Politica e attualità
George Clooney. Un'ambizione segreta
editore: Mondadori Electa
pagine: 231
What else? La formula è nota in tutto il mondo e vale oro come colui che la pronuncia nella famosa pubblicità. Attore, regista e produttore, George Clooney ha ormai alle spalle più di vent'anni di successi in televisione e al cinema. Mescolando impegni cinematografici e umanitari - specie quello in Darfur - è riuscito a ritagliarsi un posto speciale sulla scena politica internazionale: prova ne è che viene accolto da Angela Merkel come un capo di stato e Barack Obama e Hillary Clinton si consultano regolarmente con lui. Ha saputo imporsi attirando l'attenzione su situazioni politiche di difficile soluzione, è ascoltato e rispettato. Ma cosa si sa davvero di lui? Quali sono le sue ambizioni? What else, Mister Clooney? La domanda ci porta al di là della mondanità hollywoodiana, alla scoperta dei segreti di una vita. E se il seduttore, fotografato al fianco di tante belle donne, preferisse invece altre compagnie? E se la generosità che ostenta mirasse solo a conquistare le alte sfere politiche, seguendo il sogno di suo padre? Maëlle Brun e Amelie Zaid hanno condotto un'inchiesta estremamente minuziosa - dal Kentucky dove è nato fino a Los Angeles, da Washington al lago di Como dove si rifugia nella sua oasi privatissima - su colui che potrebbe un giorno entrare alla Casa Bianca dalla porta principale.
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Triste America. Il vero volto degli Stati Uniti
di Michel Floquet
editore: Neri Pozza
pagine: 204
L'America riempie il nostro immaginario come nessun altro paese. Non vi è giorno in cui, in Europa e in altri luoghi del mondo, non venga celebrata la più grande democrazia del mondo, il paese della libertà dove tutto è possibile, la terra di principi dove tutti sono uguali davanti alla legge. Ma le cose stanno davvero così, oggi, a distanza di secoli da quel 4 luglio 1776 in cui nacque questo grande paese? Michel Floquet ha attraversato in lungo e in largo gli Stati Uniti d'America e, armato di fonti, testimonianze, documenti, ha scritto un libro che è il ritratto di un paese sull'orlo del disastro. I più ricchi, negli Stati Uniti, non sono l'1 ma lo 0,1 per cento della popolazione. Centosessantamila famiglie circa, che detengono da sole quasi un quarto della ricchezza nazionale. Una casta di nababbi che è unica al mondo, e ha equivalenti soltanto all'inizio del secolo scorso. Secondo il principio tutto americano «Meno pago le tasse, più sono ricco e più posso dare», i ricchi pagano tra il 15 e il 20 per cento delle tasse, mentre i loro dipendenti e i salariati in generale tra il 25 e il 30 per cento. Ogni giorno, nella vita quotidiana del paese, manca un milione e mezzo di uomini neri. Sono in prigione o morti prematuramente, per lo più per omicidio. Nella fascia d'età tra i venticinque e i cinquantaquattro anni manca addirittura un uomo su sei. È praticamente il tasso di perdite di un conflitto. In America, un adulto su cento si trova in carcere. Un prigioniero su quattro, nel mondo, è americano. Nessuno fa meglio di così. Né la Cina, né la Corea del Nord e neppure l'Iran.
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Chi sono i padroni del mondo
di Noam Chomsky
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 348
In questo volume, che è il più importante, ricco, avanzato che l'autore abbia pubblicato da oltre un decennio a questa parte e rappresenta la summa aggiornata del suo pensiero politico, il grande linguista e politologo Noam Chomsky affronta le più attuali questioni di politica internazionale: dal terrorismo che sconvolge l'Occidente alle tensioni mediorientali, con particolare attenzione al conflitto israelo-palestinese e alla "minaccia" iraniana, dalla situazione potenzialmente esplosiva al confine tra NATO e Russia al riallacciarsi delle relazioni tra Usa e Cuba, all'espansione cinese, alla liberazione dell'America latina... Lo fa costringendoci a guardare quello che è davanti ai nostri occhi ma che noi ci rifiutiamo di vedere, assuefatti al "discorso ufficiale" e prigionieri di una "memoria autorizzata" che troppo dimentica. Con la competenza e la caparbietà di un osservatore (e attivista) impegnato da più di cinquant'anni nello studio dei "sistemi di potere" e nella denuncia dei crimini perpetrati dai "padroni dell'umanità", ancora una volta ci indica le costanti del modo di agire di chi governa il mondo. E ancora una volta emerge la follia di un'umanità votata alla catastrofe, che marcia spedita verso l'autodistruzione. Ma la logica stringente e impietosa su cui si fonda il discorso lucidissimo di Chomsky non conduce alla disperazione e alla resa. Bensì a un appello.
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Limes. Rivista italiana di geopolitica
editore: L'Espresso (Gruppo Editoriale)
pagine: 248
La rivista Limes nasce nel 1993 e si impone rapidamente come prodotto di alto valore culturale. Frutto di varie e trasversali componenti intellettuali, e impreziosita da ricche cartine tematiche, Limes è un punto di riferimento imprescindibile per chi ha interesse per la geopolitica nazionale ed internazionale.
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Solo io posso scrivere la mia storia. Autoritratto di una donna scomoda
di Fallaci Oriana
editore: Rizzoli
pagine: 267
Nella mia vita ho visto molte brutte cose
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Siete pazzi a mangiarlo!
di Christophe Brusset
editore: Piemme
pagine: 227
Un vasetto di miele su due in commercio è di origine straniera, il più delle volte cinese, e spesso non ha visto neppure un'ap
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Oro bianco. Storie di uomini, traffici e denaro dall'impero della cocaina
editore: Mondadori
pagine: 263
Secondo l'Unodc, l'ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine, nel 2012 nel mondo 2
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Silenzi di Stato
editore: Chiarelettere
pagine: 166
Quanto ha speso il sindaco in viaggi e con chi è andato a cena? Quanto è sicura la mia scuola? Quanto è inquinata l'aria del m
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Eurosprechi. Tutti i soldi che l'Unione butta via a nostra insaputa
di Roberto Ippolito
editore: Chiarelettere
pagine: 144
Questo libro fa venire alla luce e rende di dominio pubblico sprechi miliardari spaventosi dell'Unione Europea: autostrade con poche auto nonostante immani investimenti, aeroporti nuovi eppure deserti, tonno pagato sei volte di più, dipendenti gratificati da un'indennità extra anche se malati, la proliferazione di enti perfino con nomi simili, la media di un immobile su cinque al mondo non adoperato. E poi errori che inficiano il 4,4 per cento di tutti i pagamenti. "Eurosprechi" mette nero su bianco che, così com'è, l'Unione non funziona, è un sogno rovinato. Fa rabbia che la casa comune, creata per assicurare una vita migliore ai suoi cittadini, butti via con i soldi se stessa. Dagli innumerevoli episodi raccontati dettagliatamente emerge un'Europa che annaspa nelle piccole convenienze quotidiane con grandi costi. Ci sono sperperi senza fine che nessuno potrebbe mai neanche immaginare. Con un paradosso: il deficit dì bilancio balza al 4,8 per cento, molto oltre il tetto di Maastricht. Chi crede nell'Unione Europea non può chiudere gli occhi, non deve: gli eurosprechi sono troppi e troppo abbondanti. Gli europeisti sono davvero impegnati per togliere pretesti all'azione disgregatrice? L'Unione può superare le resistenze e crescere se, oltre a ritrovare la forza dello slancio ideale e una visione solidale, affronta adeguatamente la questione dei soldi. Gli eurosprechi sono un macigno sulla strada di chi vuole gridare ancora: "Viva l'Europa".
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Il falso nemico. Perché non sconfiggiamo il califfato nero
di Corrado Formigli
editore: Rizzoli
pagine: 218
L'onda nera sta dilagando, cambiando per sempre il volto del mondo e le nostre abitudini
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Isis S.p.a.
di Daniel Estulin
editore: Sperling & kupfer
pagine: 301
Attentati in Francia, Germania, Belgio, Inghilterra. .. Siamo sotto assedio, gli estremisti islamici ci attaccano, tuonano i media. E i governi si affrettano a varare misure straordinarie, i controlli si moltiplicano, le nostre libertà personali diminuiscono in nome della sicurezza collettiva. Eppure, se seguissimo la pista del denaro, verrebbe fuori una realtà ben diversa. Chi arma i kamikaze? Chi paga i loro centri di addestramento? Chi ci guadagna da questo costante stato di allerta, e ancora di più dal caos che impedisce al Medio Oriente di diventare un vero interlocutore politico ed economico? Secondo l'autore la risposta è sotto gli occhi di tutti: da sempre i servizi segreti inglesi e americani hanno alimentato i conflitti degli Stati arabi per impedire che diventassero troppo autonomi. Fomentare le tendenze più radicali è il modo migliore per assicurarsi il controllo delle risorse. È successo in Iran, Iraq, Siria, Afghanistan, proprio quelli che oggi sono i focolai del terrore. In questo libro Daniel Estulin intende documentare la strategia destabilizzatrice dell'Occidente, ricostruire gli interessi dietro il Jihad e spiegare che ISIS, Al Qaida, talebani e Fratelli musulmani hanno un'unica matrice: le scuole estremiste finanziate attraverso l'Arabia Saudita, il principale alleato degli angloamericani in Oriente.
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