fbevnts Narrativa contemporanea - tutti i libri per gli amanti del genere Narrativa contemporanea - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2650
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Narrativa contemporanea

Sole & baleno

di Wilson Saba

editore: Bompiani

pagine: 267

"Sole & baleno" racconta una storia che si apre e si chiude in Sardegna, ma è ambientata quasi interamente a Bologna durante un'estate rovente che sa risvegliare appetiti bestiali. Lui ha l'aria del vincente, studia lettere classiche, pensa di avere una gran bella testa ed è pieno di idee che lo faranno svoltare: è un fighetto under 20 e vive in una casa e in una famiglia da cui scapperebbe volentieri, se avesse più palle e sapesse dove andare. L'unica persona che lo tiene ancorato alla sua città e al solito gruppetto di amici è il suo coetaneo Paco, eroe della sua infanzia, cresciuto dalle delusioni dei suoi incapaci genitori. Per un po' ci sono soltanto musica, sesso, droga, esami e botte, ma l'amore è dietro l'angolo e si chiama Teresa.
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13,00 €

Miss Julia organizza un matrimonio

di Ann B. Ross

editore: Astoria

pagine: 310

Una nuova avventura per Miss Julia e per la sua famiglia "alternativa", che continua ad allargarsi accogliendo eccentrici di o
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17,00 €

Il contrario dell'amore

di Sabrina Rondinelli

editore: Indiana

pagine: 267

Qual è il confine tra una struggente passione e un'ossessione morbosa? Quand'è che l'amore si trasforma nel suo contrario? Come molte giovani madri single, Eva conduce una vita frenetica nel tentativo di gestire una figlia testarda e un lavoro duro ma che le piace e l'appassiona. Nel raro tempo libero, alterna serate in discoteca a notti sulle chat per cuori solitari, nella speranza di riscattarsi dalle delusioni amorose di una vita. È proprio in un sito per incontri che Eva conosce un uomo. Dopo un paio di mesi, si accorge che la storia non funziona: nonostante l'amore che l'uomo sembra riversarle addosso, lei non riesce a ricambiarlo. Ma lui è certo della sincerità dei suoi sentimenti, ed è pronto a tutto per riconquistarla. In un crescendo inarrestabile, la delusione del rifiuto si trasforma in una rabbia dilagante, un'altalena tra richieste supplichevoli e attacchi di ira, intrusioni e appostamenti, mentre una pioggia di telefonate mute, email e sms scandisce le paure di Eva. Come tutte le vittime di stalking, anche lei comincia a sentirsi colpevole: convinta di essere sbagliata, inadatta, tentata dalla fuga anche davanti al vero amore, Eva troverà il coraggio di reagire solo grazie all'esperienza di altre donne come lei.
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17,00 €

La passione di Artemisia

di Susan Vreeland

editore: Beat

pagine: 329

"La passione di Artemisia" narra dell'incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell'
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9,90 €

Storia di una professoressa

di Senesi vauro

editore: Piemme

pagine: 506

Ester è una professoressa, una che crede nel suo lavoro, nel suo ruolo
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10,90 €

La tregua

di Mario Benedetti

editore: Nottetempo

pagine: 241

"Signore maturo, esperto, posato, quarantanove anni, senza gravi acciacchi, ottimo stipendio": cosi si descriverebbe Martin Sa
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15,00 €

Quello che ho imparato da Riley

editore: Corbaccio

pagine: 221

Zac ha incontrato Riley nel deserto dell'Arizona. In vacanza, da solo, stava compiendo un'escursione molto impegnativa in un canyon quando sul fondo ha notato qualcosa di strano, qualcosa che non doveva trovarsi in un luogo simile: un cagnolino nero, impossibilitato a uscire, senza cibo né acqua, in procinto di morire. Mettendo a repentaglio la sua stessa vita, Zac non ha esitato e ha recuperato il cucciolo. Ma come era finito un cane in un luogo simile? Non era caduto perché altrimenti sarebbe morto sul colpo o sarebbe stato gravemente ferito. L'unica spiegazione era che fosse stato deliberatamente abbandonato pròprio da chi invece doveva prendersene cura. Un gesto crudele che fa riemergere in Zac la memoria della sua infanzia e della sua adolescenza devastate a scuola dal bullismo e a casa dall'incomprensione e dall'apatia. Prendersi cura di Riley, accoglierlo e farlo sentire amato, è stata la chiave che ha permesso a Zac di aprire le stanze buie dei suoi ricordi e di fare finalmente luce. Adesso Zac e Riley sono inseparabili e Zac sa bene che se finalmente riesce a guardare il mondo con più fiducia e serenità, lo deve anche a Riley e al giorno in cui, cucciolo, Riley si è affidato completamente a lui.
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14,90 €

Roma, non basta una vita

di Silvio Negro

editore: Neri Pozza

pagine: 400

"Chi ha rivelato Roma ai romani è stato un non romano, un veneto, Silvio Negro, capo della redazione romana del Corriere della Sera e vaticanista di fama europea", scrive Stefano Malatesta nell'introduzione a questa nuova edizione di "Roma, non basta una vita", l'opera più nota del giornalista e scrittore considerato il creatore della nuova informazione vaticana, l'inventore del vaticanismo moderno. Volume postumo, pubblicato per la prima volta dopo due anni dalla morte di Negro - il titolo si deve a Dino Buzzati, grande amico dell'autore -, il libro segna una svolta rilevante tra i cultori della "romanità". Prima di Negro imperavano, come scrive Malatesta, "romanisti, cultori e retori di una romanità medio-borghese, che avevano come numi tutelari non il grandissimo Belli ma Trilussa e Pascarella". Con Negro, scrittore che aveva vinto il Premio Bagutta nel '36, dopo Gadda, Palazzeschi e Comisso, l'aneddotica romanesca assurge a genere letterario in grado di illuminare, più di numerosi e ponderosi saggi, l'arte e la storia autentica della capitale. Come il flâneur di benjaminiana memoria, Negro conduce il lettore negli angoli più riposti della capitale, là dove "l'anima e il corpo" della Città eterna possono offrirsi davvero allo sguardo. Non soltanto, dunque, il Colosseo, San Pietro, i Fori, il Campidoglio e così via, ma la piazzetta che si schiude inaspettata, con la sua luce insolita, tra i palazzi. Prefazione di Emilio Cecchi.
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18,00 €

Marta nella corrente

di Elena Rausa

editore: Neri Pozza

pagine: 271

I festeggiamenti per la vittoria dell'Italia ai mondiali di calcio impazzano ancora nel torrido pomeriggio del 1982 in cui Aldo Fantini riceve la visita della polizia. Sessant'anni appena toccati, Fantini si stava preparando il suo caffè pomeridiano con la meticolosa cura di chi è da due mesi in pensione, quando si ritrova al cospetto di un poliziotto alto e magro che, con una voce che suona lontana come in un incubo, gli annuncia che Bruna Fantini, sua figlia, è deceduta in compagnia di un amico in un incidente d'auto lungo un grande viale di Milano. Con lo stesso tono, il poliziotto aggiunge poi che nell'appartamento di Bruna Fantini è stata ritrovata sola, e naturalmente ignara dell'accaduto, la figlia della giovane donna, una bambina di nome Marta. Sono dieci anni che Aldo Fantini non ha più notizie di Bruna, precisamente dal momento in cui la scomparsa della moglie ha significato anche l'allontanamento di casa della figlia. Ignorava così tutto della vita di Bruna, in primo luogo che avesse a sua volta una figlia e che lui fosse diventato nonno. Dolore e compassione cancellano tuttavia le colpe e i torti degli anni, e così l'uomo non esita a prendersi totalmente cura della nipote. Ne chiede l'affidamento e, dopo essersi recato a casa della figlia, recupera vestiti, bambole, scatole di perline, cassette di lacca rossa per cercare di alleviare sofferenza e solitudine della bambina. Ma è un nonno che Marta non ha mai conosciuto, un estraneo per la ragazzina...
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16,50 €

L'ultimo arrivato

di Marco Balzano

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 205

Negli anni Cinquanta a spostarsi dal Meridione al Nord in cerca di lavoro non erano solo uomini e donne pronti all'esperienza e alla vita, ma anche bambini a volte più piccoli di dieci anni che mai si erano allontanati da casa. Il fenomeno dell'emigrazione infantile coinvolge migliaia di ragazzini che dicevano addio ai genitori, ai fratelli, e si trasferivano spesso per sempre nelle lontane metropoli. Questo romanzo è la storia di uno di loro, di un piccolo emigrante, Ninetto detto pelleossa, che abbandona la Sicilia e si reca a Milano. Come racconta lui stesso, "non è che un picciriddu piglia e parte in quattro e quattr'otto. Prima mi hanno fatto venire a schifo tutte cose, ho collezionato litigate, digiuni, giornate di nervi impizzati, e solo dopo me ne sono andato via. Era la fine del '59, avevo nove anni e uno a quell'età preferirebbe sempre il suo paese, anche se è un cesso di paese e niente affatto quello dei balocchi". Ninetto parte e fugge, lascia dietro di sé una madre ridotta al silenzio e un padre che preferisce saperlo lontano ma con almeno un cenno di futuro. Quando arriva a destinazione, davanti agli occhi di un bambino che non capisce più se è "picciriddu" o adulto si spalanca il nuovo mondo, la scoperta della vita e di sé. Ad aiutarlo c'è poco o nulla, forse solo la memoria di lezioni scolastiche di qualche anno di Elementari. Ninetto si getta in quella città sconosciuta con foga, cammina senza fermarsi, cerca, chiede, ottiene un lavoro. E tutto gli accade come per la prima volta...
Fuori catalogo
15,00 €

Due gemelle in America

di Elizabeth Arnim

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 385

Con l'incombere della prima guerra mondiale, Anna Rose e Anna Felicitas, due gemelle diciassettenni orfane di entrambi i genit
Fuori catalogo
17,50 €

Autunno tedesco

di Stig Dagerman

editore: Lindau

pagine: 144

Furono molti, nel 1946, i giornalisti che accorsero nella Germania della disfatta per vedere con i loro occhi e raccontare poi ai propri lettori come si viveva tra le macerie di quello che doveva essere il Reich millenario. Stig Dagerman arrivò il 15 ottobre e ripartì il 10 dicembre. Per tutto il viaggio raccolse una grande quantità di appunti che rielaborò in forma di articoli e successivamente presentò in volume. Quando "Autunno tedesco" fu pubblicato per la prima volta, nel 1947, la critica fu unanime nel riconoscerne l'alta qualità letteraria. Gli articoli di Dagerman erano opera di un poeta e si distaccavano nettamente dalla produzione giornalistica corrente. Colpiva in essi la descrizione acuta, nitida e diretta, di una situazione per molti versi estrema; la partecipazione appassionata alle sofferenze dei vinti, la volontà di comprenderne le ragioni, senza per altro consentire a nessun tipo di facile assoluzione, la libertà da ogni schema ideologico e da ogni preconcetto. "Autunno tedesco", tuttavia, non rappresenta soltanto una straordinaria lezione di giornalismo: oggi si rivela anche, e soprattutto, come la terribile rappresentazione di un passato che, in tempi e luoghi diversi, non ha cessato di ripetersi.
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