Psicologia
E corrono ancora. Storie italiane di donne selvagge
di Tiziana Luciani
editore: Frassinelli
pagine: 309
Ritrovarsi in un libro, aprire una pagina a caso e sentire che quella pagina è stata scritta proprio per noi, è un privilegio che vorremmo tutte avere più spesso. In "E corrono ancora", il saggio ispirato al lavoro della psicanalista americana, Tiziana Luciani riesce a regalarci, con generosità e infinita pazienza, un altro strumento per conoscerci e, forse, persino volerci più bene. Lo fa grazie alla sua ultratrentennale esperienza, raccontandoci la psicologia femminile dall'infanzia all'adolescenza, dalla sessualità alle relazioni personali, dal lavoro alla maternità. Alle sue parole, con delicatezza e coraggio, si accostano quelle di tante donne che testimoniano il loro vissuto, nel bene (teneri e gioiosi i ricordi felici dell'infanzia, per esempio) e nel male (commoventi e fortissime le testimonianze sugli amori criminali). E infine, all'intensità e alla fantasia dei racconti, Luciani aggiunge la benevola cura dei suoi consigli: una serie di "esercizi" che si possono fare anche in casa, da sole o tra amiche, con effetti stupefacenti. Leggendo "E corrono ancora", insomma, si ritroverà qualcosa di sé, quel mondo nostro, delle donne, forse selvagge, certamente desiderose di correre ancora coi lupi.
Fuori catalogo
Tu sei quello che fai. Inizia a vivere la vita che vuoi
di Cheri Huber
editore: Mondadori
pagine: 205
Dopo la pubblicazione di uno di "In te non c'è nulla di sbagliato", molte persone hanno partecipato agli incontri e ai ritiri spirituali organizzati dall'autrice per imparare a liberarsi dai condizionamenti della rabbia e del disamore verso se stessi. Da quelle esperienze nasce questo nuovo libro, il seguito ideale di "In te non c'è nulla di sbagliato", che spiega come gli strumenti mentali dell'autoconsapevolezza e della meditazione possano aiutare ciascuno a rifiutare l'odio e ad accogliere l'amore universale.
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Cose non noiose per essere super felici
di Mr. Wonderful
editore: Magazzini salani
pagine: 118
Manuale di self-help ricco di pillole illustrate
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La personalità e i suoi disturbi. Valutazione clinica e diagnosi al servizio del trattamento
editore: Cortina raffaello
pagine: 918
Valutazione clinica e diagnosi al servizio del trattamento. Integrando una lunga esperienza di insegnamento, ricerca empirica e pratica clinica, questo volume mette per la prima volta a confronto i principali sistemi diagnostici: DSM-5, ICD-10, PDM e SWAP-200. L'obiettivo è promuovere un approccio alla diagnosi psicodinamica (ma non solo) che sia moderno, informato e dialettico. Al servizio non di una modellistica astratta, ma di un invio al trattamento attento alle caratteristiche del paziente e della sua personalità. Per insegnare la psicopatologia clinica gli autori si servono anche di un "casebook diagnostico" supplementare: il cinema.
Fuori catalogo
La nonna è ancora morta? Genitori e bambini davanti ai lutti della vita
di Alba Marcoli
editore: Mondadori
pagine: 262
"Perché si muore?", "Perché Gesù è risorto e il nonno no?", "Mamma, ma quando io sarò grande tu sarai vecchia? E quando sarai vecchia, morirai? Allora io non voglio crescere, perché altrimenti dopo tu muori!" I bambini fanno spesso domande sulla morte, mettendo in imbarazzo noi adulti, affannati a trovare risposte che quasi sempre non abbiamo. Tanto più che la morte è oggi relegata nel terreno dell'impensabile, lontana, distante. Invece le perdite fanno parte della vita di tutti e crescere implica un continuo, quotidiano confronto con il dolore e il lutto. Ogni passaggio di crescita è infatti caratterizzato da una conquista, ma anche da una perdita: bisogna perdere il nostro ieri per far spazio al nostro domani. In questo senso, il lutto è evolutivo. Quando però un lutto colpisce la nostra famiglia, se c'è un bambino preferiamo quasi sempre tacere con lui, pensando così di proteggerlo, convinti come siamo che i bambini siano troppo piccoli per capire e vadano protetti dai fatti dolorosi della vita. Ma la loro "beata innocenza" è solo uno stereotipo: se c'è una grave preoccupazione o un dispiacere in casa il bambino, con i suoi sensi all'erta, lo percepisce subito. E sono proprio l'incertezza e la confusione prodotte dal nostro silenzio che più lo disorientano e che rischiano di lasciarlo solo davanti a qualcosa più grande di lui. Quando poi scoprirà la verità, cosa che alla fine inevitabilmente succede, si sentirà per giunta ingannato e tradito da coloro di cui più si fida.
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Genitori coach. Come guidare i propri figli e aiutarli a esprimere al massimo il loro potenziale
di Stefano Denna
editore: Mondadori
pagine: 208
Fare il genitore è davvero il "mestiere più difficile del mondo"
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Malati di sesso. Convivere con l'ipersessualità
di Di Renzo Daniela
editore: Sovera edizioni
pagine: 96
Malati di sesso: quando la sessualità si trasforma da risorsa e benessere a problema
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Non lo butto! Come affrontare il disturbo da accaparramento compulsivo
di Roberto Pani
editore: Sovera edizioni
pagine: 96
Hoarding, sillogomania, accaparramento patologico, accaparramento compulsivo, disposofobia, mentalità messie, sindrome di Collier, questi i termini più utilizzati per descrivere il disturbo mentale caratterizzato da un bisogno ossessivo di acquisire (senza utilizzare né buttare via) una notevole quantità di oggetti di varia natura che, anche se inutili, pericolosi, o insalubri diventano protagonisti della casa. L'accaparramento compulsivo provoca impedimenti e danni significativi ad attività essenziali quali muoversi, cucinare, fare le pulizie, lavarsi e dormire, perché lo spazio è occupato e pressato dalla roba al punto che l'hoarder sembra che debba essere cacciato fuori dallo spazio in cui normalmente vivrebbe, ma ormai non può più possedere. Questo testo mira ad analizzare il problema e offre soluzioni per "ripulire" la propria vita, oltre che il proprio spazio.
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La forza del desiderio
di Massimo Recalcati
editore: Qiqajon
pagine: 57
Il senso di colpa più profondo, l'unico giustificabile è quello di tradire, cedere sulla propria vocazione. Questa la verità che l'autore presenta attraverso delle riflessioni sulla parola "desiderio". Finché c'è desiderio, c'è la vita. Il desiderio allunga la vita, ne dilata l'orizzonte. E quando qualcuno rinuncia ad ascoltare la chiamata del proprio desiderio, lì la vita si ammala.
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Lo sviluppo delle competenze relazionali in ambito sociosanitario. Comunicazione, lavoro di gruppo e team building
editore: Franco Angeli
pagine: 224
Il processo di aziendalizzazione della Sanità ha introdotto nei servizi delle AUSL notevoli cambiamenti che hanno modificato le modalità di gestione, organizzazione e sviluppo del personale. Il volume è finalizzato a un vero e proprio percorso formativo al fine di rinforzare le conoscenze e le competenze su aree tematiche rilevanti per il buon funzionamento dell'organizzazione e la qualità dei processi di lavoro e dei servizi. Realizzato per la formazione del personale appartenente alle professioni sanitarie e sociali - medici, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia, tecnici di laboratorio, logopedisti, assistenti sociali, psicologi, educatori - il testo è fondamentale anche per la formazione degli studenti.
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Per un benessere della mente. The school of life
di Philippa Perry
editore: Guanda
pagine: 156
Il benessere del corpo nella nostra società è al centro di continui dibattiti e per alcuni è diventato una vera e propria ossessione. Ma per prenderci davvero cura di noi stessi dobbiamo puntare a ottenere anche un altro tipo di benessere, certo non meno importante: il benessere della mente. La psicoterapeuta Philippa Perry ci offre un semplice e chiaro manuale che descrive i principali meccanismi alla base del funzionamento della mente e ci guida in una serie di esercizi mirati ad aumentare la nostra consapevolezza, cambiare punto di vista e stimolare la creatività. Rimanere in equilibrio sul sottile filo che separa una vita dominata dal caos da una routine costretta da vincoli eccessivi richiede infatti uno sforzo costante. E non esistono ricette infallibili: se ci sentiamo prigionieri delle abitudini dobbiamo cercare di essere meno rigidi e più predisposti a stringere nuovi legami; se invece viviamo un periodo di smarrimento e confusione, ci servirà una bussola che ci indichi dei punti fermi, come un marinaio che ha perso la rotta deve ritrovare e seguire la Stella Polare.
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Il lamento dei morti. La psicologia dopo «Il libro rosso» di Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 205
Abbiamo ucciso i morti, e adesso ci aggiriamo in una vita che è poco più di un pregiudizio, lontani dalla pienezza dell'esistenza. Ecco il sintomo collettivo, la malattia di cui soffre la nostra cultura, e che le psicoterapie tentano invano di sanare. Lo intuì un secolo fa C. G. Jung, quando iniziò quella discesa nei propri abissi inferi che avrebbe speso anni a trascrivere, calligrafare e corredare di immagini sfolgoranti, consegnando poi il testo a un silenzio infranto solo nel 2009, con l'edizione che lasciò stupefatti: il "Libro rosso", favoleggiato da tempo nelle cerchie junghiane, vedeva la luce e la sua unicità ancora da decifrare scuoteva non solo l'edificio della psicologia analitica ma ogni altra costruzione concettuale eretta sul territorio della psiche. Lì nulla potrà essere come prima. E la convinzione comune di James Hillman e Sonu Shamdasani. Nel clima sintonico creato dalia loro spigliata libertà intellettuale, conversano a caldo sul significato di un'impresa per cui vanno cercate le parole adatte al di fuori dei linguaggi specialistici, in direzione metaforica, poetica e drammatica. Attraverso il dialogo di Hillman e Shamdasani si precisa così l'entità dello scotimento. La gerarchia dei vivi e dei morti ne esce capovolta, perché nel profondo di sé Jung non rinviene i traumi personali che l'abbaglio introspettivo è solito portare a galla; vi incontra invece le figure ancestrali della storia umana, i morti che lamentano di restare inascoltati.
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