fbevnts Sociologia - tutti i libri per gli amanti del genere Sociologia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 464
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Sociologia

Cose che abbiamo in comune. 44 lettere dal mondo liquido

di Zygmunt Bauman

editore: Laterza

pagine: 217

"Queste sono storie ispirate a delle esistenze comuni, da cui trarre spunti per rivelare ed esporre una straordinarietà altrimenti difficile da cogliere. Se vogliamo che ciò che all'apparenza ci è familiare lo diventi davvero, dobbiamo per prima cosa rendercelo estraneo. Si tratta di un compito difficile e la piena riuscita è quanto meno incerta. Tuttavia è questo l'obiettivo che noi, lo scrittore di queste quarantaquattro lettere e i suoi lettori, ci prefiggiamo per la nostra avventura. Ma perché proprio quarantaquattro? Sospetto che la maggior parte dei lettori si porrà questa domanda. Sento di dover loro una spiegazione. Adam Mickiewicz, il più grande poeta romantico polacco, inventò un personaggio misterioso, un portavoce della Libertà e suo rappresentante, o vicereggente sulla Terra, il cui nome è Quarantaquattro. Grazie ad Adam Mickiewicz il numero quarantaquattro simboleggia lo stupore e la speranza che accompagnano l'arrivo della Libertà. È un numero che annuncia, in modo indiretto e solo agli iniziati, il tema conduttore di queste missive. Lo spettro della libertà aleggia in ciascuna di loro. Anche quando si trattano temi del tutto diversi. Anche quando la sua presenza, come per ogni spettro degno di questo nome, appare invisibile." (Zygmunt Bauman)
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15,00 €

Tra il dire e il welfare

Lo stato sociale nel mare della crisi. Esperienze e idee per un nuovo welfare equo e partecipato

editore: Altreconomia

pagine: 144

Come salvarci dal "welfare west"? La cura è il "welfare di relazione", di cui sono protagonisti insieme comuni, aziende, terzo
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12,50 €

Cambiamenti

editore: Rubbettino

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18,00 €

Le apparenze sociali. Una filosofia del prestigio

di Barbara Carnevali

editore: Il mulino

pagine: 222

Alla vita sociale si addice il motto del vescovo Berkeley: essere è essere percepiti o percepire. Il modo in cui appariamo pubblicamente, la nostra figura, l'atta di immagini, suoni, odori, sensazioni tattili e persino sapori, viene colta dai sensi degli altri e valutata dal loro gusto, contribuendo a plasmare la nostra identità e la forma del mondo in cui abitiamo. Questo libro ci invita a guardare la società come un oggetto estetico, riscoprendo il valore delle apparenze sensibili contro il pregiudizio dualistico che ha attraversato la tradizione occidentale. Muovendo dalla filosofia e incrociando la sociologia, la storia delle arti e la letteratura, esplora il regno dello spettacolo quotidiano, in cui dominano l'esposizione, la pubblicità, la seduzione, e da cui si irradia l'illusione del prestigio.
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20,00 €

La sfida del cambiamento. Come uscire dalla crisi senza sacrificare nessuno

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 300

Il sistema economico e sociale europeo, che appena qualche anno fa appariva stabile e indiscutibile, sta perdendo le proprie c
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10,90 €

Il dominio e l'arte della resistenza

I «verbali segreti» dietro la storia ufficiale

di Scott James C.

editore: Eleuthera

pagine: 302

Quando passa il gran signore, il saggio villico fa un profondo inchino e silenziosamente scoreggia
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15,00 €

Dopo l'automobile

Per un nuovo modello di mobilità

di Ward Colin

editore: Eleuthera

pagine: 168

La mobilità personale è stata una preziosa conquista dell'umanità, ma il ricorso esasperato all'automobile individuale l'ha tr
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13,00 €

Rapporto sanità 2012. Strategie per il contenimento dei costi in sanità tra esigenze cliniche, organizzative ed economiche

editore: Il mulino

pagine: 381

Nella tradizionale linea di attenzione agli aspetti di confine tra clinica, organizzazione ed economia, la Fondazione Smith Kl
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30,00 €

Promuovere il benessere delle persone in tempo di crisi. Una ricerca sugli assistenti sociali nel Lazio

di Marco Burgalassi

editore: Carocci

pagine: 215

Gli assistenti sociali, professionisti che agiscono per migliorare il benessere delle persone e promuovere il cambiamento sociale, rivestono un ruolo cruciale nel funzionamento del sistema di welfare. Affinché la loro azione possa svolgersi in modo appropriato ed efficace, tuttavia, sono necessarie alcune condizioni. Occorre che essi siano portatori di competenze e abilità congrue con gli obiettivi della professione, che siano capaci di recepire le istanze del mutamento sociale e di mantenere il proprio sapere adeguato alle esigenze emergenti, che siano collocati in contesti favorevoli allo sviluppo dei loro interventi. Ma occorre altresì che la trama sociale e le strutture organizzative entro cui la loro azione si realizza non rappresentino un ostacolo all'esercizio del mandato professionale. L'odierno quadro del sistema italiano di welfare, invece, propone agli assistenti sociali uno scenario di crisi - societaria, istituzionale, finanziaria - che impone loro di misurarsi con carenze e difficoltà che possono condizionarne e comprometterne l'orientamento e l'operatività. Lo studio di caso sugli assistenti sociali del Lazio consente di tracciare il profilo di una comunità professionale e le modalità del suo agire in una fase di crisi.
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23,00 €

Amortalità. Piaceri e pericoli del vivere senza età

di Catherine Mayer

editore: Iacobellieditore

pagine: 284

La nostra età reale corrisponde all'età che sentiamo? Quando raggiungiamo la mezza età? Quando diventiamo vecchi? Il modo in cui percepiamo la nostra età è cambiato radicalmente. I confini tra le età diventano sempre più labili, ci sono bambini adolescenti e adolescenti adulti. E poi ci sono gli amortali. Per gli amortali parlare di età è fuori moda e fuori luogo: ignorano l'idea di vecchiaia perché non prendono in considerazione la morte. Gli amortali possono essere maniaci del corpo e arrivare a fare uso o abuso di vitamine e ormoni per combattere o prevenire il decadimento. Ma sono anche quelli che continuano a inseguire aspirazioni e progetti. Gli amortali amano la vita. "Amortalità" è il termine coniato dalla giornalista Catherine Mayer per definire l'esperienza del vivere senza età, che - da Madonna a Mick Jagger, da Woody Alien a Mark Zuckenberg - diventa sempre più comune. Una trasformazione che ha conseguenze impreviste e imprevedibili sulla società. E non sempre negative.
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16,00 €

Etnografia e ricerca qualitativa

editore: Il mulino

pagine: 152

"Etnografia e ricerca qualitativa" è la prima rivista italiana dedicata all'approccio etnografico nella ricerca sociale. Incoraggiando l'interdisciplinarietà e il pluralismo degli stili di ricerca e delle tendenze teoriche che si ispirano all'etnografia, la rivista pubblica ricerche sia su temi classici del dibattito sociologico e antropologico sia su temi sociali di attualità. È articolata in diversi settori: saggi, interviste, note dal campo, dibattiti, rassegne, note critiche e recensioni.
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21,00 €

Il razzismo

editore: Ediesse

pagine: 220

È impensabile fare la storia del razzismo senza elaborare un modello teorico che ne delinei concetti e nozioni adeguate, ma ogni modello deve sapersi misurare ed arricchire nel confronto serrato con l'analisi storica. A partire da questa duplice esigenza, il volume ripercorre a maglie larghe le vicende storiche dei due grandi filoni del razzismo moderno, quello antisemita e quello coloniale, culminate ad Auschwitz e nelle società segregate degli Stati Uniti e del Sudafrica, provando quindi a formulare un'ipotesi teorica in grado di descrivere il dispositivo logico sotteso alle ideologie razziste operanti negli eventi narrati. Pur nella diversità dei contesti storici, infatti, risulta possibile riconoscere una configurazione unitaria del discorso razzista: una logica comune alla base dell'invenzione delle "razze umane", individuando la quale la critica teorica e pratica del razzismo (e la sua stessa storia) appaiono sotto una luce diversa. Sulla scorta di questa ipotesi, viene così ripreso il filo della narrazione storica del XIX e del XX secolo, mettendo il dispositivo logico individuato alla prova dei più recenti processi di esclusione: la "razzizzazione" dei cosiddetti "marginali" (zingari e devianti, delinquenti e proletari), il razzismo sessista, il controverso tema del razzismo italiano. Infine, lo sguardo si spinge sull'ultimo trentennio, un'epoca in cui il razzismo sembra riemergere con virulenza immutata, ma con caratteristiche in parte inedite.
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