Politica e attualità
Area 51
La verità, senza censure
di Jacobsen Annie
editore: Piemme
pagine: 496
Un'indagine avvincente e meticolosa sul luogo più discusso e concupito da ricercatori, curiosi, fan del cospirazionismo e cron
Fuori catalogo
Ricordare stanca
Mio padre, vittima del terrorismo e dello Stato
di Coco Massimo
editore: Sperling & kupfer
pagine: 192
Francesco Coco è stato il primo magistrato ucciso dalle BR, per aver rifiutato di trattare con i terroristi che avevano seques
Fuori catalogo
Capitano Ultimo. Il vero volto dell'uomo che arrestò Totò Riina
di Benny Calasanzio
editore: Aliberti
pagine: 219
Il processo per favoreggiamento aggravato in favore di Cosa nostra per la mancata perquisizione del covo di Totò Riina, l'oscu
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Rivolta o barbarie. La democrazia del 99 per cento contro i signori della moneta
di Francesco Raparelli
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 219
Ormai anche i più accesi sostenitori del libero mercato devono fare i conti con un sospetto: che l'odierna crisi del capitalismo, con le enormi contraddizioni sociali che porta con sé, ne mostri limiti irreparabili. "Rivolta o barbarie", il nuovo lavoro di Francesco Raparelli, radicalizza quest'interrogativo, smascherando tanto le menzogne prodotte da un trentennio di dittatura neoliberista quanto l'odiosa retorica del sacrificio collettivo propinata da governi tecnici e "grandi coalizioni" europee: e se la crisi globale, si chiede Raparelli, fosse in realtà l'occasione per il capitalismo di compiere un decisivo salto di qualità nello sfruttamento dell'uomo e della natura? Attraverso una lucida analisi dei dati economici e delle dinamiche sociali, Raparelli mostra il legame tra l'offensiva contro diritti del lavoro, welfare e beni comuni, in corso ovunque in Occidente, e un più vasto progetto di "recinzione" dell'intera società, giungendo a scorgere i tratti, con Marx, di una "nuova accumulazione originaria". Come possiamo scongiurare questa catastrofe? Attraverso una grande "coalizione di poveri", che miri a realizzare, come non teme di ribattezzarlo l'autore, il comunismo del XXI secolo. In altre parole, la democrazia di quel 99 per cento di cui si sono definiti parte il movimento Occupy e la rivolta degli indignados. Consapevoli che, come direbbe Brecht, la rivoluzione è la semplicità difficile a farsi. Prefazione di Paolo Virno.
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La sfida
Far politica al tempo della crisi
di Buttiglione Rocco
editore: Rubbettino
pagine: 170
Il mondo intorno a noi ha smesso di esserci familiare
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Una sfida al capitalismo italiano: Giuseppe Luraghi
di Pozzi Daniele
editore: Marsilio
pagine: 317
La biografia professionale di Giuseppe Eugenio Luraghi (1905-1991) descrive il conflitto fra le ragioni della competenza profe
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Razza stracciona. Uomini e storie di un'Italia che ha perso la rotta
di Rizzo Sergio
editore: Rizzoli
pagine: 254
C'è il re delle cliniche romane che compra un ospedale da don Verzè e pochi mesi dopo lo rivende allo Stato guadagnandoci quas
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Scritti e discorsi 1945-1962
di Mattei Enrico
editore: Rizzoli
pagine: 1057
Le parole di Mattei hanno sempre mantenuto una dimensione che superava l'individuo, riuscendo a coinvolgere un pubblico molto
Fuori catalogo
La cattura
di Bowden Mark
editore: Rizzoli
pagine: 321
A Jalalabad, in Afghanistan, un distaccamento delle forze speciali della marina americana si prepara a entrare in azione: cont
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Italiani di domani
8 porte sul futuro
di Severgnini Beppe
editore: Rizzoli
pagine: 177
L'Italia deve pensare in avanti
Fuori catalogo
Sos Italia. Come uscire dalla notte della politica e dare continuità al «montismo»
di Ferdinando Adornato
editore: Rubbettino
pagine: 284
La politica italiana è davanti al suo Ground Zero. Le torri dei partiti sono crollate. Nel cuore della nazione cova una sorda rabbia. Per la seconda volta gli italiani si trovano di fronte al trauma di una crisi di sistema. La Seconda Repubblica muore come la Prima, travolta dalla sfiducia. Qual è la maledizione italiana? Mentre L'Europa traballa, il Paese rischia il default e la sovranità politica è stata delegata a Mario Monti. Ferdinando Adornato scrive gli atti di un vero e proprio processo al "ventennio bruciato" del falso bipolarismo. Con un pamphlet agile ma non esile, che attraversa storia e filosofia, passa al setaccio protagonisti, miti e illusioni dell'ultimo ventennio e cerca di individuare la strada del riscatto fin dalle prossime elezioni. Non l'antipolitica, che è sempre un inganno, ma un reale mutamento dei paradigmi della classe dirigente. La quale deve "farsi contagiare" dallo spirito e dallo stile di Monti dando continuità all'esperienza della "responsabilità nazionale". Questo lavoro è una sorta di "lamento civile" di chi, avendo dedicato la propria vita alla politica, oggi non riesce più a riconoscerla nella "notte dei valori" che essa stessa ha creato. Ma è anche uno stimolante contributo a capire come l'Italia può trovare la via d'uscita.
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