Sport
Il libro degli sport. La guida completa
editore: Gallucci
pagine: 160
Sei veloce o potente? Ti piacciono gli sport di squadra? Hai una buona concentrazione? Non contano l'altezza o l'esperienza, l'età o il fisico: di sicuro c'è uno sport che fa per te! "Il libro degli sport" racconta oltre cento discipline di alto livello praticate in tutto il mondo. Trova le tue preferite e provale. Scopri le regole base dello sport e il linguaggio tecnico. Preparati a scendere in campo e a divertirti! Con un capitolo emozionante dedicato alle Olimpiadi, alla loro storia e a tutto ciò che devi sapere sui Giochi estivi e invernali. Età di lettura: da 10 anni.
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Nero su bianco
di Claudio Marchisio
editore: Mondadori
pagine: 143
Claudio Marchisio, bandiera della Juventus che ha vinto per cinque volte consecutive il titolo di campione d'Italia, mette nero su bianco se stesso, a viso aperto e cuore spalancato. Quali erano i suoi sogni di bambino, quanto ha contato la sua famiglia d'origine, dove finisce il talento e comincia la fortuna, cosa prova un professionista quando l'urlo dello stadio investe il campo dopo un gol, Ronaldo, Messi e Crujiff, cosa pensa dei procuratori e degli altri aspetti legati al business della sua professione. Tanto sport, ma anche molte rivelazioni sul Marchisio privato: il corteggiamento alla moglie Roberta, come vive il suo ruolo di padre ricco e famoso, il rapporto con la mamma tifosa bianconera sfegatata e con il papà, che è il primo confronto dopo ogni prestazione. Il racconto di tante altre persone speciali e fondamentali per diverse ragioni: Fabio, il coltivatore di sogni, Davide, l'angelo custode, e molti dei suoi compagni di squadra con cui condivide obiettivi, sacrifici e diverse passioni, da quelle per il vino e per i motori, a quelle per Torino e i vulcani. C'è tutto Marchisio in questo libro che vanta, fra gli altri meriti, quello di essere la prima autobiografia social di un campione dello sport. Attraverso la comunicazione diretta dai profili social del campione bianconero, Marchisio ha invitato i suoi fan a fargli le domande sulla piattaforma eFanswer. Ne sono giunte a migliaia e Marchisio, ha selezionato quelle più interessanti e ha lasciato partire le sue risposte.
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Redenzione e pallone
di Valderrama
editore: Jouvence
pagine: 258
Basta prendere in mano un giornale, accendere la televisione o la radio, per riconoscere i segnali, percepire le onde lunghe di un'esplosione avvenuta centinaia di anni fa, quando il pallone fece la prima barba al palo. Quando e come è diventato il gioco più brutto del mondo? Le risposte non sono in questo libro. Queste pagine non contengono che impressioni, spesso inesatte, intuizioni, perlopiù fuorvianti, ricordi confusi. Profezie da leggere all'incontrarlo su un tempo che non è mai stato e non sarà mai. Un tempo in cui il calcio non era il gioco più bello del mondo né il più brutto. Anzi, non era affatto un gioco. Il calcio era tutto. Prima degli sponsor, prima delle telecronache del tifoso, prima che la monetina impattasse il terreno. Non c'è nostalgia per il passato, perchè non è passato. Il calcio non passa mai: è sempre solista, ed è sempre moderno. Le barricate le fanno gli altri, per conto di Bizzotto, che crea falsi miti di progresso. L'apocalisse, però, c'è stata. E siamo rimasti noi, privi di sensi sul pavimento del bagno, con una penna in mano. Il rumore dei suoi tacchetti sulle piastrelle ci ha destati da un sonno durato mille anni. I suoi riccioli biondi ci hanno sfiorato il viso. Abbiamo visto il 10, e ci siamo rialzati. Era davanti a noi: gli occhi fissi, il dito puntato verso un lettore, seduto sulla tazza, nella fremente attesa fra un gemito e uno sciacquone.
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La tribù del calcio
di Desmond Morris
editore: Rizzoli
pagine: 335
Dall'autore della "Scimmia nuda", l'atteso ritorno del libro sull'universo del calcio dentro e fuori del campo, in un reportage illustrato dedicato a chi gioca e a chi tifa, a chi allena e a chi sogna di diventare un campione. Ma soprattutto, dedicato a tutti gli altri, che credono che si possa vivere senza calcio. Prefazione di José Mourinho.
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Tutto o niente. La mia storia
editore: Mondadori
pagine: 168
A più di trent'anni dall'urlo di Madrid, Marco Tardelli racconta senza reticenze alla figlia Sara la sua storia, nata da una passione assoluta e totalizzante come il primo amore, che nessun ostacolo, nessun rifiuto, è mai riuscito a spegnere: il calcio. L'infanzia passata tra i monti della Garfagnana e la periferia di Pisa, le prime partite all'oratorio di padre Bianchi, che alimenta il suo sogno, contrastato invece dai genitori; i soldi guadagnati durante le vacanze estive come cameriere e i deludenti provini per club di serie A. Poi, a soli 20 anni, dopo aver indossato le maglie di Pisa e Como, Marco approda alla Juventus di Gianni Agnelli e Giampiero Boniperti, con la quale in dieci anni conquista un'impressionante serie di vittorie. Nel mezzo, la gloriosa carriera azzurra con la Nazionale di Enzo Bearzot nell'entusiasmante spedizione in Argentina (1978), in quella trionfale in Spagna (1982) e in quella sfortunata in Messico (1986). E quando l'avventura con il calcio "giocato" sembrava finita, un'inattesa carriera da allenatore condotta con alterne fortune. "Tutto o niente" è anche e soprattutto la storia dell'uomo Tardelli, "nato alla buona", di natura ribelle e con un "cromosoma contadino", e dei turbolenti ma inossidabili rapporti con i figli, Sara e Nicola, e le donne della sua vita. Una vita vissuta sempre di corsa, in campo e fuori, ma senza sbandamenti...
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Storia buffa dello sport
di Gli Autogol
editore: Mondadori
pagine: 117
"Il Tiro della Tigre di Mark Lenders è il tiro più potente della storia del calcio mondiale. Può arrivare fino a mille chilometri orari." Tutto è cominciato con questa frase, ormai celeberrimo incipit del trio comico più famoso di YouTube: Gli Autogol. In una notte di maggio di qualche anno fa, i tre ragazzi di Pavia hanno cominciato per scherzo a parodiare il più bravo, il più riconoscibile, il più epico giornalista contemporaneo, Federico Buffa, e la sua rubrica capolavoro, "Buffa racconta", in onda su Sky. È stato da subito un successo incredibile, con milioni di visualizzazioni e un incontenibile parapiglia di condivisioni soprattutto fra i più giovani. Dopo le avventure di Holly e Benji. La nazionale più forte di tutti i tempi, per Gli Autogol il resto è venuto quasi come un automatismo, quasi come un colpo di tacco di CR7: la parodia di Michael Jordan, il ragazzo che non faceva "mai gol"; quella del Divino Jonathan, un brasiliano dell'Inter che lasciava interdetti i tifosi e il suo allenatore Stramaccioni, che ripetevano in loop: "Ma quanto cazzo è forte Jonathan". Poi la vera storia di Stephan El Shaarawy, figlio di Tutankhamon, che scappò dall'Egitto per arrivare prima a Milanello, poi a Trigoria. E ancora Cassano, Francesco Totti, Cristiano Ronaldo chierichetto, la "Lettera di buoni propositi" di Mario Balotelli al suo mister Mihajlovic', la storia mai raccontata di Zlatan Ibrahimovic', di Adriano Galliani, del rapporto fraterno fra Guido Meda e Valentino Rossi, fino ad Antonio Conte.
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E sono stato gentile
editore: Rizzoli
pagine: 205
Chissà se nel 1961, quando a soli otto anni lasciava la Libia anticipando l'esilio di massa a cui Gheddafi aurebbe costretto tanti italiani, Claudio Gentile immaginava anche solo lontanamente che cosa gli avrebbe riservato la vita e la carriera calcistica. Chissà se immaginava che a vent'anni si sarebbe trasferito dal Varese alla Juventus per 250 milioni pagati in motorini per frigoriferi, diventando in poco tempo un perno inamovibile e un jolly capace di giocare da mediano, da terzino su entrambe le fasce, da stopper, all'occorrenza persino con la maglia numero 10. Chissà se immaginava di vincere sei Scudetti, due Coppe Italia, una Coppa Uefa e una Coppa delle Coppe in undici anni bianconeri. Chissà se immaginava di trionfare al Mundial '82 contro tutto e contro tutti: contro i giornalisti, contro chi in Italia aveva già preparato i pomodori, contro avversari del calibro di Maradona e Zico, annullati con una marcatura ruvida e a volte dura ma mai sleale (tanto da non essere mai stato espulso in carriera per gioco violento). Chissà se immaginava, Claudio, quel giorno sul ponte della nave, che avrebbe fatto da vice al suo maestro Trapattoni alla guida della Nazionale, poi allenato l'Under 21, vinto l'Europeo 2004 e una medaglia olimpica che mancava dal 1936, prima di sentirsi tradito dalla Federazione e messo frettolosamente ai margini del campo.
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Socrates. La filosofia del pallone
editore: Edizioni Clichy
pagine: 128
Questo gigante proveniente dal Brasile, irregolare nel nome, nella vita e nell'uso del pallone, ci ha insegnato come il gioco
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Il manuale completo della maratona
di Roberto Albanesi
editore: Tecniche Nuove
pagine: 240
Correre la maratona è il sogno di tutti coloro che si avvicinano alla corsa
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Le regole del gioco. Storie di sport e altre scienze inesatte
di Marco Malvaldi
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 184
Nella calma dello spogliatoio, poco prima dell'inizio del torneo olimpico di tennistavolo, l'inglese Matthew Syed si concentra su quello che sente come l'incontro più importante della sua carriera: ripassa la tecnica dei colpi, pensa al movimento delle gambe, al dettaglio dei gesti per recuperare la posizione d'equilibrio subito dopo il servizio. Poi, glaciale, si presenta al tavolo per affrontare il suo primo avversario, il tedesco Peter Franz. Sotto gli occhi di un palazzetto incredulo e di un numero non trascurabile di spettatori televisivi (è tennistavolo, ma è pur sempre un'Olimpiade), il povero Matthew viene battuto dal suo ancora più incredulo avversario per 21-4, 21-8, 21-4. Matthew Syed non è un giocatore qualsiasi, è campione del Commonwealth ed è universalmente riconosciuto tra i più spettacolari del mondo. Cos'è successo? Tenderemmo a pensare che sia l'eccessiva pressione la causa della débàcle, e in parte c'entra, ma la risposta è un'altra. E arriva dalla psicologia cognitiva. In un saggio sempre in bilico tra umorismo e suspense come le pagine migliori dei suoi romanzi, Marco Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza.
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Giocare con le tette
di Anonimo
editore: Compagnia editoriale aliberti
"Questa non è una storia del calcio femminile, questa è una storia al femminile del calcio, e un po' anche del mondo", scrivon
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La strada dei campioni. School for coach training in technical skill development. Terzo livello
di Ivan Zauli
editore: Calzetti Mariucci
pagine: 111
"... il metodo 'La strada dei campioni' nasce dall'esperienza acquisita in più di quindici anni nei settori giovanili di società dilettantistiche e professionistiche come maestro di tecnica calcistica. Si tratta di un percorso formativo che attraverso una ricerca e un aggiornamento continui, mi ha portato ad accompagnare tantissimi calciatori che oggi fanno dell'abilità tecnica il loro punto di forza. Ciò che ho creato riguarda un metodo facile da apprendere, semplice, divertente, alla portata di tutti coloro che vogliono acquisire tutte le abilità tecniche fondamentali per il veloce Calcio di oggi..." (Ivan Zauli).
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