Narrativa contemporanea
Alabarde, alabarde
di José Saramago
editore: Feltrinelli
pagine: 109
Artur Paz Semedo, impiegato di una storica fabbrica d'armi, le Produzioni Bellona SA., e intenditore di film bellici, viene profondamente colpito da alcune commoventi immagini de "L'Espoir", di André Malraux, cui assiste casualmente. La successiva lettura del libro, che pare già provocare un'impercettibile incrinatura nelle sue certezze di amante appassionato delle armi da fuoco, e, poco dopo, il suggerimento della ex moglie Felicia, una pacifista convinta, di investigare negli archivi dell'azienda per scoprire se le Produzioni Bellona SA. abbiano mai venduto armamenti ai fascisti lo avviano verso un'avventura che purtroppo non sapremo, pur potendolo immaginare da fedeli lettori di José Saramago, fin dove lo avrebbe condotto. Con uno scritto di Roberto Saviano e un'illustrazione di Günter Grass.
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Un giorno sarai un posto bellissimo
di Corrado Fortuna
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 208
Essere ragazzi a Palermo: la contraddizione di trovarti con Giovanni Falcone che ti fa gli auguri di compleanno e il figlio di
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Cose fragili
di Gaiman Neil
editore: Mondadori
pagine: 368
Un circo misterioso terrorizza il pubblico con una performance straordinaria prima di svanire nella notte, portando con sé uno
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Voglio vivere una volta sola
di Carofiglio Francesco
editore: Piemme
pagine: 178
La vita di Violette è uguale a quella di tante bambine
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Roma califfa
di Alberto Bevilacqua
editore: Mondadori
pagine: 241
"Roma bizzarra", "Roma venerabile", "Roma bambina", "Roma delle leggende", "Roma del mistero", "Roma della realtà più cruda", "Roma dalle due facce", "Roma dalle mille sfumature", in una parola "Roma Califfa": è, e non può che essere, la Roma di Alberto Bevilacqua, parmigiano di nascita, romano di adozione, da quando a vent'anni, partito per tentare la prima avventura della sua vita, trasmigra dal Po al Tevere e si insedia nella città eterna. Come tanti italiani, a quel tempo soprattutto, ha deciso di affidare alla capitale la sua gioventù e il suo futuro: speranze, sogni, anni di vita. Questo volume è l'illuminante cronaca di quelle scoperte. Esplorazioni, immedesimazioni nell'"anima califfa" di Roma, che ha tante affinità con la Califfa, come simbolo carnale e leggendario. Quante felici testimonianze di un variegato percorso dell'autore dal secondo dopoguerra in poi, fra affascinanti personaggi finalmente svelati, che non si dimenticano. Si spazia dai ricordi di gioventù - quando l'autore, giovane cronista di nera al "Messaggero" muoveva i primi passi nella sua città d'elezione - alla Roma antica di Adriano o Vespasiano, dalla Roma papalina alla Roma del boom e degli anni gloriosi di Cinecittà, senza rinunciare a sulfuree incursioni nella Roma tormentata dei giorni nostri. Un itinerario fatto non solo di luoghi, ma anche di incontri e conversazioni, con attori come Charlie Chaplin, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi.
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Bella famiglia (The Snapper)
di Roddy Doyle
editore: Guanda
pagine: 208
Sharon Rabbit ha vent'anni e vive a Dublino in una famiglia modesta, numerosa e allegramente rissosa; lavora in un negozio e, come il padre, trascorre gran parte del tempo libero al pub con le amiche. Un giorno annuncia ai suoi di essere incinta, senza rivelare di chi. Potrebbe essere l'inizio di una vicenda drammatica o patetica, è invece l'avvio di una commedia del quotidiano con accenti di sincera commozione.
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Il collegio di Santa Lucia per giovinette allevate dai lupi
di Russell Karen
editore: Elliot
pagine: 302
Ava si prepara a lottare con gli alligatori mentre sua sorella è posseduta da uno spirito maligno delle paludi
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Dr. Thorndyke. Le avventure del primo investigatore scientifico della letteratura
di Freeman Richard A.
editore: Castelvecchi
pagine: 473
Nella Londra del primo Novecento, prototipo di ogni metropoli contemporanea, il crimine si scontra con il rigore scientifico d
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Letti gemelli
di Salisbury Field Edward
editore: Elliot
pagine: 93
Divertente commedia degli equivoci ambientata in una New York ritratta ai primi del Novecento, "Letti gemelli" ha come protago
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Brasile. Terra del futuro
di Stefan Zweig
editore: Elliot
pagine: 256
Nel 1939 Stefan Zweig fu costretto a lasciare l'Europa, ormai sull'orlo della guerra, in cerca di un luogo nel quale ricostruire la propria esistenza. Si orientò inizialmente verso gli Stati Uniti, ma a poco a poco la città che aveva accolto molti esuli del tempo, New York, si rivelò incompatibile per lo scrittore austriaco. A partire dal 1941, Zweig si stabilì con la seconda moglie a Petrópolis, vicino a Rio de Janeiro, nonostante a un primo impatto, avvenuto nel 1936, lo scrittore avesse dichiarato di aver trovato il Brasile una terra "priva di interessi per lo spirito". Scritta nel 1941, quest'opera passa in rassegna la storia del paese dal XVI secolo fino al 1940, la sua economia e la sua cultura, fornendone una visione piena di amore per la natura solare e ancora vergine di un paese enorme e dalle infinite potenzialità. Durante la sua permanenza, Zweig ebbe sempre ottimi rapporti con i politici locali, che lo accolsero come una celebrità e gli riservarono i funerali di Stato alla sua morte. Ancora oggi, il paese sudamericano è quello che ricorda con maggiore rispetto lo scrittore che, anche in punto di morte, riservò un ultimo pensiero al "meraviglioso" Brasile. Una delle ultime opere del grande autore austriaco, all'epoca tradotta in sei lingue, "Brasile. Terra del futuro" è un ritratto appassionante, dal contenuto profetico confermato dalla rapida trasformazione di questo paese, al quale si guarda ancora oggi come a un modello ideale di sviluppo. Prefazione di Angela Ales Bello.
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L'animo dei corsari
di Massimo Alfano
editore: Addictions-Magenes Editoriale
pagine: 195
Wistache Buskes, Andrea Provana di Leynì, Francis Drake, Jean Bart, Thomas Souville, Giuseppe Garibaldi, Felix von Luckner, Kurt Weyher: nessuno più di loro merita di essere offerto come modello, non solo ai marinai, ma a tutta la gioventù d'Italia, nel momento in cui il primo dovere è di liberare il nostro Paese dalla coltre di menzogne sotto la quale soffoca, dalle incrostazioni di corruzione che lo sviliscono, dalle infami clientele che lo umiliano e di fare nuovamente fiorire nei cuori la forza della rettitudine e la capacità di compiere gesti disinteressati. L'avventura innanzitutto. Ma l'avventura dove coraggio, rigore ed etica si uniscono compenetrandosi mentre l'azione raggiunge il culmine. Racconti di lotta con il mare e con altri uomini in guerra sul mare, esempi di scelte fatte sul campo, dove la linea che separa il bene dal male diventa a volte sottilissima. Il sorriso che aleggia in numerosi punti delle vicende riportate, lontano dall'essere spavalderia, testimonia la serenità di fondo di uomini che si dedicavano alla guerra di corsa con passione e alla correttezza con dedizione. Il racconto delle vicende corsare si accompagna a immagini pittoriche che uniscono annotazioni tecniche a tratteggi di un rigoroso realismo figurativo. La ricerca di antichi documenti e la scoperta di evidenze storiche è la macchina del tempo con cui Massimo Alfano ci porta a esplorare un passato avventuroso ricreando l'aspetto reale delle navi dei corsari.
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