In una scuola elementare di Milano, Matilde affronta la sua prima supplenza con più paure che certezze. Tra corridoi rumorosi e colleghe diffidenti, scopre subito che la vera sfida non sono le lezioni, ma le ingiustizie che si consumano tra i banchi. Key, un bambino nigeriano appena arrivato in classe, diventa il bersaglio di pregiudizi, discriminazioni e cattiverie gratuite. Matilde riconosce in lui le ferite della propria infanzia e decide di proteggerlo, anche a costo di scontrarsi con maestre, genitori e direttore scolastico. Il ricordo di Wittgenstein - il filosofo che non seppe trattenere la propria voce e la propria rabbia in classe - diventa per lei un simbolo, un nome segreto che affida al bambino, come segno di resistenza e dignità. Con una scrittura intensa e diretta, Lucrezia Lerro racconta una scuola dove bullismo e razzismo si intrecciano con le fragilità degli adulti, e dove il coraggio di una maestra può trasformarsi in un atto di ribellione e di cura. Un romanzo sulla responsabilità, sul legame inatteso tra un'insegnante e un bambino, e sulla possibilità di resistere al silenzio quando l'ingiustizia si fa più rumorosa delle parole.
Wittgenstein urlava a scuola
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| Titolo | Wittgenstein urlava a scuola |
| Autore | Lucrezia Lerro |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Oceani |
| Editore | La nave di Teseo |
| Formato |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788834623077 |
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