Narrativa contemporanea
Il sogno del bambino stregone
di Castellitto Luca
editore: Piemme
pagine: 335
Intabarrato in una coperta consunta che lascia trasparire solo gli occhi, un bimbo si alza dalla panca che ha eletto a giacigl
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(fuori Catalogo) I Figli Della Luce
di Vidal César
editore: Ponte alle grazie -firenze
Parigi, una folla urlante, beffarda, violenta, un uomo solo e rassegnato che segna con la sua morte la fine di una monarchia q
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La via Lattea. Fiume di luce che conduce alla verità dove l'anima si purifica attraverso l'amore dei beati. La Divina Commedia del terzo millennio
di Anna Pedrotti
editore: Italianova Publishing Company
pagine: 321
La Via Lattea è il racconto avvincente del percorso salvifico che ogni anima, raggiunta la redenzione, intraprende con i beati
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I cani di Archelao. Un destino fatale
di Isaias Pessotti
editore: Italianova Publishing Company
pagine: 306
Un gruppo di ricercatori universitari, una villa del Cinquecento che nasconde un affascinante segreto, un misterioso "vescovo
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Fuori catalogo
L'amore nuovo
di Forest Philippe
editore: Alet Edizioni
pagine: 160
Il contrario della morte, come dicevano i greci, non è la vita, ma l'amore: il protagonista, che ha perduto una figlia, ha un'
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Arkan, la tigre dei Balcani
di Christopher S. Stewart
editore: Alet Edizioni
pagine: 384
Ascesa e declino di Zeljko Raznatovic, meglio conosciuto come "Arkan" (Felino): il tristemente famoso, sanguinario signore della guerra dei Balcani. Dopo una gioventù da teppista per le strade di Belgrado, divenne il principale organizzatore e artefice della feroce pulizia etnica voluta dal presidente serbo Milosevic. Fu lui a riunire e ad addestrare personalmente i più feroci hooligan di Belgrado, carcerati e banditi e a trasformarli nelle "Tigri", soldati spietati che stupravano e uccidevano durante la guerra in Croazia e in Bosnia del 1991-1995, perpetrando di fatto un genocidio. È proprio in seguito a un incontro poco piacevole con questi soldati sanguinari che l'autore ha deciso di ricostruire la storia del loro fondatore, rivelatasi a dir poco sorprendente: Arkan era popolarissimo, nonché l'uomo più ricco della Serbia, sposò la più celebre pop star del suo paese in un matrimonio principesco, e solo dopo il bombardamento Nato del '99 fu accusato di crimini contro l'umanità. Prima di essere consegnato alla giustizia andò incontro a una morte in circostanze drammatiche e misteriose, degna della sua vita di vero e proprio "assassino di Stato".
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Il passato ritorna
di Nedo Fiano
editore: Monti
pagine: 192
Nel 1938, a Torino, Ersilia e Gabriele Levi hanno un figlio che chiamano David. In poco tempo la situazione politica precipita. Decidono di affidare il bambino a una famiglia di Lugano, i Guidi, che crescono il piccolo con amore e dedizione, adottandolo, senza raccontargli la sua vera origine. Scoppia la Seconda Guerra Mondiale. Ersilia muore sotto i bombardamenti mentre Gabriele, ebreo, viene deportato nel campo di sterminio di Auschwitz dove verrà assassinato in un forno crematorio. Anche i coniugi Guidi muoiono. Nel 1993 David riceve la telefonata dell'anziano Alberto Coen, sopravvissuto, che conobbe il padre ad Auschwitz, e che gli rivela la sua vera identità. David entra in una profonda crisi esistenziale. Si getta alla ricerca delle proprie radici. Ad un certo punto incontra un notaio che aveva preso in custodia una valigia, preparata dai suoi genitori proprio per il figlio. David la ritrova, la apre e da quel momento la sua vita non sarà più la stessa.
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Fuori catalogo
Novecento. Un monologo
di Alessandro Baricco
editore: Feltrinelli
pagine: 64
Il libro racchiude la storia, raccontata dall'amico suonatore di tromba, sotto forma di monologo, di Danny Boodmann T
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La Jolanda furiosa
di Luciana Littizzetto
editore: Mondadori
pagine: 184
"Il punto G (ve lo spiego un po' col linguaggio della navigazione) si situa a circa sette, otto centimetri sulla rotta della Jolanda. A l'intérieur. Questo rassicura anche chi ha un Walter mignon, piccolo come il tappo del moscato." Nessuno come Luciana Littizzetto riesce a far ridere prendendo in giro i nostri costumi. E quello che c'è sotto. Insomma, per capirsi, quelle cose lì che ognuno chiama un po' come vuole, ma quando lei le chiama il Walter e la Jolanda la risata è irresistibile, imperiosa, incontinente. Nessuno riesce a rendere sublimi anche gli argomenti più triviali, e a trascinare a terra, a portata di mano e di sbeffeggio, quelli più alti. O forse semplicemente sopravvalutati. Finiscono così sotto una gragnola di guizzi comici la pubblicità, fatta di scoiattoli che spengono gli incendi con una puzzetta o di campioni del calcio (tanto per non fare nomi, Beckham) con un Walter che riempie l'intero cartellone: "Avete presente una baguette, un arrosto per dodici persone, un bob a due, l'uovo di Pasqua del bar, quello della lotteria pasquale?". Le banche, con i loro comodissimi codici IBAN: "È il numero più lungo del mondo. Un numero lungo come le balle dei cani da caccia". Gli uomini, che girano per casa coi bragoni da ginnastica ascellari o peggio ancora nudi, "con una pancetta a meloncino rosa dove l'ombelico pare il buco che si fa per metterci dentro il porto". I politici: "Che fine ha fatto Prodi, con l'occhiale montatura Telefunken e il viso a forma di Tetrapak?".
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