Storia
L'Austria nell'Europa degli anni'30
di Francesco Festa
editore: Castelvecchi
pagine: 570
La storia dell'Austria moderna ha due momenti decisivi: la crisi della Prima Repubblica, alla fine degli anni Venti, e la sua dissoluzione con l'Anschluss, nel 1938. Tra queste date si compie la parabola di uno Stato costantemente sull'orlo della crisi, in quanto non intende rassegnarsi a ricoprire un ruolo marginale nel contesto europeo, continuando a interrogarsi sulla propria identità e sul proprio futuro. Questo volume indaga i molteplici aspetti - politici, economici, sociali e culturali - dell'Austria, dalla caduta dell'Impero asburgico alla tragedia dell'Anschluss, grazie ai contributi di specialisti di fama internazionale. Nell'Austria degli anni Venti e Trenta, politica, filosofia, economia, arte e letteratura si intrecciano alla ricerca di una nuova identità. È un momento emblematico della storia europea che rappresenta un laboratorio significativo e decisivo per l'Europa attuale.
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La leggenda nera dei templari
di Barbara Frale
editore: Laterza
pagine: 230
Nell'anno 1099 i crociati venuti dall'Occidente conquistano Gerusalemme e fondano un regno cristiano nella Città Santa. Pochi anni dopo il re di Gerusalemme patrocina la formazione di una milizia religiosa, un corpo di combattenti che dovranno difendere i pellegrini in viaggio verso i luoghi santi. E sposta il quartier generale di questo corpo scelto presso il luogo più carismatico di Gerusalemme: le rovine del Tempio del Signore, quello edificato duemila anni prima da re Salomone con l'aiuto del leggendario architetto fenicio Hiram. Circonfuso da un'aura di leggenda sin dalle sue origini, l'ordine dei Templari conosce un'espansione incredibile che lo porta a diventare una vastissima multinazionale finalizzata alla difesa della Terrasanta. I Templari non sono soltanto gloriosi combattenti, sono anche abilissimi banchieri che gestiscono la tesoreria di vari regni cristiani. Il loro successo incrementa la leggenda che li circonda, e quando nel 1307 il re di Francia Filippo IV detto il Bello li accuserà di eresia con l'aiuto dell'Inquisizione, la storia si tingerà di toni oscuri. Sciolto da papa Clemente V nel 1312, l'ordine dei Templari non avrebbe mai smesso di affascinare il mondo e di vivere nella leggenda postuma, rinnovandosi nei secoli in forme diverse, fino alle pagine de "Il codice da Vinci" di Dan Brown. Ma cosa ha permesso a questo mito di non estinguersi, anzi di trarre forza dal trascorrere del tempo accrescendosi di dettagli nuovi?
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Il potere delle donne nella Chiesa. Giuditta, Chiara e le altre
di Adriana Valerio
editore: Laterza
pagine: 148
Con la proposta di papa Francesco di istituire una commissione di studio sul diaconato femminile, servizio antico ma desueto, si intravede per la prima volta in questo millennio una prospettiva nuova e importantissima che potrebbe aprire all'ingresso delle donne al sacerdozio. Ma quale è stata fino a oggi la presenza della donna nella Chiesa? Quali il ruolo e la missione attribuiti alle donne all'interno dei testi sacri? Quali gli effettivi spazi di potere e di governo consentiti? Adriana Valerio risponde a queste domande in pagine suggestive, dense di storia e di riflessione. Ci presenta le straordinarie figure di donne che si ribellano al potere maschile nell'Antico Testamento; ci mostra la rivoluzione del Vangelo, che intende capovolgere letteralmente tutte le vecchie logiche di dominio; ricostruisce le vicende storiche di figure femminili che hanno esercitato il potere, o nella modalità carismatica dell'esempio di vita o nell'effettiva gestione del governo delle cose di questo mondo: profetesse, sante, badesse, mistiche. Sullo sfondo, una domanda radicale: è giusto che le donne aspirino al potere così come gli uomini l'hanno configurato? O una Chiesa che si ispiri al Vangelo e che riconosca con pari dignità il contributo delle donne e degli uomini non dovrebbe al contrario ridimensionare per tutti l'esercizio del potere riportandolo nei termini del servizio?
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Augusto figlio di Dio
di Luciano Canfora
editore: Laterza
pagine: 564
"Questo ragazzo deve tutto al suo nome" diceva di lui Marco Antonio, che lo disprezzava, a torto sottovalutandolo
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La strage dei cristiani. Mardin, gli armeni e la fine di un mondo
di Andrea Riccardi
editore: Laterza
pagine: 228
"Alla fine del mese di ottobre 1915, lo sterminio dei cristiani di Mardin sembrava essere concluso. Tuttavia un centinaio di persone vivevano ancora: erano vecchi, donne anziane, infermi. Il turco Bedreddin fu preso da zelo: 'Spazzateli via, e che non ne rimanga nemmeno uno'. Con questi cento sopravvissuti fece un convoglio che, deportato nel deserto, sparì per sempre". Mardin è una delle tante città dell'impero ottomano dove, durante la prima guerra mondiale, si è consumata la strage degli armeni e dei cristiani. Una violenza che ha segnato in profondità quelle regioni e che non è cessata: sono passati cento anni e la persecuzione in Medio Oriente continua. Anche oggi, a pochi chilometri da Mardin, oltre la frontiera turca, in Siria e in Iraq, si combatte con una crudeltà senza misura. Di nuovo, come allora, si assiste a deportazioni, massacri, sgozzamenti, rapimenti, vendita di donne e di bambini. Molti si chiedono: da dove viene tanta ferocia? Dal profondo di una religione, l'islam, o da una storia di convivenza difficile? Oggi, come ieri, si consuma una pagina della 'morte' dei cristiani d'Oriente.
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Dizionario storico della Prima guerra mondiale
editore: Laterza
pagine: 496
La partecipazione alla Grande guerra trasformò radicalmente l'Italia, come e più che tutta l'Europa. Nacque allora il Paese che conosciamo. Le voci del Dizionario parlano di combattenti, di armi e di battaglie. Di mobilitazione, di lavoro, di donne. Di propaganda e di politica, di governi e di opposizioni. Ma non solo: parlano di religione, di arte e di letteratura perché, alla guerra totale, un senso bisognava trovarlo. Un dizionario in cui alcuni dei migliori specialisti fanno il punto su tutti gli aspetti fondamentali di quegli anni.
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Samarcanda. Un sogno color turchese
di Franco Cardini
editore: Il mulino
pagine: 325
Nessuna città ha un nome così evocativo: appena lo pronunci l'Oriente t'assale. Samarcanda è l'estrema tra le Alessandrie fondate dal re macedone; è la città delle fortezze e dei sepolcri; è il nodo carovaniero sulla Via della Seta, il maggior raccordo commerciale di terra fra Cina ed Europa; è la sede del Gur-Amir, tempio e santuario, centro del mondo dalla cupola turchese sotto la quale il grande Tamerlano dorme per sempre. Parla una lingua in cui coesistono e si contrappongono tre alfabeti - cirillico, latino, arabo - come specchio della lotta tra chi ancora guarda al vecchio colonizzatore russo, chi sostiene l'islamizzazione e chi vorrebbe giocare sino in fondo la carta dell'occidente.
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Capire l'Unione Europea
di Roberto Santaniello
editore: Il mulino
pagine: 308
Nata dal disegno visionario dei suoi padri fondatori, l'Europa è una costruzione che poggia sui principi della solidarietà, dell'economia sociale di mercato, sulla non-discriminazione e su un mix tra politiche e regole. Nel tracciare un chiaro ed esaustivo quadro di insieme del progetto europeo il manuale offre anche alcuni spunti di riflessione sul suo presente e sul suo futuro, in un momento di straordinaria incertezza generata da fenomeni migratori, terrorismo, globalizzazione economica, spinte populistiche.
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Giorgio Rumi storico della cittadinanza. Attualità di una lezione storiografica e civile
editore: Studium
pagine: 108
Giorgio Rumi ha lasciato un segno evidente nelle vicende umane che ha percorso
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La battaglia che fermò l'impero romano. La disfatta di Quintilio Varo nella selva di Teutoburgo
di Peter S. Wells
editore: Il saggiatore
pagine: 260
In una manciata di secoli, da piccola città stato sulle rive del Tevere, Roma si trasforma nella sovrana del mondo conosciuto: il suo dominio si estende dalla Gallia all'Africa del Nord, dalla Spagna all'Asia Minore, e la sua capacità di espansione sembra illimitata. Nelle regioni a est del Reno, tuttavia, le tribù germaniche sono irrequiete e minacciano i confini. E così nel 9 d.C. il generale Publio Quintilio Varo parte con tre legioni per sedare le rivolte nei territori settentrionali. Né lui né i suoi soldati faranno mai ritorno a Roma: nella selva di Teutoburgo un'orda di guerrieri capeggiati da Arminio tende un'imboscata alle truppe imperiali; i romani, stanchi e impreparati, vengono colti alla sprovvista e trucidati uno a uno. Dopo aver perso tutti gli uomini e le insegne, Varo e i suoi ufficiali, per il disonore, si tolgono la vita. È il momento in cui Roma si rende conto di non essere invincibile; ed è la spaventosa sconfitta che segna definitivamente l'arresto dell'espansione romana nell'Europa centrale. Peter S. Wells, con sicuro dominio delle fonti antiche - letterarie e archeologiche - e accattivante piglio affabulatorio, conduce il lettore sulle orme dei legionari romani e fa rivivere i loro ultimi istanti di vita, il panico e il dolore della disfatta. Ma racconta anche la prospettiva degli aggressori, di quei popoli sempre ritenuti barbari che, in definitiva, non hanno fatto altro che difendere la propria libertà e autonomia. Con "La battaglia che fermò l'Impero" - narrazione e documentato saggio storico - il Saggiatore invita a riscoprire la cronaca di un punto di svolta epocale, che spiega come da quel giorno sia cambiata la storia d'Europa e dell'umanità intera.
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Cappellani militari e preti-soldato in prima linea nella Grande Guerra. Diari, relazioni, elenchi (1915-1919)
editore: San paolo edizioni
pagine: 496
Nel corso della prima Guerra Mondiale furono impiegate in trincea circa 33.000 unità tra Cappellani militari, preti? soldato e chierici. Si tratta di un pezzo di storia italiana poco conosciuta se non addirittura dimenticata su cui questo volume si propone di fare luce. Il libro, a cura di Mons. Vittorio Pignoloni, prosegue e approfondisce il discorso intrapreso con I Cappellani Militari d'Italia nella Grande Guerra. Relazioni e testimonianze (1915-1919) e raccoglie lettere, testimonianze e brevi diari recuperati dall'archivio dell'Ordinariato militare. Tra i documenti, particolarmente significativa è la lettera di don Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, in qualità di Cappellano Militare presso l'ospedale militare di Bergamo. Con la Prefazione di S. E. R. Mons. Santo Marcianò, Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia.
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L'ingegno e la guerra. Sette capolavori di ingegneria della Seconda guerra mondiale
di Paolo Gava
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 88
La saldatura e i moduli prefabbricati per costruire navi, l'invenzione dell'auto fuoristrada (la mitica Jeep), le condotte sottomarine, i missili che dovevano stravolgere le sorti del conflitto e che ora servono per lanciare in orbita i satelliti sono solo alcune delle innovazioni tecnologiche che abbiamo ereditato dallo sforzo bellico delle nazioni impegnate nella Seconda guerra mondiale. Gli americani sono stati innovativi, i tedeschi maestri di tecnologia aerospaziale e i russi particolarmente efficaci nelle bocche da fuoco e nelle corazze. Questo libro passa in rassegna sette veri e propri capolavori di ingegneria, alcuni pensati per attaccare, altri per difendere, ma tutti straordinari perché hanno avuto notevoli conseguenze nella nostra vita quotidiana.
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