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Libri di Lucrezia Lerro

Gli uomini che fanno piangere

di Lucrezia Lerro

editore: La nave di teseo

pagine: 128

Ornella Morami è una pittrice in cerca dell'amore
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18,00

Il sangue matto

di Lucrezia Lerro

editore: La nave di teseo

pagine: 160

Il sangue matto è la paura di impazzire, di sragionare all'improvviso in casa, al lavoro, per strada, nel bel mezzo di certe g
Ordinabile
15,00

Più lontano di così

di Lucrezia Lerro

editore: La nave di teseo

pagine: 184

Leda è ossessionata fin da bambina dalla fotografia di suo zio Luigi, morto prematuramente a diciannove anni
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17,00

La giravolta delle libellule

di Lucrezia Lerro

editore: La nave di teseo

pagine: 380

Una madre sola cerca di aiutare, tra errori e speranze, la figlia bulimica a sconfiggere la malattia che le corrode corpo e an
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16,00

Il contagio dell'amore. Etty Hillesum e Julius Spear

di Lucrezia Lerro

editore: San paolo edizioni

pagine: 192

Cosa arde nel segreto di una ragazza normale? E se i suoi desideri, le contraddizioni, le speranze, si incrociano con il fuoco tremendo della storia? Chi è veramente Etty? E cosa sta cercando? I suoi diari hanno rivelato una personalità inquieta e lucente, le sue parole hanno attraversato l'orrore e hanno toccato milioni di cuori. Ma lei, lei chi è? Come vive, come guarda, come ama? L'autrice la sorprende mentre cammina, nelle sue scoperte, nei suoi turbamenti, nei rapporti che la segnano. Emergono i tratti e gli eventi minimi ed eccezionali di una ragazza che abita la normalità con una forte domanda di vita intensa. Come se si stesse preparando a un grande destino. E quando il destino arriva lei, ragazza normale, è pronta per rivelarsi la protagonista di una grande storia.
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12,00

Il sangue matto

di Lucrezia Lerro

editore: Mondadori

pagine: 163

"Laggiù in profondità, accade qualcosa di incomprensibile." Così dice una delle voci che abitano queste pagine, voci di donne che si passano il testimone ed echeggiano una nell'altra nonostante abbiano timbri diversi e diverse storie: perché dentro, nella profondità del corpo, tutte si somigliano, e a ciascuna tocca affrontare ogni nuovo giorno con la sua spietatezza, secondo il ritmo ineludibile della luna. Il sangue matto è l'ossessione per ogni pensiero distruttivo che ti assale in quei giorni che anticipano il mestruo. È la paura di impazzire, di sragionare all'improvviso in casa, al lavoro, per strada, nel bel mezzo di certe giornate nere che si fatica persino a raccontare a se stesse. È il corpo che si macchia di rosso, è la difficoltà a vivere normalmente almeno sette giorni al mese. È il lutto, il fallimento e il disgusto per non riuscire ad essere madri come la natura femminile vorrebbe. Il sangue matto è questo e molto altro... Eppure le donne non si arrendono, e provano a raccontarlo e a raccontarsi, cercano con ostinazione il messaggio nascosto dentro la sofferenza: perché, come scrive la psicanalista Alice Miller, "il corpo è il custode della nostra verità". Una verità che supera l'imbarazzo, il tabù e fa nascere dal ventre di queste pagine un grido: il solo rimedio per il sangue matto è l'amore.
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La confraternita delle puttane

di Lucrezia Lerro

editore: Mondadori

pagine: 203

Siamo nel nostro Sud più profondo, in un piccolo paese dell'entroterra, alla fine degli anni Ottanta
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Sul fondo del mare c'è una vita leggera

di Lucrezia Lerro

editore: Bompiani

pagine: 108

Lui si chiama Piero, ha quarantaquattro anni ed è inabile al lavoro perché infelice. Invece per tutti in paese è Cibicotti, quello "strano", quello che parla in modo stralunato. Piero non fa male a nessuno, neanche a una mosca, e trascorre la sua esistenza alle prese solo con i piccoli accadimenti quotidiani: i continui litigi con sua moglie, la Bella, e con la madre, vera origine di molte delle sue stranezze; i frequenti screzi, e persino le botte, con i suoi feroci compaesani, sempre pronti a deriderlo; i mancamenti provocati dalle belle milanesi in vacanza. Il suo tempo, insomma, trascorre pigramente, con qualche fissazione di troppo e qualche malinconia difficile da scacciare. Fino a quando, il giorno di Natale, per lui il più triste dell'anno, Cibicotti decide di rubare il presepe della Chiesa. Un'avventura tragicomica raccontata in prima persona dal protagonista nella forma di un lungo monologo, dove le cupe ombre del suo passato si mescolano alla commovente goffaggine di un'impresa irripetibile.
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