Storia
Gli anni dello sterminio. La Germania nazista e gli ebrei (1939-1945)
di Saul Friedländer
editore: Garzanti Libri
pagine: 974
"Gli anni dello sterminio" porta a compimento uno dei maggiori sforzi compiuti da uno storico contemporaneo per ricostruire e comprendere l'evento chiave del Novecento: la persecuzione e lo sterminio di milioni di ebrei nell'Europa occupata dai nazisti. Per portare a termine il loro piano, i tedeschi avevano bisogno della collaborazione delle autorità locali e dei vari corpi di polizia e della passività delle popolazioni, a cominciare dalle élite politiche e spirituali. Ma era necessaria anche la disponibilità a obbedire agli ordini da parte delle vittime, che così speravano spesso di veder alleviate le loro sofferenze o di sopravvivere abbastanza a lungo da ottenere un visto per sfuggire agli aguzzini. Saul Friedländer studia la macchina nazista ai suoi diversi livelli e nei diversi paesi: permette di capire la scala, la complessità e l'interdipendenza dei vari fattori che resero possibile lo sterminio. Il materiale esaminato è enorme: non solo documenti ufficiali, ma anche diari, lettere e memorialistica. Questa poderosa sintesi non addomestica la memoria dell'orrore, ma restituisce una terribile pagina di storia in tutte le sue sfaccettature, erigendo un autentico monumento alle sue vittime.
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Da Lenin a Stalin. 1917-1937. Cronaca di una rivoluzione tradita
di Victor Serge
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 185
A cento anni dalla Rivoluzione d'Ottobre cosa sappiamo di quegli eventi? Quanto è rimasto nelle generazioni più giovani di quella storia complessa, violenta, alla lunga perdente - e tuttavia animata da un profondo afflato ideale, guidato da ideali di uguaglianza, giustizia e libertà -, che i libri di storia chiamano Rivoluzione comunista? I trentenni di oggi sono nati in un mondo che non è più diviso in due da una cortina di ferro. Dopo la caduta del muro di Berlino l'universo comunista si è rapidamente dissolto, e la storia di quel mondo, che una generazione fa era ben nota e aspramente dibattuta nel bene e nel male, è oggi quasi eclissata. Per questo è tanto più importante rileggere lo sviluppo di quegli eventi, il racconto dei primi vent'anni della Rivoluzione, descritti in questo libro forse dal più lucido, appassionato e lungimirante intellettuale e rivoluzionario dell'epoca. Attraverso la narrazione e il prisma interpretativo di Victor Serge - pensatore troppo presto dimenticato, come scrive David Bidussa nella prefazione di questo volume - percepiamo quel mutamento di fini, quello stravolgimento politico e ideologico che fu il passaggio dalla Rivoluzione comunista guidata da Lenin all'istituzione del regime dittatoriale di Stalin. Pochi, come Victor Serge, percepirono per tempo questo stravolgimento come il tradimento di un ideale, denunciandone pubblicamente la barbarie. Ben pochi, come lui, in Russia e in Europa occidentale, furono disposti a subire le conseguenze delle proprie idee, lottando fino all'ultimo per farsi sentire.
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Dal libertinismo ai Lumi. Roma 1690-Torino 1727
di Vittorio Frajese
editore: Viella
pagine: 142
I sommari conservati presso l'Archivio del Sant'Ufficio romano permettono di ricostruire la vasta trama di idee e relazioni sviluppatasi a Roma tra docenti della Sapienza, membri del Congresso medico, nobili e bibliotecari negli anni Ottanta del secolo XVII. L'analisi della documentazione processuale rivela che, parallelamente al processo napoletano contro gli "ateisti", si svolsero a Roma due processi che coinvolsero persone ben più rilevanti e numerose di quelle implicate a Napoli, giungendo a una conclusione assai più drammatica e cruenta. Antonio Oliva, Pietro Gabrielli, Filippo Alfonsi, Paolo Boselli, Sulpizio Antonio Mazzuti, Giovanni Maria Lancisi, Gian Vincenzo Gravina e, dietro di loro, le famiglie dei Colonna e dei Mancini, furono i nomi più significativi coinvolti in una vicenda che mise in allarme le congregazioni romane dell'Indice e del Sant'Ufficio. Emerge così una vicenda che segnò profondamente l'Italia del tempo e che viene qui ricostruita partendo dalle principali esperienze del "complesso culturale" bianco-luminoso fino alle riforme dell'istruzione pubblica promosse a Roma e a Torino.
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La vanità della forza. Gli articoli su «La Rassegna» di Bari (1943-1945)
di Aldo Moro
editore: Eurilink
pagine: 438
Torna, in una nuova veste, dopo quella anastatica e fuori commercio, voluta nel 1988 dall'Università di Bari, la raccolta degl
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Il dolore e la sua terapia nella medicina occidentale. Vol. 1: Dalle origini al Medioevo
Dalle origini al Medioevo
editore: Pisa university press
pagine: 374
Il dolore ha sempre afflitto l'uomo ed è uno dei problemi più importanti della medicina
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Terezín. La fortezza della resistenza non armata
di Maria Teresa Milano
editore: Effata
Il 10 ottobre 1941, nel corso della Conferenza di Praga voluta da Reinhard Heydrich, Reichsprotektor di Boemia e Moravia, i na
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Breve storia delle Chiese cattoliche orientali
di Alberto Elli
editore: TS - Terra Santa
pagine: 400
Sull'onda del grande interesse suscitato dalla prima edizione di questo volume, ormai esaurito, e della situazione complessa e
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Monarchie mediterranee. Ferdinando IV di Borbone tra Sicilia ed Europa (1806-1815)
di Sebastiano Angelo Granata
editore: Carocci
pagine: 234
Il Decennio napoleonico letto dalla prospettiva di Ferdinando IV di Borbone, approdato in Sicilia sotto la protezione delle armi inglesi e presto costretto a confrontarsi con numerosi rivali e alleati: Bentinck e Murat, il Parlamento e la Costituzione, la moglie Maria Carolina e il figlio Francesco sono gli interlocutori privilegiati di questo re controverso e poco conosciuto, che dalle sfide di quegli anni infuocati ha ripensato la monarchia che rappresenta. Il volume ricostruisce questa vicenda attraverso una vasta documentazione inedita, fra cui spicca il "Giornale di Affari" scritto dal sovrano tra il 1812 ed il 1815.
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Il presente come storia
di Franco De Felice
editore: Carocci
pagine: 453
Franco De Felice (Tufo, Avellino, 1937 - Roma, 1997) è stato una figura originale della storiografia italiana di fine Novecento. Studioso attento alla lezione del Gramsci dei Quaderni, De Felice vi ha attinto nella sua attività di ricerca ' proiettata sulla storia italiana e internazionale del secolo passato. Il volume ne ricostruisce la biografia intellettuale, introducendo ai suoi studi sul movimento operaio italiano e internazionale e proponendo una raccolta antologica centrata prevalentemente sulla storia del comunismo. I saggi presentati nel libro riflettono anche sulla storia dell'Italia contemporanea ed esprimono la volontà, caratteristica della proposta storiografica di De Felice, di analizzare le vicende più significative del paese alla luce del nesso nazionale-internazionale.
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«L'Italia chiamò». La Sicilia e la grande guerra
editore: Carocci
pagine: 206
Il volume colma una grave lacuna storiografica riguardante il Sud, e la Sicilia in particolare, nella Grande Guerra
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Hitler e il nazismo magico. Le componenti esoteriche del Reich millenario
di Giorgio Galli
editore: Kaos
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L'inferno descritto da chi l'ha visto ovvero Il libro delle visioni
di Octave Delepierre
editore: La vita felice
pagine: 201
Una delle più vive preoccupazioni condivise dagli uomini è da sempre quella di sapere cosa ci sarà dopo la morte. Ben prima che Dante scrivesse la sua immortale Commedia, santi e visionari, agiografi e biografi, cronachisti e chierici, vollero preannunciare al mondo ciò che avrebbero goduto gli eletti e i supplizi e le pene che sarebbero state riservate ai malvagi. In questo libro, vero e proprio "Baedeker" dell'Aldilà, sono raccolte le più importanti testimonianze di coloro che, nel mondo antico e medievale, sostennero in buona fede di aver visitato il Cielo e l'Inferno. Con spirito laico e illuminista, poco incline a svenevolezze di qualsiasi genere, Delepierre, grande bibliofilo e storico, segue lo sviluppo della "visione" attraverso i secoli, riproponendo qui in maniera succinta quei racconti che, oltre ad aver preparato il terreno al capolavoro dantesco - fornendo molti dettagli per il mondo infernale -, influirono decisamente sulla teologia del Cristianesimo occidentale, arrivando a determinare la nascita del Purgatorio. Da Plutarco al Venerabile Beda, fino a Teresa d'Avila e a Swedenborg, sono presenti tutti coloro che hanno raccontato il viaggio, proprio o altrui, tra le fiamme dell'Inferno che bruciano ma non consumano e le delizie dei giardini del Paradiso. Con un testo di Gianantonio Borgonovo.
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