Narrativa contemporanea
Il sogno delle tre faraone. Silvio Ceccato da filosofo a tecnico della mente
editore: Stampa alternativa
pagine: 237
Filosofo, cibernetico, linguista? Chi è stato veramente Silvio Ceccato? A cento anni dalla nascita, questo libro restituisce l'immagine dell'uomo e documenta l'attività di uno studioso che, nell'affrontare i massimi e i minimi problemi della mente umana, ha unito il senso dell'utopia a quello del dubbio e del limite, riuscendo spesso a comunicare le sue idee con la serietà del gioco e dell'umorismo. Scrive Pier Luigi Amietta nella prefazione: "...è stato il solo, nel secolo ventesimo, ad assestare il colpo decisivo alle illusioni teoretico-conoscitive dei metafisici ufficiali e ufficiosi, pubblici e occulti che, ovviamente, non glielo hanno mai perdonato e, non sapendo come attaccarlo, lo hanno ripagato con la congiura del silenzio".
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Mortdecai. Vol. 1
di Bonfiglioli Kyril
editore: Piemme
pagine: 260
Charlie Mortdecai è un mercante d'arte "dissoluto e immorale" di nobilissime origini che - più che altro per non pensare a qua
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Fuori catalogo
Il sangue matto
di Lucrezia Lerro
editore: Mondadori
pagine: 163
"Laggiù in profondità, accade qualcosa di incomprensibile." Così dice una delle voci che abitano queste pagine, voci di donne che si passano il testimone ed echeggiano una nell'altra nonostante abbiano timbri diversi e diverse storie: perché dentro, nella profondità del corpo, tutte si somigliano, e a ciascuna tocca affrontare ogni nuovo giorno con la sua spietatezza, secondo il ritmo ineludibile della luna. Il sangue matto è l'ossessione per ogni pensiero distruttivo che ti assale in quei giorni che anticipano il mestruo. È la paura di impazzire, di sragionare all'improvviso in casa, al lavoro, per strada, nel bel mezzo di certe giornate nere che si fatica persino a raccontare a se stesse. È il corpo che si macchia di rosso, è la difficoltà a vivere normalmente almeno sette giorni al mese. È il lutto, il fallimento e il disgusto per non riuscire ad essere madri come la natura femminile vorrebbe. Il sangue matto è questo e molto altro... Eppure le donne non si arrendono, e provano a raccontarlo e a raccontarsi, cercano con ostinazione il messaggio nascosto dentro la sofferenza: perché, come scrive la psicanalista Alice Miller, "il corpo è il custode della nostra verità". Una verità che supera l'imbarazzo, il tabù e fa nascere dal ventre di queste pagine un grido: il solo rimedio per il sangue matto è l'amore.
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Gorky Park
di Martin Cruz Smith
editore: Mondadori
pagine: 555
Quando tre corpi mutilati vengono scoperti sotto una profonda coltre di neve al "Gorky Park" di Mosca, Arkady Renko, capo della squadra omicidi, giunto sul posto dopo un agente del Kgb, si rende subito conto che non si tratta di un delitto comune. Portando avanti le indagini sul caso, ben presto Arkady scoprirà che queste tre vittime sconosciute sono in realtà al centro di un delitto singolare e spietato, solo apparentemente senza motivo, che potrebbe sconvolgere le basi stesse della società sovietica.
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Lupo mangia cane
di Martin Cruz Smith
editore: Mondadori
pagine: 415
Il cadavere di uno dei padroni della Nuova Russia, disposti a tutto pur di mantenere la loro posizione privilegiata, viene ritrovato dalla polizia ai piedi del suo lussuoso appartamento in uno dei grattacieli di nuova costruzione. Tutto potrebbe far pensare a un suicidio, se non fosse per uno strano particolare: il pavimento del suo guardaroba è ricoperto di sale. Arkady Renko, l'ispettore della polizia criminale di Mosca, già protagonista di "Gorky Park", "Stella polare", "Red Square" e "Havana", indaga e continua a fare domande scomode...
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Il fantasma di Stalin
di Martin Cruz Smith
editore: Mondadori
pagine: 399
Arkady Renko torna al lavoro in una doppia indagine: deve fare luce su di un omicidio per il quale sono sospettati due ex-poliziotti: Nikolai Isakov e Marat Urman, membri in congedo del corpo d'elite dei Berretti Neri, famigerati per l'assalto alla scuola di Beslan. Inoltre, nei tunnel della metropolitana di Mosca, molti passeggeri hanno visto l'apparizione del fantasma di Stalin. Due casi molto diversi che però sembrano ricondurre ad un'unica vicenda, al cui centro sembra trovarsi proprio Isakov, oggi candidato politico per un partito ultraconservatore. Non appena Renko comincia a scavare in cerca della verità, alcuni ex-membri dei berretti neri vengono trovati uccisi, e lo stesso Arkady, presto, scoprirà di essere al centro del mirino. Il romanzo fa parte della serie di volumi scritti da Martin Cruz Smith attorno alla figura di Arkady Renko: da "Gorky Park" a "Lupo mangia cane".
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Stella polare
di Martin Cruz Smith
editore: Mondadori
pagine: 461
Nelle gelide acque del Mare di Bering naviga un'insolita flottiglia: quattro pescherecci americani e una nave-fattoria sovietica, la "Stella Polare". A bordo la vita prosegue con la consueta, sfibrante routine. Una monotonia che nulla sembra in grado di spezzare, finché non viene commesso un inspiegabile delitto. Ma sulla "Stella Polare" è imbarcato anche un ex ispettore della polizia sovietica, braccato dal KGB: Arkady Renko. Le sue indagini lo portano presto a scoprire il nome dell'assassino e a svelare le trame di uno scenario terribile, dove l'unica posta in gioco è sopravvivere.
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Gli amici che non ho
di Mondadori Sebastiano
editore: Codice
pagine: 264
Giuliano Sconforti ha due ossessioni: le donne e il denaro, che non basta mai
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Le cose che sai di me
di Clara Sánchez
editore: Garzanti Libri
pagine: 319
Il piccolo pezzo di cielo che si intravede dal finestrino è di un azzurro intenso. Patricia è sull'aereo che la sta riportando a casa, a Madrid. All'improvviso la sconosciuta che le è seduta accanto le dice una cosa che la sconvolge: "Qualcuno vuole la tua morte". Patricia è colpita da quella rivelazione, ma poi ripensa alla sua vita e si tranquillizza: a ventisei anni è realizzata, felicemente sposata e con un lavoro che la porta a girare il mondo. Niente può turbare la sua serenità. È sicura che quella donna, che dice di riconoscere le vibrazioni emanate dalle persone, si sbaglia. Eppure a Patricia, tornata alla routine di sempre, iniziano a succedere banali imprevisti che giorno dopo giorno si trasformano in piccoli incidenti. Incidenti che stravolgono le sue abitudini e il suo lavoro. Non può fare a meno di ripensare alla donna dell'aereo e alle sue parole. Parole che a poco a poco minano le sue certezze. Vuole sapere se è davvero in pericolo. Vuole scoprire chi desidera farle del male, e quando il sospetto cresce dentro di lei, inizia a guardarsi intorno con occhi diversi, dubitando delle persone che ha vicino. Sente che tutto il suo mondo sta crollando pezzo dopo pezzo, ma deve trovare il coraggio di resistere: la minaccia è più vicina di quanto immaginasse. Però deve essere pronta a mettere in discussione tutta la sua vita, a leggere dentro sé stessa. Perché anche la felicità ha le sue ombre...
Fuori catalogo
La sopravvissuta
di Carla Norton
editore: Longanesi
pagine: 364
Reeve LeClaire sembra identica a tutte le sue coetanee: ha ventidue anni, è molto carina ed è finalmente riuscita ad andare a vivere da sola in un appartamento tutto suo a San Francisco. Ha un lavoro ed è solo un po' timida con le persone nuove. Ma la realtà è molto diversa. Sono passati dieci anni dal suo rapimento, meno di sei dalla sua liberazione fortuita. Reeve è stata tenuta prigioniera da un maniaco per tutta l'adolescenza. Se riesce, almeno in apparenza, a sembrare una ragazza qualunque, è merito della sua tenacia e dell'aiuto del dottor Ezra Lerner, lo psichiatra specializzato nel trattamento delle sindromi da cattività prolungata. Reeve vorrebbe lasciarsi tutto alle spalle, dimenticare, ma sa che non è così che funziona. Perché niente è così facile. E quando il dottor Lerner le chiede di aiutarlo con un suo nuovo caso, Reeve sa di dover accettare. La quattordicenne Tilly è appena sfuggita a un maniaco dopo mesi di prigionia, e si rifiuta di parlare con chiunque. Solo Reeve, con le sue cicatrici e la consapevolezza di ciò che Tilly ha sofferto, riuscirà a infrangere quella barriera di silenzio ostinato, scoprendo però che dietro non c'è la voglia di guarire, ma la paura. Perché la vera minaccia è ancora là fuori. E perché Tilly non è l'unica.
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