrebbero, bensì a un'esistenza nuova che si deve confrontare con quella precedente, ma anche con la vita che non c'è più, quella del "Giovane Cavaliere".
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Drive-in. La trilogia
di Joe R. Lansdale
editore: Einaudi
Immaginate il più grande drive-in mai esistito: l'Orbit. Siamo in Texas, è un venerdì sera e l'Orbit è stipato di gente che sgomita per popcorn e coca-cola, pregustando la Grande Nottata Horror. Ma sul più bello, il drive-in stesso si trasforma in un film dell'orrore: gli spettatori diventano gli involontari ed esterrefatti protagonisti di un incubo orchestrato dal mostruoso Re del Popcorn, sintesi delle peggiori conseguenze dell'ossessione al consumo. E se in "Drive-in 2" vediamo i personaggi sopravvissuti aggirarsi in un paesaggio irriconoscibile, "La notte del drive-in 3" ci catapulterà definitivamente in un microcosmo ancora più delirante, un mondo di misteriose e inclassificabili meraviglie, in cui ci si imbatte in inondazioni di proporzioni bibliche, in un pesce gatto che aspira a ingoiarsi la balena di Giona e in una schiera di creature oscure, di una malvagità paragonabile solo a quella dell'essere umano al suo peggio.
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Scarafaggi
di Jo Nesbø
editore: Einaudi
pagine: 430
Harry Hole è a Bangkok per affiancare i poliziotti locali nell'indagine sull'omicidio di un diplomatico norvegese ucciso in un bordello. Ma come gli scarafaggi che brulicano nella sua stanza, così i personaggi coinvolti nel caso sembrano moltiplicarsi all'infinito. Né la famiglia dell'ambasciatore morto, né le autorità di Oslo, e tanto meno la polizia locale, sembrano disposti a collaborare. E Harry si ritrova da solo con la sua ombra, in una città dove il frastuono del traffico infuria ventiquattro ore su ventiquattro, l'umidità si taglia con il coltello e la calca ti si appiccica addosso.
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Black Mass. L'ultimo gangster
editore: Rizzoli
pagine: 474
John Connolly e James "Whitey" Bulger sono nati e cresciuti in un quartiere popolare di South Boston
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Il mio inverno a Zerolandia
di Paola Predicatori
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 239
Alessandra ha diciassette anni quando la sua mamma muore dopo una lunga malattia. Rimasta sola con la nonna, torna a scuola decisa a respingere le attenzioni dei compagni che sente estranei, impegnata com'è nella manutenzione del suo dolore. Per questo cambia banco e prende posto vicino a Gabriele detto Zero, la nullità della classe: desidera solo essere ignorata dagli altri, come succede a lui. Ma Zero è più interessante di quanto sembra. Ha una gran passione e un vero talento per il disegno; nella sua apparente noncuranza è attento e sensibile; è lui a soccorrere Ale sbucando inaspettato al suo fianco quando lei ha bisogno di aiuto. Piano piano un sentimento indefinibile prende forma tra le pareti della classe e la spiaggia d'inverno, grigi fondali di una storia semplice e complicata insieme: perché Alessandra è tanto lucida nel rivisitare il ricordo della madre quanto confusa nel prendere le misure di se stessa e di ciò che prova. E Gabriele è abilissimo a sparire proprio quando lei scopre di volerlo vicino. E la voce di Ale, ruvida nel dare conto del presente, dolcissima nell'evocare il passato, a raccontarci la storia di una perdita, una storia di scuola, una goffa, incerta storia d'amore. "Il mio inverno a Zerolandia" è tutto questo. E dimostra che la somma di due zeri non è zero, ma molto, molto di più.
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Tutti i racconti
di James G. Ballard
editore: Feltrinelli
pagine: 618
James Graham Ballard è stato forse lo scrittore britannico più innovativo, per temi e suggestioni, del secondo dopoguerra. Dopo essere stato internato con la famiglia in Cina in un campo di prigionia giapponese, alla fine della guerra si trasferisce in Inghilterra per studiare medicina. Ma, folgorato dalla lettura dell'"Ulisse" di Joyce, si dedica alla scrittura e manifesta il suo forte interesse verso il mondo della pittura di derivazione surrealista. Il suo primo racconto pubblicato è del 1956. Mentre sulla rivista di fantascienza inglese "New Worlds", nel 1962, Ballard pubblica un vero e proprio manifesto teorico in cui getta le basi per il superamento della fantascienza classica. In questo scritto accende per la prima volta l'interesse verso lo spazio interiore, verso la dimensione psichica del tempo, che già a partire dai primi romanzi sarà al centro della sua narrativa. I racconti qui raccolti si situano proprio nel breve periodo che precede la scrittura del manifesto apparso su "New Worlds". Sono racconti in cui le visioni, le prime sperimentazioni narrative sui temi che contrassegneranno in seguito la scrittura di Ballard hanno modo di trovare la luce e di dispiegarsi per la prima volta compiutamente. è questa la fucina che farà da ostetrica alla sua visionarietà letteraria. Prefazione di Antonio Caronia.
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The White Album
di Joan Didion
editore: Il saggiatore
pagine: 256
Lungo l'infinito nastro di Moebius delle autostrade californiane, nelle hall dei vecchi hotel coloniali affacciati sulle bianche spiagge di Honolulu, negli studi di registrazione con Jim Morrison, a cena con registi svogliati che passano di film in film come nelle comuni losangeline si passa di letto in letto, alle feste con i produttori, nei centri commerciali con la figlia, Joan Didion attraversa gli anni sessanta e settanta, raccontandone bizzarrie, ossimori ed estremi: una giovane Nancy Reagan taglia gambi di rosa nel suo giardino, Charles Manson architetta il brutale omicidio della moglie di Roman Polanski, nei cinema di Bogotà si proiettano film americani vecchi di dieci anni, in una valle vicino a Malibu il giardiniere messicano Amado Vazquez coltiva le orchidee più belle del mondo. Reportage, racconto, diario intimo, prosa lirica: i testi che compongono "The White Album", opera insieme indefinibile e inconfondibile, mettono in evidenza le caratteristiche che i lettori di Joan Didion conoscono così bene dai suoi romanzi e memoriali: la lucidità stilistica e la risolutezza di visione, la testarda fedeltà a se stessa, la capacità di cogliere un dettaglio minuto della vita quotidiana e trasformarlo in emblema. Le aporie del movimento femminista, le molte contraddizioni delle Pantere nere, le incongruenze della protesta studentesca e insieme i corsi e ricorsi di una vicenda personale che segue ogni curva, ogni sbalzo di quegli anni.
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Hai un'aria familiare, Charlie Brown!
di Charles M. Schulz
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 126
Charles Monroe Schulz nasce a Minneapolis, Minnesota, il 26 novembre 1922 da Dena e Carl Schulz
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Sei un tiramolla, Charlie Brown!
di Charles M. Schulz
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 126
Charles Monroe Schulz nasce a Minneapolis, Minnesota, il 26 novembre 1922 da Dena e Carl Schulz
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Ce la possiamo fare, Charlie Brown!
di Charles M. Schulz
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 126
Charles Monroe Schulz nasce a Minneapolis, Minnesota, il 26 novembre 1922 da Dena e Carl Schulz
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La passione del re Sole. L'amore di Maria Mancini e Luigi XIV
di Gerty Colin
editore: Meridiano zero
pagine: 314
Tutto era giovane allora alla corte di Francia, tranne Mazzarino e la regina. Questa corte era nella sua adolescenza: così come il re e tutta la gioconda schiera dei Mancini, nipoti del grande cardinale. Sulle tetre mura del Louvre germogliò all'improvviso il luminoso amore fra Luigi XIV e Maria; un amore fuori dalla politica, libero da ogni ragion di stato, che la politica e la ragion di stato dovevano tuttavia avversare e distruggere. Ma nel cuore di Maria, divenuta principessa Colonna a Roma, la passione dei suoi quindici anni non si sarebbe mai spenta. Contro ogni speranza la tenne accesa per tutta la vita al fine di riconquistare colui che era diventato il più grande re d'Europa. Non vi fu follia che non commise, avventura e rischio anche mortale che non corse, poiché non si rassegnava a credere che il re avesse potuto dimenticarla... È il racconto di questo amore, di queste traversie di tutta una vita, che Gerty Colin ci narra con una vividezza e uno splendore che sono il riflesso della giovinezza e della bellezza dei suoi protagonisti.
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Il campione è tornato
di J. R. Moehringer
editore: Piemme
pagine: 80
"Ogni uomo è un mistero. È questo che mi ha insegnato Campione. La maturità è sapere quando risolvere il mistero di un altro uomo e quando rispettarlo". Non sono solo la passione per la boxe e l'istinto da giornalista a mettere J.R. Moehringer sulle tracce di Bob Satterfield, uno dei pesi massimi più forti degli anni Quaranta e Cinquanta, scomparso dalla scena all'improvviso. È anche una sorta di richiamo, quasi un'ossessione. Ed è solo dopo aver esplorato obitori, chiese, ospedali, bassifondi, biblioteche, palestre, archivi di polizia che arriverà a scoprirne la ragione, e a imparare molto più di quanto si aspettasse sulla boxe e sulla vita. La sua ricerca lo porta sui marciapiedi di una città del Midwest, dove incontra Campione, un senzatetto ex pugile che dice di essere Satterfield. E di lui infatti è in grado di raccontare ogni incontro, ogni pugno, ogni vittoria. "Il più grande puncher che si sia mai visto", come è stato definito, ha due mani enormi e un fisico imponente. Ma è veramente chi dice di essere? Non impari niente finché non sei stanco, ha detto un vecchio pugile, e solo dopo essere sceso nel passato di Campione, scoprendo anche quello che non avrebbe voluto, con molta stanchezza sulle spalle, il giornalista impara che ogni uomo è un mistero. E che siamo tutti in cerca di qualcosa, chi di un padre perduto, chi di un riscatto, e siamo anche disposti a ingannare o a ingannarci, pur di trovarlo. Come Campione. Come Moehringer. Come ognuno di noi.
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