fbevnts Storia - tutti i libri per gli amanti del genere Storia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 367
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Storia

L'avventura del Colosseo

di Massimo Polidoro

editore: Piemme

pagine: 371

L'Anfiteatro Flavio, universalmente conosciuto con il nome di Colosseo, per quattrocento anni fu il simbolo maestoso e cruento di un impero che si credeva eterno. E continuò a svettare anche quando, tra guerre e saccheggi, le illusioni crollarono, come un monito alla caducità delle ambizioni umane. Nei secoli successivi conobbe abbandono, incuria, oblio, divenendo di volta in volta rudere, fortezza, lupanare, luogo di preghiere e di cerimonie demoniache, infine meta obbligata per viaggiatori romantici. Oggi più che mai, attrae ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo, emblema di un passato che non smette di esercitare un fascino maliardo sull'immaginario collettivo. È proprio qui, in questo punto nevralgico della nostra Storia, che Massimo Polidoro, con una narrazione incalzante ma rigorosamente documentata che funziona come una portentosa macchina del tempo, ci accompagna in un viaggio lungo due millenni. Non sarà una traversata di tutto riposo, ma un'avventura densa di pericoli e ricca di meraviglie: perché, come un'antica montagna dagli innumerevoli strati geologici, il Colosseo racchiude in sé l'epopea irresistibile, tragica e grandiosa di Roma, dell'Italia e dell'Occidente.
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20,00

Le pubblicazioni dell'Istituto per l'Europa orientale. Catalogo storico (1921-1944)

di Gabriele Mazzitelli

editore: Firenze University Press

Nella prima parte del volume si ricostruisce, anche sulla base di materiale d'archivio, la storia dell'Istituto per l'Europa orientale (Ipeo), fondato a Roma nel 1921, la cui attività fu caratterizzata da una notevole produzione editoriale che si lega strettamente alla nascita e allo sviluppo della slavistica italiana. Malgrado l'inevitabile convivenza con il fascismo e il piegarsi in qualche modo a una linea di condotta che soprattutto negli anni Trenta affiancò la politica del regime, l'attività dell'Ipeo fu improntata a un sincero desiderio di diffondere soprattutto la conoscenza di un mondo per molti aspetti ancora poco conosciuto nel contesto italiano. L'Ipeo operò fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando, nel mutato contesto geopolitico determinato dalla fine del conflitto, vennero meno i finanziamenti governativi e anche i presupposti politici e culturali che ne avevano favorito la nascita. La seconda parte del volume è occupata dal Catalogo generale alfabetico di tutte le pubblicazioni dell'Ipeo, corredato da un Catalogo cronologico e dall'Indice degli autori, curatori, traduttori e prefatori.
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18,90

Storia dell'educazione e delle istituzioni scolastiche nell'Italia moderna

di Roberto Sani

editore: Franco Angeli

pagine: 360

Il presente volume costituisce la prima parte di una più complessiva storia dell'educazione e delle istituzioni scolastiche nell'Italia moderna e contemporanea, destinata a completarsi prossimamente con la pubblicazione di un secondo volume dedicato ai secoli XIX e XX. Esso intende rispondere a due diverse esigenze, tra loro strettamente correlate: quella di fornire agli studenti dei corsi universitari di scienze della formazione e, più in generale, del settore umanistico una ricostruzione organica e aggiornata di stampo manualistico delle principali tappe e dei molteplici fattori e processi - politici, religiosi, culturali e socio-economici - che hanno contrassegnato l'evoluzione degli indirizzi e dei modelli educativi, le caratteristiche e lo sviluppo delle istituzioni scolastiche e dei processi di scolarizzazione, il diffondersi di nuove pratiche formative e didattiche nel corso della lunga e complessa fase storica che dalla prima età moderna giunge fino al periodo rivoluzionario e napoleonico; e quella di rendere possibile una più ampia ricezione, sul piano didattico, dei nuovi indirizzi e filoni di ricerca nel settore storico-educativo e scolastico e delle acquisizioni della relativa storiografia, nonché di 'rileggere' taluni passaggi fondamentali della storia dell'educazione e della scuola nell'Italia moderna alla luce delle categorie interpretative proposte dalla più recente e accreditata storiografia sociale e religiosa italiana ed europea.
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39,00

Cronaca degli slavi. Testo latino a fronte. Ediz. critica

di Elmoldo di Bosau

editore: Liguori

pagine: 506

Scritta tra 1163 e 1172 nel nord della Germania, la Chronica Slavorum di Elmoldo di Bosau è un'opera fondamentale per capire l
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43,99

L'arma della memoria. Contro la reinvenzione del passato

di Paolo Mieli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 428

L'onesto uso della memoria è il più valido antidoto all'imbarbarimento. E lo è in ogni stagione politica, in ogni momento del dibattito culturale, in ogni epoca della storia. Un uso onesto che, in quanto tale, presuppone non ci si rivolga al passato in cerca di una legittimazione per le scelte di oggi. Anzi, semmai, per individuare in tempi lontani contraddizioni che ci aiutino a modificare o a mettere a registro quel che pensiamo adesso. Ben diverso (e diffuso, purtroppo) è il ricorso a forzature della memoria come arma per farci tornare i conti nel presente. Un'arma usata con infinite modalità di manipolazione, che producono danni quasi irreparabili alla coscienza storica, deformano il passato, intossicano il ricordo collettivo anche dei fatti più prossimi. E che, come tale, merita di essere combattuta. Paolo Mieli ce lo dimostra attraversando secoli di storia, ricostruendo storie grandi e piccole, facendoci guardare a fatti apparentemente noti con un occhio diverso e disincantato, perché "infinite sono le leggi che regolano lo studio del tradimento nella storia. Ma due sono superiori alle altre. La prima: chi vince non verrà mai considerato un traditore. La seconda: il tradimento è questione di date, ciò che oggi è considerato un tradimento, domani potrà essere tenuto nel conto di un atto coraggioso".
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12,00

Cosmopolitismo e nazione. Scritti sulla democrazia, l'autodeterminazione dei popoli e le relazioni internazionali

di Mazzini Giuseppe

editore: Castelvecchi

pagine: 281

Un'affermata political theorist, Nadia Urbinati, e uno studioso di Relazioni internazionali, Stefano Recchia, hanno raccolto i
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24,00

Storia d'Italia nella Guerra fredda (1943-1978)

di Guido Formigoni

editore: Il mulino

pagine: 686

La politica dell'Italia repubblicana si è largamente specchiata nel bipolarismo della guerra fredda internazionale: dalla rottura dell'alleanza antifascista con l'esclusione delle sinistre dalla sfera di governo, passando per la contrastata vicenda del centro-sinistra, fino all'avvicinamento di Dc e Pci nella «solidarietà nazionale», all'epoca della distensione. Sono ricostruiti tutti i risvolti del cammino della democrazia italiana nel quadro dell'equilibrio bipolare: il peso e i limiti delle superpotenze (in particolare degli Stati Uniti); le logiche di scontro fino alle soglie della guerra civile che misero a dura prova la convivenza costituzionale; l'azione dei politici, dei diplomatici e dei militari che utilizzavano sponde internazionali per i propri fini.
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35,00

Soldati e prigionieri italiani nella grande guerra. Con una raccolta di lettere inedite

di Giovanna Procacci

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 528

Mauthausen e Theresienstadt sono nomi che riportano alla memoria gli eccidi nazisti del secondo conflitto mondiale. Ma quei luoghi furono anche i centri di raccolta dei 600.000 prigionieri italiani catturati nella guerra del 1915-18, che in quei campi, e in molti altri, vissero e morirono: di essi più di 100.000 non fecero ritorno alle loro case. La responsabilità di quei morti non fu dei governi nemici: essa ricade al contrario sulle autorità politiche e militari italiane. Oltre a fare luce per la prima volta su questo evento drammatico della storia d'Italia, celato dalle fonti ufficiali e ignorato dalla storiografia, "Soldati e prigionieri italiani nella Grande guerra" fornisce anche un quadro dell'esperienza di vita sia dei prigionieri sia dei soldati al fronte con l'ausilio di documenti archivistici inediti e soprattutto attraverso le lettere bloccate dalla censura, qui abbondantemente riportate.
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27,00

I sonnambuli. Come l'Europa arrivò alla Grande guerra

di Christopher Clark

editore: Laterza

"1914. Re, imperatori, ministri, ambasciatori, generali: chi aveva le leve del potere era come un sonnambulo, apparentemente vigile ma non in grado di vedere, tormentato dagli incubi ma cieco di fronte alla realtà dell'orrore che stava per portare nel mondo. La Grande Guerra continua a essere studiata come un modello di catastrofe evitabile... se solo se ne smontano con lucidità tutti i meccanismi. È quello che fa Clark nel suo magistrale, avvincente affresco." (Federico Rampini) "I sonnambuli descritti da Clark sono i governi che scivolarono nella guerra presentendo il cataclisma, simulando allarmi, ma senza far nulla per scongiurarla. Da allora sono passati quasi cent'anni, e molte cose sono cambiate. L'Europa ha istituzioni comuni, l'imperialismo territoriale è svanito. Non si combatte più per spostare confini ma l'Unione non è in pace, e la crisi che traversa la sta squarciando come già nel 1913-14. Gli Stati odierni, oggi come allora, sono incapaci di trarre conseguenze da quello che apparentemente presagiscono." (Barbara Spinelli)
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Uomini e donne del Medioevo

editore: Laterza

pagine: 447

Protagonisti del Medioevo come sant'Agostino, Carlo Martello, Averroè, san Francesco d'Assisi e santa Chiara, Giotto, Marco Polo, Dante, Giovanna d'Arco, Cristoforo Colombo. Ma anche figure chiave dell'immaginario collettivo e popolare come re Artù, il mago Merlino, Robin Hood, Satana. Sono 112 le storie di uomini e donne del Medioevo raccontate in queste pagine lungo dieci secoli di storia, dall'affermazione del cristianesimo in Occidente fino alla scoperta del Nuovo Mondo. Storie di vita vera che smentiscono la vecchia concezione di un Medioevo immobile e oscuro e lo ridisegnano come un lungo periodo creativo e dinamico. Ma anche storie immaginarie perché in una società il fantastico e l'illusorio sono sicuramente tanto importanti quanto le condizioni reali di vita e di pensiero. Un viaggio appassionante tra storie e immagini straordinarie, al fianco del più noto medievista al mondo.
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28,00

Angoli di Roma. Guida inconsueta alla città antica

di Andrea Carandini

editore: Laterza

pagine: 253

Tra i luoghi che scopriremo con Andrea Carandini: Le case del re dei sacrifici e di Tarquinio Prisco; Grandissime corti portic
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La giustizia seguirai. Etica e halakhà nel pensiero rabbinico

di Massimo Giuliani

editore: Giuntina

pagine: 259

È possibile esporre e comprendere l'etica ebraica 'stando su un piede solo' ossia in poche e semplici formule? Non è piuttosto il giudaismo un cammino lungo e complesso, e dunque anzitutto halakhà, un insieme di norme tese a santificare la vita quotidiana e a rafforzare un'identità di popolo? Quali sono i nessi tra la sfera etica, di sua natura universale, e la sfera delle pratiche simbolico-rituali, che caratterizzano e rendono particolare lo stile di vita ebraico? Cosa dice poi il pensiero rabbinico in merito all'etica del lavoro, o sulle attuali urgenze ecologiche, sull'esercizio del potere, sulla difesa dei diritti umani? In queste pagine la delicata questione del rapporto tra etica e halakhà viene indagata alla luce degli antichi dibattiti rabbinici fino alle discussioni contemporanee passando naturalmente attraverso la grande lezione etica di Maimonide. Uno studio affascinante e impegnativo, guidato dalla stella polare della giustizia, secondo il dettame della Torà: "La giustizia, la giustizia seguirai" (Deuteronomio 16,20).
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