Narrativa contemporanea
Il mare dei soldati e delle spose
di Giardina Roberto
editore: Bompiani
pagine: 396
Pochi anni dopo l'Unità d'Italia, l'isola di fronte all'Africa, crocevia del Mediterraneo tra genti e culture, può essere scam
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Ruggine americana
di Philipp Meyer
editore: Einaudi
pagine: 431
A Buell, in Pennsylvania, il sogno americano prende la ruggine accanto alle fabbriche chiuse e alle acciaierie dimesse. Il lavoro che se ne va lascia dietro di sé una comunità in cui la fine del sogno di una nazione si ripete, ogni giorno, nei sogni infranti dei suoi abitanti. Come quelli di Isaac English: vent'anni, timido, insicuro, ha il cervello di un genio ma il college rimane un sogno da quando la madre si è suicidata e lui, qualche tempo dopo, ha tentato di imitarla. Sarebbe morto se non l'avesse salvato Billy Poe. Billy, da parte sua, non è molto sveglio, ma in compenso è grande e grosso: a scuola era un campione di football tanto da guadagnarsi una borsa di studio per l'università. Andarsene avrebbe significato stare alla larga dai guai ma ad abbandonare sua madre e la baracca in cui vivono non ce l'ha proprio fatta. Poi un giorno, dopo anni passati ad accudire il padre invalido, Isaac decide di scappare di casa e partire per la California. Appena fuori città si imbatte nell'amico Billy e quando scoppia un temporale decidono di ripararsi in un capannone abbandonato: l'incontro con tre senzatetto darà inizio a un'imprevedibile catena di eventi che segneranno per sempre le vite di Isaac, Billy e degli altri personaggi di cui Philipp Meyer ci racconta la storia e i pensieri. Selezionato da "The New Yorker" tra i migliori venti scrittori sotto i quaranta anni, Philipp Meyer è al suo primo romanzo del quale è in corso l'adattamento cinematografico per la regia di Walter Salles.
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Lettera a mio figlio sulla felicità
di Bambare`n Sergio
editore: Sperling & kupfer
pagine: 148
Per anni, Sergio Bambarén ha girato il mondo in cerca di una serenità all'apparenza irraggiungibile, spinto dal vento irrequie
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La donna della luce
di Huarache Mamani Hernan
editore: Piemme
pagine: 267
Javier è un uomo di successo, ha denaro, potere, ricchezze
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Oleandro bianco
di Janet Fitch
editore: Il saggiatore
pagine: 413
L'oleandro è un fiore bellissimo che vive nei climi caldi
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Dark alchemy
editore: Aliberti
pagine: 457
I maghi hanno popolato l'immaginario umano per migliaia di anni
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Dalla Germania alla Roma imperiale. La luce del nord
di Donna Gillespie
editore: Aliberti
pagine: 1083
Nel giorno della sua nascita, Auriane riceve da una sacerdotessa un misterioso amuleto e la profezia di una vita di gloria e d
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Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico
di Cristiano de Majo
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 283
D.D., napoletano, borghese, viziato, megalomane, inadatto alla felicità, e per tutto ciò inevitabilmente scrittore, muore di tumore a trentadue anni lasciando dietro di sé opere minori e documenti inaffidabili: cartoline infantili, pagine di diario, monologhi incisi su nastro, comunicazioni amorose, lettere ad avvocati o redazioni di giornali, recensioni impubblicabili di libri sul cancro. Un materiale sfuggente, difficile da interpretare: non per nulla D.D. è figlio dei Novanta, di quella bolla di storia che sta fra la caduta del Muro e l'11 settembre, del decennio in cui la parodia ha sostituito la tragedia, in cui è stato più facile indossare maschere che cercare il proprio destino. A ricostruire il senso di questa breve vita, di quest'opera incerta, di questa carriera promettente e fallita, s'ingegna il suo amico d'infanzia Massimiliano Scotti Scalfato, filologo zelante, frustrato, rancoroso, infondendo nelle pagine biografiche la propria smodata ambizione di rivincita. Sull'onda delle biografie immaginarie di Nabokov, Borges, Bolano, Wallace, ma con una voce inedita, sapiente, divertita, de Majo ci offre assieme una commedia (o una farsa?) sull'amicizia, un'indagine sulle possibilità infinite della letteratura, un'indimenticabile parabola sulla debolezza umana.
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Gli assassini del profeta
di Somer Mehmet M.
editore: Bompiani
pagine: 264
A Istanbul qualcosa è andato terribilmente storto: i travestiti della città vengono uccisi a ripetizione e in modo sempre più
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I girovaghi
di Li Yiyun
editore: Einaudi
pagine: 401
Il primo giorno di primavera del 1979 non segna un passaggio di stagione come tutti gli altri per Fiume Fangoso, una cittadina industriale nel cuore della Cina: ottantamila abitanti stipati in casette cubiche dalle pareti sottilissime, vicoli sterrati, minuscoli cortili tutti identici fra loro. A incrociarsi, il mattino del giorno stabilito per l'esecuzione di una "controrivoluzionaria", sono i destini degli ultimi della città: maestro Gu e sua moglie, sfortunati genitori di Shan, la condannata, Tong, il ragazzino di campagna, il vecchio Hua e sua moglie, raccoglitori girovaghi di rifiuti e neonate abbandonate; oppure Nini, undicenne deforme dallo sguardo penetrante, e l'imbelle Bashi, con la sua insaziata curiosità verso le ragazzine, o il solitario vecchio Kwen, incattivito come il cane nero che tiene alla catena. Ma sarà un giorno decisivo anche per chi all'apparenza ha tutto ciò che si possa desiderare, come la bella Kai, annunciatrice del partito e moglie di Han, politico in ascesa. L'esecuzione della "controrivoluzionaria" porterà al pettine i nodi che aggrovigliano gli abitanti di Fiume Fangoso, i quali si ritroveranno dopo quindici giorni nella piazza principale, a testimoniare con un fiore bianco di carta velina la loro silenziosa ribellione. E dalla capitale giunge l'eco di un cambiamento, nel segno del Muro della democrazia...
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L'arte di una vita inutile
di Alfio Caruso
editore: Einaudi
pagine: 375
"La mia Delahaye appariva piovuta da Marte, a ogni sosta si formavano crocicchi di adulti e bambini con la bocca aperta. Il ritorno dall'America cominciava a piacermi; godevo che mi giudicassero di un altro mondo, uno con i dollari, uno che aveva avuto successo". Con il suo macchinone Willy Melodia attraversa campagne - da Napoli a Catania - "che non si sono messe in pari con le stagioni": è l'Italia del dopoguerra, in cui la gente ha imparato a trattenere l'anima con i denti, ma procede di fretta per non perdere l'appuntamento con un domani migliore. Per questo l'idea di aprire un ristorante a Taormina, sul modello dei locali americani in cui Willy ha suonato il piano per quindici anni, si rivela vincente. La fama del Paradise, della sua cucina originale, del suo pianista d'eccezione, supera ben presto lo Stretto, e con l'inaugurazione del festival del cinema diventa il ritrovo delle star, da Marlene Dietrich ad Ava Gardner, da Rock Hudson a Orson Welles. Ma il passato ci precede. In America, infatti, Willy ha lasciato i suoi due figli, Sal e Sarah, uno all'oscuro dell'esistenza dell'altra. In Italia, poi, è rientrato per volere di Charles "Lucky" Luciano. E così sulla sua recita da uomo delle stelle, che ogni sera può scegliere tra le donne che gli si radunano attorno, si abbassa continuamente il sipario. Perché a volte " non esiste maledizione peggiore di un sogno che si avvera".
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