Narrativa contemporanea
È la mia vita
editore: Mondadori
pagine: 245
Questa è l'autobiografia di Al Bano, la storia di un miracolo meridionale, un'epopea che parte da Cellino San Marco e attraversa il mondo senza mai lasciare davvero quella terra. È la storia di un ragazzo di Puglia, figlio di contadini e destinato a fare il contadino, non fosse stato per quelle due doti fuori dall'ordinario: una voce che sembra non finire mai e una forza di carattere scandalosa e fuori moda. Dopo che per decenni (s)parlare delle sue vicende personali è stato sport nazionale, Al Bano decide di fare chiarezza in prima persona: scrive della favola interrotta con Romina Power; scende nel torbido della ferita più profonda della sua vita, la scomparsa della figlia Ylenia; racconta della relazione con Loredana Lecciso e della sua avventura all'Isola dei Famosi". Fra amori scintillanti da copertina e dolori sordi come incubi, fra il cielo della religione e la terra dei campi, fra i giorni da sguattero nei ristoranti e quelli alle corti dei potenti di tutto il mondo, quella di Albano è una storia italiana raccontata spesso in terza persona, che in questo libro viene restituita alla voce diretta del suo protagonista.
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A Lisbona con Antonio Tabucchi
di Lorenzo Pini
editore: Perrone
pagine: 176
"A Lisbona con Antonio Tabucchi" non è solo una guida ma un'esplorazione urbana, culturale e umana. La città è geografia, architettura, spazio urbano e memoriale, entro i cui confini si sono consumati eventi privati e pubblici, esistenziali, storici e politici. Ecco allora che l'acqua dolce del Tago, con il suo scorrere placido, diviene letteratura. Camminare per le strade di Lisbona significa ripercorrere i sentieri dei personaggi di "Sostiene Pereira", di "Requiem", e di altri racconti. Dove fermarsi a mangiare l'arroz de cabidela? Quali giardini scegliere per riposarsi durante il viaggio? Quali terrazze offrono la vista migliore? Le risposte sono lì, tra i dialoghi, le descrizioni, gli sfondi narrati da Tabucchi. Perché Lisbona oltre a essere una città dall'atmosfera carica di saudade, quel sentimento che soltanto i portoghesi sono in grado di spiegare, è anche una meta turistica ricca di fascino e così com'è, pare fatta apposta per la finzione letteraria. Lorenzo Pini costruisce sapientemente una mappa, in bilico tra realtà e sogno, che conduce alla scoperta dei luoghi simbolo della capitale portoghese, dalla Praça do Comércio all'Avenida da Liberdade, dai vicoli dell'Alfama a quelli del Cais do Sodré. In un'appendice finale al testo, una guida dettagliata di hotel, bar, ristoranti, musei, ma anche locali e teatri dove trascorrere piacevoli serate e persino con indicazioni su come spostarsi sui tram gialli risparmiando sul prezzo del biglietto.
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Un acre odore di aglio
di Gangemi Mimmo
editore: Bompiani
pagine: 201
Oltre Eboli c'è un più profondo Sud, sconosciuto e laborioso, qui descritto attraverso le vicende di tre generazioni di una fa
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Una telefonata dal paradiso
di Albom Mitch
editore: Rizzoli
pagine: 365
Una mattina come tante a Coldwater, sul lago Michigan
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Avete contato bene le dita? Confessioni semiserie di un nonno alle prime armi
di Nebiolo Gino
editore: Rizzoli
pagine: 286
Fra le grandi svolte di una vita, diventare nonni è forse quella che porta con sé l'emozione più forte: una miscela dolcissima
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Storia del mio bambino perfetto
di Marina Viola
editore: Rizzoli
pagine: 243
Luca ride mentre spegne le candeline sulla torta e all'applauso degli invitati balla scatenato per la stanza. Festeggia i diciott'anni ed è felice ogni volta che l'iPad suona le canzoni di James Taylor. Marina, la sua mamma, oggi è serena, ma ha passato anni a chiedersi come mai fosse toccato proprio a lei quel figlio "diverso", autistico e con la sindrome di Down. Quando gli altri genitori insegnavano ai loro bambini a camminare, lei stava ancora aspettando che il suo piccolo la guardasse negli occhi. E ci sono voluti mesi di terapie, di attese fuori dalle sale operatorie, di etichette affibbiate dagli estranei, di momenti bui, per farle capire che Luca è Luca e non lo cambierebbe con nessuno al mondo. Strappandoci lacrime e sorrisi. Marina Viola ci racconta la storia di una vittoria a fianco del suo bambino nel mondo dell'autismo e il percorso, di donna e di madre, che l'ha portata giorno dopo giorno a vincere la sfida di loro due insieme contro tutti. Ed è stato proprio suo figlio a insegnarle la lezione più importante sull'amore: per Luca quelli strani, quelli diversi siamo noi. mentre lui, con la sua sovrabbondanza di cromosomi e la sua risata contagiosa, è perfetto così com'è.
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Suite francese
di Irène Némirovsky
editore: Garzanti
pagine: 415
"Suite francese", pubblicato postumo nel 2004, è l'ultimo romanzo di Irène Némirovsky
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L'Olanda è un fiore. In biclicletta con Van Gogh
di Paolo Ciampi
editore: Ediciclo
pagine: 187
Tulipani e campi di grano, mulini a vento e vecchie birrerie segnate dal tempo, dal fumo e dai ricordi. Chi dice che in Olanda non c'è niente da scoprire? Bastano due biciclette, un battello e un occhio che guarda oltre l'Amsterdam dei souvenir e dei coffee-shop. Per esempio ricordando la pittura dei fiamminghi e la vita che ancora li anima. Sorpresa: si può pedalare in mezzo a un polder e ritrovarsi dentro un quadro di Rembrandt. Oppure guardare un tramonto sulle sponde di un canale e provare le stesse vertigini che provocano i colori e le pennellate di Van Gogh. Un padre e un figlio si mettono in viaggio. Tra parole e dipinti, silenzi e memorie, finiranno per scoprire qualcosa di più anche di loro stessi.
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La terza (e ultima) vita di Aiace Pardon
di Selmi Alessandra
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 237
La nebbia autunnale avvolge Milano quando Aiace Pardon, un mite senzatetto che vive e mendica presso la stazione Centrale, ini
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La via oscura
di Jian Ma
editore: Feltrinelli
pagine: 393
Costretto all'esilio dal duca di Lu, Confucio disse: "Se la mia strada finisce salirò su una zattera e mi lascerò portare verso il mare". E così Kongzi, settantaseiesimo discendente diretto del grande filosofo, fugge con la moglie incinta e la figlia quando la Squadra della pianificazione familiare entra nel villaggio per sterilizzare con la forza tutte le donne fertili e interrompere le gravidanze di quelle che hanno già un figlio. Mentre la Cina si avvia a diventare la prima potenza mondiale, Kongzi e Meili vanno alla deriva lungo lo Yangtze, portando il lettore in un disperato e poetico viaggio attraverso il paesaggio che si trasforma e la tragedia provocata dall'esperimento di ingegneria sociale concepito per contenere, a costo di qualsiasi violenza sul corpo delle donne, la crescita demografica del paese. Dal coraggioso autore di "Pechino in coma", le cui opere sono tuttora bandite in Cina, un nuovo romanzo che racconta il volto oscuro del miracolo economico cinese.
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L'ambasciata di Cambogia
di Smith Zadie
editore: Mondadori
pagine: 70
L'Ambasciata di Cambogia è circondata da un alto muro di mattoni rossi e in alto, sopra le tegole del tetto, si vede sfrecciar
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Ritratto di famiglia con bambina grassa
di Margherita Giacobino
editore: Mondadori
pagine: 257
C'è Maria, la madre amatissima, astro nel cielo dell'infanzia, e il padre Gilin, l'uomo di vento; c'è Michin, la caustica e brillante prozia zitella, mai conosciuta ma vicina come una gemella d'anima; e poi Polonia, la zia ostetrica dolce e gaudente... Ma soprattutto c'è magna Ninin, la zia con cui Margherita è cresciuta, brusca e brontolona, sempre presente e insostituibile, "l'origine e l'archetipo. Ninin l'instancabile, Mulier Fabricans". Sì, perché Margherita Giacobino, classe 1952, è cresciuta in una famiglia di donne, e sente più che mai vive le proprie radici silenziose e forti. Il sangue che le scorre nelle vene è denso di storia e di storie che solo la scrittura può salvare: "Si dice che offrire cibo ai morti serva a placarli, perché non tornino a disturbare i vivi. Ma a me piacerebbe che tornassero, non sarebbe affatto un disturbo; e scrivendo ho cercato di persuaderli a venirmi a trovare". Nel ripercorrere le ramificazioni della propria famiglia, attraversa oltre un secolo di storia italiana: dalle campagne del Canavese alla fine dell'Ottocento alla Germania in cui il padre viene fatto prigioniero durante la Seconda guerra, dal boom economico fino a oggi. Giacobino attinge al pozzo del dialetto, suggello dell'appartenenza a un mondo, lingua madre: la sola capace di evocare e tenere vivo in noi "un tempo prima del ricordo", di far emergere "minuscoli frammenti fossili nella materia opaca del passato". E con questi frammenti di memoria costruisce un romanzo sull'identità e sull'amore.
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