Pedagogia
TAD
Test dell'ansia e depressione nell'infanzia e adolescenza
editore: Centro Studi Erickson
pagine: 80
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Recupero in ortografia. Esercizi per il controllo consapevole dell'errore
editore: Erickson
pagine: 296
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Progettazione e valutazione nei processi formativi
di Lipari Domenico
editore: Edizioni lavoro
pagine: 208
Nel volume si analizza e sostiene la necessità di una ridefinizione di due tra gli ambiti metodologici fondamentali della form
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Scuola, Chiesa e fascismo. La scuola cattolica in Italia durante il fascismo (1922-1943)
di Angelo Gaudio
editore: La scuola
pagine: 224
In un arco di tempo che va dal 1922 al 1943, vengono contestualizzate la storia della politica scolastica, la storia della presenza e dell'azione dei cattolici nella società italiana e la storia del regime fascista. L'autore prende in esame la riforma Gentile e le reazioni, tra consensi e riserve, degli ambienti cattolici; particolare risalto è dato alle vicende dell'Azione Cattolica Italiana e alle sue iniziative a favore di maestri e professori cattolici. Emergono nella trattazione, il ruolo e la posizione di importanti personaggi tra cui don Sturzo, padre Gemelli, Gentile, Bottai, lo stesso Mussolini, nonché il ruolo svolto da enti, da riviste e da associazioni.
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C'era una volta... Chi, come, dove, quando. Esperienze con il testo narrativo fantastico: fiaba, mito, favola
editore: Milano
pagine: 224
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Educazione dei giovani alla vita matrimoniale e familiare
di Norberto Galli
editore: Vita e pensiero
pagine: 460
I giovani si attendono dallo stato attenzione ai problemi della famiglia, abbisognano perciò di sentire i pubblici poteri non insensibili a ciò che non di rado è per loro cagione di angustia, come il lavoro o l'alloggio. Occorre quindi domandarsi se lo stato, in quanto laico, nel contesto pluralistico della società democratica, debba rimanere indifferente alla diversità delle nuove famiglie, ponendole tutte sul medesimo piano di dignità e destinando ad esse indiscriminatamente le sue provvidenze, oppure se debba operare distinzioni, non dimenticando con ciò i nuclei domestici più svantaggiati né la tutela dei figli. I segnali che esso offre non sono privi di valore per chi pensa di sposarsi. Sono persuaso che un atteggiamento di totale disinteresse nuoccia alla società nel suo insieme e sia contrario al bene comune. Come indica infatti la ricerca internazionale, la famiglia unita è la sede privilegiata per la crescita e la formazione dei figli. Conviene quindi adoperarsi, affinché l'opinione pubblica non assimili la famiglia giuridica all'informale, in cui né i coniugi né la prole possono fare vicendevole assegnamento nel tempo, essendo il loro amore legato non all'istituzione bensì alla volontà, da rinegoziare in permanenza.
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