Scienze
Micro e macro. Viaggio avventuroso tra atomi e galassie
di Kinnebrock Werner
editore: Il mulino
pagine: 141
Come i Lillipuziani davanti a Gulliver, non possiamo non essere affascinati dall'immensità dell'universo
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Noverar le stelle. Che cosa hanno in comune scienziati e poeti
di Pivato Marco
editore: Donzelli
pagine: 160
Aristotele sostiene, nella Metafisica, che la meraviglia suscitata dall'universo sia all'origine del nostro desiderio di conos
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Confessioni di un anticonformista
editore: Marsilio
pagine: 236
Voglio raccontare la tua vita come non è mai stato fatto prima
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Cristalli di quarzo: manifestazioni di luce. Forme, geometrie, proprietà, usi, sintonie, risonanze
di Carolina Cantarelli
editore: Verdechiaro
pagine: 137
Questa piccola antologia sui cristalli di quarzo rappresenta il tentativo di riunire in un unico volume, breve e di pratica consultazione, il maggior numero di notizie attualmente disponibili circa i cristalli di quarzo nelle loro numerose configurazioni, ognuna delle quali - in particolare i Cristalli Maestro - può essere portatrice, posto che ve ne sia l'intenzione da parte nostra, di numerosi "input" utili ai fini della nostra crescita personale. Amplificatori della nostra stessa luce interiore, essi possono diventare preziosi strumenti di orientamento sulla strada della consapevolezza e dell'evoluzione spirituale.
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Il fascino dei numeri. Storie e segreti
di Albrecht Beutelspacher
editore: Carocci
pagine: 127
Una breve storia dei numeri, destinata sia agli esperti sia ai profani, risponde ad alcuni dei quesiti fondamentali della matematica: quale importanza hanno i numeri per l'arricchimento della nostra esperienza e per la comprensione della realtà? Quante cose è possibile descrivere servendosi di essi? Quali sono le loro applicazioni? Quali numeri suscitano un particolare fascino e quali segreti ancora nascondono? Infine, offre alcune risposte alla domanda che più di ogni altra mette in difficoltà i matematici: ma che cos'è davvero un numero?
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Due intrusi nel mondo di Einstein. Un padre, sua figlia, il significato del nulla e l'inizio di tutto
di Amanda Gefter
editore: Cortina raffaello
pagine: 480
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Testualità e metafora
editore: Quodlibet
pagine: 177
Negli ultimi trent'anni la ricerca linguistica ha dedicato un'attenzione particolare alla metafora, affiancando e influenzando i tradizionali studi di retorica e "nuova retorica". L'analisi di questo intricato fenomeno tocca aspetti insieme verbali e concettuali, dal livello lessicale e sintattico fino a quello semantico, pragmatico e comunicativo. Essa si muove tipicamente tra i poli dell'analogia e della distintività, da un lato mettendo in luce la capacità dei meccanismi metaforici di collegare sistematicamente domini concettuali, dall'altro rilevando la produttività di senso che scaturisce dallo scarto, dal contrasto tra unità linguistiche in opposizione. Gli articoli che presentiamo in questo volume raccolgono i risultati del lavoro svolto da un gruppo di ricercatori interessati alla linguistica testuale e ad un ambito degli studi sulla metafora che ha avuto, finora, un'attenzione ridotta: l'uso di metafore come strumenti testuali. Il punto di partenza è rappresentato dalla convinzione che l'uso di metafore sia legato alle strutture e alle strategie testuali e, in questo senso, l'esame puntuale di singoli testi si rivela illuminante; esso permette di scoprire e descrivere percorsi metaforici, soprattutto ponendosi nella prospettiva del ricevente, che si trova a individuare i momenti e i modi dell'interpretazione metaforica nella ricezione del testo...
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Indagine su Leonardo. Pavia, Vigevano, il Ticino e l'università
di Giovanni Giovannetti
editore: Effigie
pagine: 275
Chi è davvero Monna Lisa? Quell'enigmatico sorriso potrebbe appartenere a Isabella d'Aragona, a Pavia dal 1488 al 1497; lo comproverebbero i simboli della casata Sforza, ben visibili sull'abito eppure sino ad ora elusi. Leonardo avrebbe dipinto il ritratto ufficiale della duchessa proprio al Castello Visconteo, tra colonne solo abbozzate nell'incompiuto quadro al Louvre ma ben visibili, ad esempio, nella "Vernon Gioconda" (è negli Stati Uniti) e nell'"Isleworth Mona Lisa" (è in Svizzera). Entrambe queste versioni sembrano precedere la Gioconda parigina. Anche il disegno dell'Uomo Vitruviano - simbolo grafico del nostro tempo (è ovunque, anche sulla moneta italiana da un euro) - trova maturazione a Pavia nel 1490, col protrarsi del soggiorno di consulenza sull'erigendo Duomo pavese. A Pavia Leonardo rende migliore la vita all'infelice Isabella (un'intesa forse più che intellettuale). Rimira l'antico monumento equestre del Regisole ("di quel di Pavia si loda più il movimento che nessuna altra cosa. L'imitazione delle cose antiche è più lodevole che le moderne"), prendendolo infine a modello del mai concluso "gran cavallo" in onore di Francesco Sforza. E quando appunta la sua avveniristica "città ideale" prende spunto da una piacevole città "vissino a uno fiume", disegnandola attraversata da canali a convergere nel "Tesino". A Vigevano, tra il 1493 e il 1494 Leonardo prosegue la bonifica dei terreni paludosi presso la cascina Sforzesca...
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Il diavoletto di Maxwell. La fisica nascosta nella vita quotidiana
editore: Dedalo
pagine: 235
Il volume propone un centinaio di facilissimi "esperimenti" che rendono la fisica più familiare. Spiega numerosi spettacoli della natura (l'arcobaleno completo, la luna blu, il lampo verde...) esamina situazioni sorprendenti (il canto della pentola, il ghiaccio che fuma, il pepe che scappa...) e stimola a verificarle concretamente: si può far bollire l'acqua in una pentola di carta, rendere invisibile uno spillo dentro una tazza, congelare più rapidamente un liquido riscaldandolo.
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Divertirsi con la matematica. Curiosità e stranezze del mondo dei numeri
di Peter M. Higgins
editore: Dedalo
pagine: 261
L'aspetto ricreativo e divertente della matematica, che si manifesta sotto forma di un indovinello, un trucco o un paradosso, è molto caro ai matematici, e oggi se ne riconosce l'indiscusso valore pedagogico. Non si dimentichi che la topologia ha avuto origine dall'analisi del cosiddetto problema dei ponti di Königsberg (è possibile attraversare 7 ponti una e una sola volta?), e che la sequenza di mosse che permette di risolvere il gioco della Torre di Hanoi è ben nota a chiunque lavori con i calcolatori binari. Il matematico americano Martin Gardner diceva che "la matematica, dopo tutto, non è altro che la soluzione di un indovinello", e Peter Higgins sembra aver fatto sua questa lezione. L'aritmetica, l'algebra e la geometria elementari vengono affrontate, capite e veicolate attraverso semplici problemi e quesiti che costituiscono l'ossatura del libro: per esempio, in quale momento della giornata le due lancette di un orologio coincidono, qual è la probabilità che due studenti di una stessa classe festeggino il compleanno nello stesso giorno, come possiamo calcolare il volume di un krapfen? Un itinerario divertente e affascinante, accompagnato da rigorose (ma comprensibili) dimostrazioni, con interessanti incursioni nel pensiero matematico moderno. Con le sue spiegazioni chiare e illuminanti, l'autore dimostra che la matematica può essere divertente, godibile e piena di sorprese.
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La scienza dei Simpson. Guida non autorizzata all'universo in una ciambella
di Marco Malaspina
editore: Sironi
pagine: 174
Che cosa c'entra con la scienza la famiglia televisiva più amata degli ultimi decenni? C'entra moltissimo! Gli episodi dei Simpson sono costellati, addirittura intrisi, di riferimenti ai traguardi della ricerca e all'attualità tecnico-scientifica: nucleare, emergenza rifiuti, medicina, OGM, missioni spaziali e persino il dibattito tra evoluzionisti e creazionisti. La scienza è rappresentata al di fuori del suo habitat d'elezione: non nelle aule universitarie o nei laboratori sotterranei, ma a scuola, al bar, al supermercato e, soprattutto, in famiglia. Presa in giro, maltrattata, divertente, simpatica, fonte di conflitti generazionali e ideologici: la scienza nei Simpson è qualcosa di cui si può ridere, ma si capisce anche che vale la pena conoscerla e difenderla.
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Il fisico che visse due volte. I giorni straordinari di Lev Landau, genio sovietico
di Fabio Toscano
editore: Sironi
pagine: 286
Lev Landau (1908-68) è stato forse il massimo esponente della fisica teorica in Unione Sovietica, e di certo uno dei più grandi scienziati del XX secolo. I suoi brillanti studi sulla superfluidità gli valsero il premio Nobel nel 1962, ma non è solo per questo che ancora oggi i fisici di tutte le età e di tutti i Paesi lo venerano: a lui si deve infatti il più celebre e sistematico trattato di fisica teorica mai pubblicato, su cui si sono formate generazioni di studenti. Geniale, stravagante e polemico, Landau era cresciuto alla corte di Bohr, alla pari con Heisenberg, Pauli e Dirac; in patria invece era guardato con sospetto dal regime e fu addirittura incarcerato. Anche se in seguito riceverà onori e riconoscimenti, non avrà mai più il permesso di uscire dai confini del Paese. Questo libro narra la sua avvincente biografia e, con scrittura semplice e chiara, restituisce la figura a tutto tondo di uno scienziato e di un uomo eccezionale.
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