Libri di Giovanna Procacci
Soldati e prigionieri italiani nella grande guerra. Con una raccolta di lettere inedite
di Giovanna Procacci
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 528
Mauthausen e Theresienstadt sono nomi che riportano alla memoria gli eccidi nazisti del secondo conflitto mondiale. Ma quei luoghi furono anche i centri di raccolta dei 600.000 prigionieri italiani catturati nella guerra del 1915-18, che in quei campi, e in molti altri, vissero e morirono: di essi più di 100.000 non fecero ritorno alle loro case. La responsabilità di quei morti non fu dei governi nemici: essa ricade al contrario sulle autorità politiche e militari italiane. Oltre a fare luce per la prima volta su questo evento drammatico della storia d'Italia, celato dalle fonti ufficiali e ignorato dalla storiografia, "Soldati e prigionieri italiani nella Grande guerra" fornisce anche un quadro dell'esperienza di vita sia dei prigionieri sia dei soldati al fronte con l'ausilio di documenti archivistici inediti e soprattutto attraverso le lettere bloccate dalla censura, qui abbondantemente riportate.
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La scoperta della società. Alle origini della sociologia
editore: Carocci
pagine: 244
Fare della nascita della moderna scienza sociale un evento, non un semplice episodio di storia delle idee, né il prodotto di qualche grande autore di genio, ma il risultato di un particolare intreccio di interazioni politiche, sociali e intellettuali che ne hanno segnato le condizioni di possibilità. Questo libro incrocia una griglia cronologica e una concettuale, in un percorso che attraversa tutto l'Ottocento, dalla Rivoluzione francese fino alla Prima Guerra mondiale, passando per gli snodi cruciali degli anni 1830-1848, 1871-1890, delineando un processo che non finisce con la nascita della sociologia, ma segna delle trasformazioni decisive del mondo in cui viviamo.
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Governare la povertà. La società liberale e la nascita della questione sociale
di Giovanna Procacci
editore: Il mulino
pagine: 320
La perdita di consenso delle politiche di welfare pare offrire l'occasione per mettere la parola fine al discorso politico sul
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Soldati e prigionieri italiani nella grande guerra. Con una raccolta di lettere inedite
di Giovanna Procacci
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 528
Mauthausen, Theresienstadt sono nomi che riportano alla memoria gli eccidi nazisti del secondo conflitto mondiale: ma questi luoghi furono anche i centri di raccolta dei 600.000 prigionieri italiani catturati nella guerra del 1915-18, che in quei campi, e in molti altri, vissero e morirono: di essi più di 100.000 non fecero ritorno alle loro case. Il volume fa luce su questo drammatico evento, illustrando la colpevole volontà dello Stato italiano di non evitare quelle morti.
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